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CROCCHETTE di CAVOLFIORE


Cavolfiore, non mi entusiasma, lo mangio ma non è certo fra le mie verdure preferite, non lo cucino mai, ma imbattendomi in questa ricetta ho voluto dargli un’altra opportunità, del resto il fritto è tutto buono!
Oggi è la giornata della memoria (forse devo scriverlo maiuscolo? onestamente non lo so), come ogni anno se ne parla sui giornali, in televisione, trasmettono film sul tema e testimonianze di chi ha vissuto quel periodo storico, lungi da me esprimere opinioni sul tema, semplicemente sentendone parlare mi è tornato in mente Auschwits.
Ci sono stata un paio di anni fa in una giornata di fine ottobre grigia e parecchio ventosa, un luogo che incute rispetto già dal cartello stradale che indica i chilometri che mancano a destinazione.
Ricordo bene un corridoio di foto con data di nascita, morte e ingresso nel campo, tante teste rasate in bianco nero, molto simili tanto da non capire talvolta se si trattasse di un uomo o di una donna, molti volti giovani, tanti bambini, è impressionante percorrere quei pochi metri fra questi visi che pare ti osservino.
E’ impressionante vedere le rotaie del treno che arrivava al campo, interrompersi in mezzo a un prato e poco distanti enormi capannoni dove venivano stipate le persone, tante assi di legno di circa due metri per due metri dove dormivano in quindici al freddo.
E’ impressionante vedere i tanti oggetti raccolti, ora conservati, oggetti che appartenevano a chi entrava nel campo, che gli veniva sequestrati o sottratti, ingenti quantità di valigie, gavette, scarpe, vestiti, ricordo bene anche i capelli, da dietro un vetro si vede un’enorme massa di capelli formata da tutti le chiome che venivano rasate appena arrivati.
Tutto è impressionante in quel luogo dove i pensieri si accumulano rapidamente, dove le pareti trasudano dolore, disperazione, morte, mi torna in mente il calco in miniatura di un forno crematorio, la riproduzione delle tappe che portavano il deportato all’ingresso del forno e infine alla morte.
Non esprimo opinioni o pensieri in merito, mi limito soltanto a suggerirvi di andarci, un’esperienza unica, non vi nascondo che mentre ero lì mi son vergognata, c’erano tante persone, alcune scattavano foto ridendo, mettendosi in posa, mimando situazioni divertenti, un atteggiamento inopportuno e sacrilego rispetto al luogo in cui eravamo, purtroppo erano italiani!
Vi auguro buona settimana.


Ingredienti:

800 gr di cavolfiore (pulito circa 500 gr)
3 uova
50 gr di pecorino
farina q.b.
pangrattato q.b.
olio di arachidi
sale e pepe


1 Lavate il cavolfiore, eliminate le foglie esterne e raccogliete le cimette, buttatele in acqua bollente salata per circa 10 minuti. Scolatele in una ciotola, schiacciatele con una forchetta.
2 Quando il cavolfiore è tiepido aggiungete un uovo, il formaggio e un po’ di pangrattato, amalgamate, formate delle polpette a forma di crocchetta, se l’impasto non sta insieme aggiungete del pangrattato, salate e pepate.
3 Passate le polpette nella farina e dopo nelle due uova rimaste sbattute, infine nel pangrattato, eliminate quello in eccesso.
4 In una padella versate abbondante olio di arachidi, una volta caldo immergete le crocchette, cuocete per circa 5 minuti, girandole a metà cottura. Scolate su carta assorbente, servite calde.

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4 Comments

  • Reply
    lilli
    28 gennaio 2014 at 15:16

    Mmmmmmm adoro il cavolfiore fritooo! Consiglio di metterci sopra una spolverata di grana, assicuro che diventa ancora piu buono!

  • Reply
    Emanuela - Pane, burro e alici
    29 gennaio 2014 at 14:58

    Guarda, a me le verdure piacciono tutte, compreso il cavolfiore! Ma cucinato così è decisamente meglio! 🙂
    Un bacione e complimenti!

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      29 gennaio 2014 at 15:41

      Grazie, era la prima volte che facevo queste crocchette e in effetti son buone, anche per i poco amanti del cavolfiore, a presto, un bacio

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    CONSIGLIA Zemin di Ceci alla Ligure