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FERRI di CAVALLO



Colazione a letto! La domenica ci si può concedere questo lusso impensabile in settimana. Amo questi biscotti molto burrosi, morbidi, ottimo il contrasto con il cioccolato, conservati bene, chiusi in una scatola di latta, durano parecchi giorni.
Faenza, ieri ci sono stata in giornata per un compleanno di famiglia. Ogni volta che esco dalla città e mi ritrovo in cittadine o paesi più piccoli penso alla qualità della vita. Sarà che non amo per niente Milano quindi non posso che pensare che in posti più piccoli  vivono meglio. 
Della città detesto il traffico, la fatica di parcheggiare, il dover girare anche venti minuti per trovare un buco e nel 75% dei casi doverlo pagare e non poco, i costi proibitivi di tante cose, a cominciare dal cibo, proprio venerdì sera sono stata con amici a mangiare una pizza, 20 euro a testa, per una pizza? E non pensate che ci siano stati caffè, ammazza caffè, birre ecc…a volontà, niente di tutto ciò.
Non amo la metropolitana, per quanto ne riconosca l’utilità e la rapidità con cui ti permette di attraversare la città, non mi piace rinchiudermi sottoterra, li uso ma non amo i mezzi pubblici dove spesso ci si trova costretti come sardine, sempre con un occhio alla borsa che può sparire in un istante, e alle volte le attese sono infinite! 
Non amo le distanze magari neppure eccessive in termini chilometrici, ma che spesso impediscono di vedersi spesso, ci sono tante vie che guardo e penso che siano proprio brutte, o certe piazze dove il poco verde che c’è è spesso infestato da spazzatura o ricordi dei cani, in generale non amo il poco verde che ci circonda.
A giugno sono stata a Copenhagen, un’altra vita, parchi bellissimi ovunque, puliti, accoglienti, pieni di fiori, molto vissuti da famiglie, gente in bicicletta, appassionati della tintarella, pic nic di studenti, ecc…
Insomma a me Milano non piace e so che tanti  leggeranno questo post pensando che noia le solite cose su Milano, banali, ripetitive, ecc…vero non penso di aver detto nulla di originale, ma per quanto riconosca i meriti della mia città, dove comunque vivo da sempre ho la mia famiglia, i miei affetti, luoghi che mi piacciono legati ai ricordi, o che sono oggettivamente belli, preferisco sempre posti più piccoli.
Giust’appunto ieri a Faenza tutte quelle biciclette, tante biciclette che ho sempre visto tutte le volte che ci sono stata, un mezzo con cui spostarsi rapidamente e che ti colpisce perchè veramente in tanti la usano, anche persone anziane, la bicicletta è proprio un mito da quelle parti.
Il centro, dove ieri non sono stata, ma che ho ben presente, senza macchine (lo so che anche a Milano in piazza Duomo non ci sono auto…), il sabato mattina con il mercato degli agricoltori che arrivano dalle campagne con i loro prodotti, alcuni che paiono centenari a guardarli, sempre lì ogni sabato; la gente seduta nei bar che fa colazione, si beve un bicchierino di vino (a qualsiasi ora…) tranquilla, serena, a Milano nessuno che io conosca si siede per un caffè in Corso Vittorio Emanuele per evitare un conto da saldare con il bancomat…
Ma è la mentalità che è diversa, non tanto gli aspetti pratici, o almeno non solo, la gente è tranquilla, se la chiacchiera, spesso incontra persone che conosce, ci si ferma per scambiare due parole (a Milano incontrare qualcuno che conosci accade 2 volte su 20), la gente appare più rilassata meno contagiata da ritmi e stili di vita più frenetici, caotici, di corsa.
Vi parlo di Faenza che comunque non è il paesino di mille anime ma in generale avrete intuito che preferisco cittadine più piccole con una vita più semplice, con tanto verde, rapporti più facili da coltivare, distanze minori da percorrere o quanto meno da percorrere più semplicemente, potrei citare tanti esempi ma il concetto l’avete afferrato.
Infine quanto a Faenza, ci vado da sempre, mia mamma per quanto nata e cresciuta a Roma è di Faenza, i miei nonni son faentini così come oggi ci sono ancora le mie zie e altri parenti che ci vivono, un posto del cuore potremmo dire, dove si va sempre volentieri, con una parlata stupenda che adoro ogni volta, dove si mangia divinamente, la pasta fresca fatta in casa che per me è una rarità e lì è la prassi, senza contare i ricordi.
Le feste di famiglia, le infinite partite a carte con le mie zie, i pasticcini comprati da Cenni, il giro in centro consueto, la soffitta delle mie zie con quell’odore che non so descrivere ma che ho ben in mente, come quelle stanze con materassi, barattoli di vetro, vecchi libri, puzzle, e svariati oggetti che quando ero piccola guardavo con curiosità; il mio bisnonno che mangiava il panino con la mortadella, ero piccola ma ricordo bene, tovaglioli a tavola non solo ricchi di storia, ma soprattutto enormi, simili a lenzuoli, i biscotti Bucaneve che da piccoli mangiavamo sempre, come le cotolette, le lasagne, i cappelletti, la torta di riso, il pollo ripieno, tutti cavalli di battaglia delle zie, un’altra zia che ti ingozzava di cibo instancabilmente, cibo sublime, saranno passati 25 anni ma ricordo perfettamente la cucina da dove uscivano tutte quelle prelibatezze.
Insomma Faenza luogo che fa parte della mia vita e che come dicevamo ieri con mia sorella, ogni volta partire è un dispiacere.
Buona domenica!


Ingredienti:

500 gr di farina
150 gr di zucchero a velo
125 gr di fecola di patate
375 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente


1 Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente riducendolo a pezzetti. Setacciate la farina con lo zucchero a velo e la fecola, quindi disponetela a fontana su un piano da lavoro o in una ciotola capiente, aggiungete al centro il burro e lavorate energicamente gli ingredienti fino a formare un impasto omogeneo.
2 Dividete l’impasto in tanti piccoli panetti, con le mani formate tanti piccoli cilindri di circa un cm ognuno e lungo circa 8 cm. Formate un ferro di cavallo con l’impasto, disponete i biscotti su una teglia con carta forno distanziandoli fra di loro.
3 Accendete il forno a 180 caldi, quando si sarà scaldato cuocete i biscotti per 20 minuti.
4 Fondete il cioccolato a bagnomaria. Una volta raffreddati immergete la punta dei biscotti nel cioccolato, appoggiateli su un foglio di carta da forno o su una gratella, fate rapprendere il cioccolato, se volete potete metterli in frigorifero per 15/20 minuti. Servite freddi.

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24 Comments

  • Reply
    coccolatime
    16 marzo 2014 at 15:53

    buoniiiiiiiiiiiiii…sei troppo brava!!!! se passi da me troverai un piccolo premio per te!!! un bacio grande!!!

  • Reply
    themasterofcook
    16 marzo 2014 at 17:14

    Condivido le cose che dici su Milano e che apprezzi di Faenza.
    Io sono di Cagliari e sebbene la città abbia una miriade di problemi è ancora a dimensione d'uomo, simile a Faenza sotto certi aspetti.
    Però Milano mi piace molto da un punto di vista nostalgico. Sono cresciuto sentendo dire che Milano era il centro finanziario d'Italia e che "le persone che contano vivono là" e io ho sempre desiderato vivere a Milano perchè voleva dire "essere arrivato".
    Ora vedo le cose con maggiore lucidità ma quando sei cresciuto con certe idee (tipo "studia che poi trovi un bel lavoro") è difficile accettare che la realtà non è all'altezza delle aspettative.
    Quando ci sono stato qualche anno fa mi è piaciuta molto anche dal vivo sebbene per me il suo fascino non risiede nei luoghi ma nella memoria.

    Ah quasi mi dimenticavo: perchè durante la settimana non si può fare colazioen a letto in tutta calma? Basta svegliarsi alle 4.. ah ah ah
    🙂

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      17 marzo 2014 at 13:54

      Magari colazione così tutta settimana!
      Cagliari non la conosco, ho girato abbastanza ma in Sardegna non son mai stata, devo rimediare, sicuramente ognuno ha la sua percezione, Milano se vieni qualche giorno è bella, per certi aspetti è bella sempre, ma credo ciecamente vivrei meglio altrove!

  • Reply
    carmencook
    16 marzo 2014 at 19:26

    Che carini questi biscottini, mi piace moltissimo anche la forma!!
    Un caro abbraccio e buona serata
    Carmen

  • Reply
    conunpocodizucchero Elena
    17 marzo 2014 at 12:30

    la colazione a letto è proprio una cosa da sciuri!!!! 😀 bella immagine!!!!! e che biscotti deliziosi!!!! iniziare la giornata così rende tt più speciale!

  • Reply
    TataNora
    17 marzo 2014 at 12:32

    I ritmi della provincia sono molto più umani di quelli di Milano.
    Qui siamo di corsa sempre, con i piedi e con i pensieri.
    Al contrario di te, questa città la amo, amo i giardini nascosti (privati e no) amo le chiese, le statue, i musei.
    Amo le sue vie piene di traffico ma che spesso rivelano palazzi stupendi.
    Amo i suoi musei pieni di stranieri e non di milanesi.
    Amo i teatri, le vecchie botteghe che resistono alla crisi.
    Amo Milano, ma anche questi biscotti che proverò a rifare grazie alla tua ricetta.
    A presto
    Nora

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      17 marzo 2014 at 13:58

      Alcune delle cose che hai citato piacciono parecchio anche a me, i giardini nascosti, certi palazzi che vedi da anni e solo per caso scopri quanto son belli, le vecchie botteghe sempre più in via d'estinzione, i musei, le mostre, adoro alcune librerie piccole, quasi nascoste, non butto via tutto di Milano altrimenti sarei già scappata, ma son convinta che altrove si vive meglio! Consoliamoci con i biscotti! grazie Nora

  • Reply
    elenuccia
    17 marzo 2014 at 12:45

    Non sei l'unica a cui sento dire che vivere a Milano non è una granchè. Io sono di Forlì, vicino a Faenza, quindi la conosco molto bene. Trovo che sia una città deliziosa, come anche Cesena o Ravenna. Piccole, carine e in cui si respira ancora l'aria di paese. La gente è gentile e disponibile, non corre di qua e di la alla velocità della luce come nel nord.
    Anche io adoro i ferri di cavallo, ne mangerei delle tonnellate, sono uno dei miei biscotti preferiti
    PS: io non potrei vivere senza la mia bicicletta 😉

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      17 marzo 2014 at 14:01

      Bella Faenza, come le altre cittadine che hai citato, già solo la parlata è un ottimo motivo per vivere in romagna! Fantastica, per non parlare del resto, cucina in primis!
      Ci credo che non vivi senza la tua bici!!!

  • Reply
    terry giannotta
    17 marzo 2014 at 15:33

    Come non condividere tutto quello che hai scritto? Io mi sono trasferita circa trenta anni fa in un paesino sulle colline della Brianza, vivevo a Monza, perciò ti capisco … Un altra vita, di sicuro. Apro la finestra e vedo prati e colline, spazi aperti e verdi, niente a che fare con Milano o Monza. A Faenza non ci sono mai stata ma da come l'hai descritta mi sa che somiglia a Ferrara, bellissima città. Mi prendo due o tre biscottini e vado a fare il the, vieni anche tu? Milano non è distante da dove abito 😉

  • Reply
    la signorina pici e castagne
    18 marzo 2014 at 8:45

    a chi lo dici.. con me sfondi una porta aperta se parli di piccoli paesini, vita tranquilla, ritmi sostenibili, passeggiate in bici piuttosto che corse in auto, saluti al posto di ingiurie ecc ecc. questa città mi sta distruggendo, e ancora non trovo il modo di andarmene. ma non m' arrendo.
    i biscottini burrosi mi piacciono, e poi vuoi che una casetta in un paesino così come lo descrivi tu non abbia un forno sempre intento a sfornare delizie? : )))

  • Reply
    CuorediSedano
    18 marzo 2014 at 17:41

    I tuoi biscotti sono golosissimi! Complimenti…
    Faenza poi è fantastica.
    Un abbraccio!

  • Reply
    Erica Di Paolo
    19 marzo 2014 at 7:04

    Non per nulla molti lasciano la città per luoghi più tranquilli. La disintossicazione è un'esigenza ben più forte della comodità di trovare tutto sotto casa.
    Ma se ci riuscissimo a deliziare come hai fatto tu con questi biscottini….. beh. non c'è risveglio che tenga ^_^
    Bravissima!!

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      19 marzo 2014 at 8:51

      Che poi è una leggenda che a Milano hai tutto sotto casa! grazie mille, magari svegliarsi ogni mattina con i biscotti fatti in casa! buona giornata

  • Reply
    Sandra dolce forno
    30 marzo 2014 at 7:54

    Ciao Lilli, leggo che di domenica ti rilassi un po, e prepari buone cose per una colazione tranquilla…infatti questi biscottini sono una vera , deliziosa coccola! ..ma, sempre leggendo i tuoi post, vedo che tutti i giorni riesci a preparare cose buone e , spesso, con quello che offre il frigo, bravissima!!
    In effetti sono qui da te da un po e mi sono soffermata su questo post in particolare perché volevo dirti che in ogni città ci sono posti tristi e brutti come quelli che vedi tu a Milano..ok, a sentire mio marito, che viaggia per lavoro, tanti come a Milano è difficile :)..però io volevo arrivare altrove..al posto dei ricordi belli, al luogo degli affetti, contrapposto a questo, credo che nessun posto al mondo, per quanto bello , possa competere … però possiamo crearci ricordi belli ovunque :))
    Un abbraccio cara, buona domenica :*

    • Reply
      Lilli nel paese delle stoviglie
      31 marzo 2014 at 7:15

      Vero i ricordi non hanno una casa precisa e meno male aggiungo, ci seguono ovunque! Altrettanto vero che nessuno posto ha solo bellezze, come Milano non ha solo bruttezze, non è la mia dimensione ma di bello ne vedo o comunque cerco di apprezzare. Grazie mille Sandra che con questo bel nome mi ricordi l'infanzia, quando giocavo con il dolce forno!! un abbraccio

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    Baci di dama vegan | L'angolo cottura di Roby
    22 gennaio 2018 at 14:15

    […] sono stata abbinata a Elisabetta del blog Lilli nel paese delle stoviglie e ho scelto i biscotti Ferri di cavallo che ho preparato con le mie bimbe trasformandoli in Baci di dama. Mi hanno colpito, perché non ha […]

  • Reply
    Roberta Marta
    22 gennaio 2018 at 14:19

    Provati e pubblicati per lo #scambioricette!!! ^_^ Buonissimi!!!

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