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RISOTTO con MELE e GUANCIALE



La ricetta di oggi è inventata, da qualche parte ho visto il risotto con le mele forse con lo scalogno, ma non ricordo, quindi decidendo di fare questo risotto ho utilizzato il guanciale, ne avevo una fettina in frigorifero, il risultato è eccellente, spicca il contrasto fra il sapore dolce della mela e quello deciso del guanciale, vi do’ le dosi che ho usato ma potete tranquillamente modificarle come preferite, mettere meno mela  e più guanciale o viceversa.
Volevo raccontarvi di un libro, regalo di un’amica preziosa, “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale, l’ho appena finito, il libro racconta di una ragazza che si ritrova abbandonata dal marito, che poi torna, ma non si capisce bene come vuole stare con lei, perde la rubrica a cui ha lavorato per parecchi anni su un giornale, si ritrova a vivere in una casa che non sente sua rimpiangendo quella paterna nel paesello dove ha sempre vissuto.
Con una vita distrutta, si ritrova ad affrontare un gioco che le consiglia la sua psicologa, viene invitata per un mese a dedicare dieci minuti al giorno a fare una cosa che non ha mai fatto, una cosa qualsiasi, mai sperimentata.
Chiara, la protagonista, ci prova, non comprende bene quale sia lo scopo e il senso del gioco ma si impegna, così prova a guidare, naviga su youporn, prepara i pancake, chiede a sua madre come sta, si mette lo smalto fucsia ecc….
Dieci minuti al giorno in cui il tempo trascorre senza pensare al suo dolore, al senso di vuoto, al pensiero perenne del marito, dieci minuti al giorno a imparare, scoprire, concentrarsi, inventarsi qualcosa da sperimentare; sembra sciocco eppure piano piano funziona.
Funziona per pensare ad altro, per conoscere novità, per scoprire cosa c’è attorno e prima troppo presa da se stessa non vedeva, funziona per comprendere che esistono altre possibilità, che il suo dolore non è l’unico dolore, che la sua fatica è quella di mille altri, che esistono sentimenti, situazioni, persone, punti di vita che sono oltre a lei, troppo ancorata a SUO marito, al SUO paese, al SUO lavoro!
Ho pensato che effettivamente è interessante dedicarsi tutti i giorni per dieci minuti a fare qualcosa di mai fatto, ampliare gli orizzonti, conoscere qualcosa di nuovo, vedere con occhi diversi;  potrei leggere sul giornale le pagine di economia, guidare un motorino, fumare una sigaretta (si, appartengo alla specie rara di chi non ha mai provato, disgustata dall’odore anche a metri di distanza), cucinare una ricetta con i carciofi che detesto, fare sci di fondo, ecc…
Forse aiuterebbe davvero a uscire dalla  routine della quotidianità, a vedere oltre, a porsi domande di cui non ci si immagina neppure l’esistenza, davvero sarebbe un buon antidoto al dolore, alla noia, alla fatica, alla routine, per la protagonista è un buon rimedio anche per placare le ossessioni.
A un certo punto infatti si sente quasi in colpa di dedicarsi ad altro trascurando il proprio dolore, le proprie mancanze, senza rendersi conto che proprio quel gioco la sta salvando, la sta facendo tornare a vivere prendendo le distanze dalla sua disperazione.
Leggetelo, il libro è bello, si legge bene, oltre a queste domande ne pone altre, interrogativi che credo possano coinvolgere tutti.


Ingredienti:

per due persone
160 gr di riso arborio
una fetta di guanciale
una mela
un dado o il brodo 
una spolverata di parmigiano
pepe
1 Tagliate la fetta di guanciale  e la mela a cubetti, metteteli in una casseruola e fateli cuocere per qualche minuto, non aggiungete olio, c’è il grasso del guanciale, se necessario aggiungete un goccio d’acqua.
2 Aggiungete il riso e il dado, tostare il riso per due minuti e versate un mestolo di brodo o acqua calda, messa precedentemente a scaldare, coprire il riso e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto.
3 Procedete la cottura per 16/17 minuti circa, assaggiate, se ancora indietro proseguite la cottura facendo asciugare il liquido per ancora qualche minuti, spegnete, aggiungete il parmigiano, mescolate e servite.

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14 Comments

  • Reply
    lucy
    10 febbraio 2014 at 7:01

    adoro i risotti e se poi si abbinanto ache una nota dolce e fruttata ancor di piuù!

  • Reply
    Emanuela - Pane, burro e alici
    10 febbraio 2014 at 10:21

    Trovo questo accostamento mela-guanciale azzeccatissimo e esaltato dalla cremosità del risotto!
    Complimenti davvero!

  • Reply
    Clara pasticcia
    10 febbraio 2014 at 13:31

    Ciao Elisabetta, che accostamenti splendidi hai proposto! La nota asprigna della mela si sposa divinamente con il guanciale e poi a me piacciono moltissimo i risotti …. quindi capisci che il tuo piatto non può che piacermi!
    Grazie per essere passata a salutarmi è un piacere conoscerti!
    a presto, Clara
    ps non trovo l'icona per diventare tua follower, mi aiuti?

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      10 febbraio 2014 at 19:29

      Grazie a te, piacere mio, l'icona per i follower ancora non c'è, spero di riuscire a metterla presto, a prestissimo

  • Reply
    conunpocodizucchero Elena
    10 febbraio 2014 at 14:57

    uh che bello qst risottino! già ne sento il profumo e la delicatezza! brava!!!!

  • Reply
    Ketty Valenti
    10 febbraio 2014 at 19:03

    Complimenti una ricetta originale e di sicuro dal sapore particolare…..sperimentare serve a scoprire nuove combinazioni….bravissima
    Z&C

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      11 febbraio 2014 at 11:56

      Grazie mille, effettivamente la prova è risultata gradita per cui la rifarò spesso continuando ad accostare nuovi ingredienti! a presto

  • Reply
    themasterofcook
    11 febbraio 2014 at 10:18

    Bella recensione. Sono i piccoli cambiamenti che rendono le persone migliori e più aperte.
    Non bisogna però aspettare che ce lo dica qualcuno in una seduta di terapia.
    Tutti lo dovremmo fare a prescindere. 🙂

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      11 febbraio 2014 at 11:59

      Mi fa piacere che hai letto la "recensione", da lettrice accanita mi è venuto spontaneo condividere alcuni pensieri sul libro sperando di invogliare a leggerlo! Concordo con quanto hai scritto! a presto

  • Reply
    annalisa
    11 febbraio 2014 at 13:45

    Il libro è molto interessante e la Gamberale una garanzia come scrittrice per me …almeno quanto questo tuo piatto, molto invitante!!!Ciaooo

  • Reply
    Lilli nel paese delle stoviglie
    12 febbraio 2014 at 20:20

    Il libro te lo consiglio davvero, bello! grazie mille

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