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Mini quiche di cotechino e lenticchie

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Ammetto che il cotechino non mi entusiasma, una fetta mi basta, due son già troppo, ogni anno lo mangio ma lo preparo in modo differente dal classico con solo le lenticchie. Questa un’idea molto semplice che potete adattare alle vostre esigenze utilizzando ingredienti che avete in casa, da terminare in frigorifero o che semplicemente preferite.

Ultimo post del 2017, niente bilanci tranquilli, e neanche le solite banalità come vi auguro serenità, amore, pace, salute, queste cose ve le auguro sempre, penso rientrino fra gli “obiettivi” di qualsiasi vita, superfluo ricordarcene in questi giorni.

Vi auguro di realizzare i vostri sogni, soprattutto se sono ambiziosi, complicati, molto desiderati, provateci, lottate, se esiste anche solo una minima possibilità tentateci, sarà dura, la fatica sarà intensa, le delusioni altrettanto ma non mollate.

Vi auguro di vivere “vita intensa” non perdere tempo dietro a cose futili, polemiche sterili, situazioni che non lasciano niente, se dovete risolverle fatelo con il maggior distacco possibile ma senza investire energie preziose per altro.

Vi auguro di circondarvi di persone con cui state bene, crescendo penso sia normale fare selezione, frequentare solo chi si ha davvero voglia di vedere e rendere partecipe della propria vita, ecco, senza escludere nessuno senza un perchè, trascorrete il vostro tempo con chi vi stare bene, vi regala qualcosa, sentite il desiderio di avere accanto.

Non dico altro, gli auguri per voi sono gli auguri per me. Felice 2017 a tutti voi che sempre, ogni tanto, raramente passate di qua.

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Ingredienti:

per la pasta

200 gr di farina

150 gr di burro freddo

acqua fredda

sale

per il ripieno:

100 gr di lenticchie

4 fette di cotechino

2 uova

200 ml di panna

70 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

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1 Preparate la pasta amalgamando insieme la farina con il burro, il sale e l’acqua che dovete aggiungere poco poco alla volta e solo se necessario per compattare gli ingredienti, quando avrete ottenuto una pasta liscia e omogenea riponete in frigorifero.

2 Lessate le lenticchie (o usate quelle in scatola), lessate il cotechino, lasciateli intiepidire.

3 In una ciotola sbattete le uova con la panna, regolate di sale e pepe, unite il parmigiano, mescolate.

4 Unite le lenticchie e il cotechino tagliato a pezzettini.

5 Ungete con burro o olio degli stampi da crostatina, stendete direttamente con le mani la pasta, altezza 5 mm circa, regolate bene i bordi.

6 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda riempite le tortine con il composto liquido, poco meno del bordo, infornate per 30 minuti, servite calde o tiepide.

A me ne sono venute sei con questo impasto, potete tranquillamente andare ad occhio, mettere più panna e un uovo in meno, altro formaggio a pezzetti, aggiungere delle spezie o erbe aromatiche, usare altre farine, massima libertà.

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Pollo in agrodolce

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Il pollo mi piace molto, una carne molto versatile, sempre ottima, che sia cotta al forno, arrosto, fritto, preparato sulla griglia, ripieno, in insalata, si sposa con la verdure, i formaggi, i legumi, le uova, insomma un po’ con tutto.

Agrodolce non l’avevo mai preparato, solo mangiato in ristoranti cinesi, thai, giapponesi, un sapore che mi piace, quel dolce/salato zuccherino che regala un tocco in più al piatto.

Ho voluto provarlo, ebbene credo di aver scoperto un nuovo amore, dopo il cioccolato, lo speck, il parmigiano e il pesto, il pollo in agrodolce con il passaggio intermedio della frittura.

Ora che l’ho scoperto non lo lascio più e soprattutto me lo preparo a casa invece che mangiarlo fuori dove non sempre è buono, ammetto di essere molto soddisfatta!

Giornata intensa come il week end che mi aspetta, mi metto all’opera, buon fine settimana!

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Ingredienti:

per due persone

300 gr di petto di pollo

1 peperone rosso medio

50 gr di fagiolini

per la salsa agrodolce:

200 ml di passata

25 cl di aceto di vino bianco

40 ml di acqua

2 cucchiai di salsa di soia

30 gr di zucchero

10 gr di maizena

per la pastella:

50 gr di maizena

50 gr di farina

mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio

110 ml di acqua

sale

olio per friggere

 

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1 Preparate la salsa agrodolce versando la passata di pomodoro in una casseruola, unite l’aceto, la soia, lo zucchero, mescolate, unite l’acqua e la maizena mescolando in modo che la maizena si amalgami bene, mettete a cuocere a fuoco medio fino a che non si addensa, mescolate di tanto in tanto, spegnete.

2 Lavate il peperone, pulitelo e tagliatelo a pezzetti, lavate i fagiolini e tagliateli grossolanamente a pezzetti di un paio di cm, metteteli a cuocere in una padella con dell’acqua per circa 20/25 minuti, mettete il coperchio.

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3 Preparate la pastella, versate in una ciotola la farina, la maizena, il bicarbonato, salate e poco alla volta diluite l’acqua, dovrete ottenere un composto liquido e senza grumi.

4 Tagliate il pollo a pezzetti, immergetelo nella pastella, mettete a scaldare dell’olio in una padella antiaderente, quando sarà ben caldo friggete per pochi minuti il pollo, un pezzo alla volta come a bocconi, ben distanziati, saranno cotti quando saranno dorati, scolateli su un foglio di carta assorbente.

5 Unite il pollo alle verdure (l’acqua di cottura dovrebbe essersi asciugata), mescolate poi unite la salsa agrodolce, lasciate cuocere a fuoco medio per circa dieci minuti, servite caldo.

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Crocchette di pollo patate e aglio orsino

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Due foto rubate al volo prima che la faine aprissero le danze, tre minuti piatto vuoto!

Se non amate l’aglio orsino non mettetelo, vi assicuro che non è come l’aglio “normale”, è secco, un’erba, non è difficile da digerire, non lascia odore, dimenticatevi l’aglio, questo ha un sapore deciso ma differente dall’aglio che siamo abituati a utilizzare.

Se riuscite a conservarne un po’ o prepararne in abbondanza, il giorno dopo sono ancora più buone.

Tornerò con le ricette passo passo quando sarò a Milano, in montagna per mancanza di spazio e utensili mi risulta difficile, sono comunque ricette molto semplici quelle di queste settimane.

A proposito di montagna, questa è stata una settimana splendida, sole, caldo tutti i giorni, una rarità dato che le settimane precedenti qualche giorno brutto e/o di pioggia c’è stato. Mi godo queste ultime giornate di sole, un sole diverso da luglio, caldo ma diversamente caldo, alto ma più basso del mese precedente, anche la luce ha un altro “colore”, intensità, difficile descrivere ma se foste qui capireste al volo.

Buon week end.

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Ingredienti:

per circa una ventina di crocchette

400 gr di petto di pollo

2 patate lesse medie

1 cucchiaino di aglio orsino

1 uovo

pangrattato q.b.

sale

olio per friggere

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1 Sbucciate le patate e schiacciatele con una forchetta.

2 In una padella antiaderente cuocete il petto di pollo ai ferri, lasciate intiepidire.

3 Riunite nel mixer il pollo, le patate, l’aglio orsino e l’uovo, frullate fino a ottenere una consistenza omogenea.

4 Aggiungete poco alla volta il pangrattato, dovrete ottenere una consistenza abbastanza densa, regolate di sale.

5 Scaldate in una padella antiaderente abbondante olio, quando sarà ben caldo con un cucchiaio formate le crocchette direttamente nella padella, bastano tre quattro minuti di cottura, quando da entrambi i lati avrete una crosta ben compatta e dorata, trasferite su un foglio di carta assorbente e servite.

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Spiedini di pollo pesche e crema all’aglio

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Sono una sperimentatrice, mi piace assaggiare sapori nuovi, ingredienti mai provati o sentiti nominare, creare abbinamenti, combinazioni insolite o azzardate.

Pesche e pollo insieme si sposano perfettamente, la pesca cotta regala quel sapore dolciastro al pollo che mi piace, ho voluto tentare l’abbinamento con la crema all’aglio.

L’aglio lo adoro, crudo soprattutto, poco importa se non regala un alito profumato e si digerisce a fatica, buonissimo, ero certa che la crema mi sarebbe piaciuta.

Sperimentate anche voi, son sicura che tanti rimarranno conquistati e anche che tanti stanno inorridendo sia per l’abbinamento che per la crema, soprattutto per la crema.

Vado a godermi il sole, sole per nulla scontato in questa estate particolare, buona giornata!

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Ingredienti:

4 fette di petto di pollo da circa 100 gr ognuna

2 pesche noci

3 spicchi di aglio

2 filetti di acciuga

1 cucchiaio di senape

50 gr di yogurt magro

olio evo

succo mezzo limone

erba cipollina

1 Tagliate il pollo  a strisce non troppo piccole.

2 Lavate la pesca e tagliatela a spicchi.

3 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda formate gli spiedini alternando le strisce di pollo con le fette di pesca, salate e irrorate con un filo d’olio, infornate per 25 minuti circa.

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4 Preparate la salsa, sbucciate gli spicchi di aglio, metteteli in un mixer con tutti gli ingredienti, decidete in autonomia quanta erba cipollina, frullate e unite a filo l’olio, smettete di frullare quando avrete ottenuto la consistenza che preferite.

5 Sfornate gli spiedini, serviteli con la salsa sopra o a parte.

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Pollo piccante al cioccolato

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Una ricetta non per tutti, si facciano avanti i palati curiosi, temerari, versatili, l’abbinamento pollo peperoncino e cioccolato esiste da secoli, soprattutto nei paesi sudamericani patria del cioccolato, o meglio delle fave di cacao, ottimi i cioccolati provenienti dal Venezuela, dall’Equador, per noi si tratta di un sapore particolare, insolito, potrei sbagliarmi ma a istinto direi che o piace o non piace.

Un mix di sapori intensi, il succo d’arancia, i semi di coriandolo, lo scalogno, i peperoncini freschi, provate, se avete voglia di un piatto diverso sperimentate, la preparazione è molto semplice e anche gli ingredienti li potete reperire facilmente, forse solo il coriandolo può essere difficile da trovare ma i semi credo meno di quello fresco.

Da amante del pollo e del cioccolato lo promuovo, non un piatto da mangiare spesso ma ogni tanto niente male, soprattutto perchè il mio pollo è un pollo di provenienza certa, non dalla grande distribuzione ma da un contadino.

Buona settimana!

 

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Ingredienti:

per quattro persone

un pollo intero pulito

1 spicchio d’aglio

4 scalogni

2 cucchiai di olio d’oliva

il succo di 3 arance

4 peperoncini rossi freschi

2 cucchiaini di peperoncino secco

1 cucchiaino di coriandolo secco

400 gr di pomodori pelati

1 cucchiaio di zucchero di canna (io non l’avevo e ho messo l’altro)

prezzemolo fresco tritato a piacere

150 gr di cioccolato amaro

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1 Prendete una casseruola ampia, scaldatela sul fuoco con l’olio, unite lo scalogno affettato grossolanamente e lo spicchio d’aglio affettato, lasciate cuocere qualche minuto poi unite il pollo diviso in pezzi, lasciate rosolare per cinque minuti.

2 Unite il succo d’arancia, i peperoncini freschi lavati puliti e affettati finemente, il peperoncino secco, mescolate.

3 Unite i semi di coriandolo, i pelati, e lo zucchero, amalgamate e cuocete per cinque minuti, nel mentre scaldate il forno a 200 gradi.

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4 Mettete in forno per quaranta minuti.

5 Sfornate e coprite con il cioccolato spezzettato a pezzetti e del prezzemolo, mescolate, servite subito.

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Pollo al curry e latte di cocco

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Oggi voliamo in India, anzi facciamo un piccolo giro intorno al mondo.

Il piatto l’ho mangiato in India, il pollo viene preparato in tanti modi, sempre diversi con verdure, spezie e altro, basta una spezia per cambiare il sapore o una cottura più lunga o corta, un erba aggiunta all’ultimo, si può mangiare pollo tutti i giorni per un mese con un sapore sempre differente.

Ricordo che il cibo veniva servito in modo molto essenziale, solo in alcuni ristoranti c’era la tovaglia altrimenti ti portavano il piatto direttamente sulla tavola o in vassoi di metallo come quello in foto, i tovaglioli se c’erano al centro della tavola tipo bar, tutto molto semplice, pochi fronzoli, così ho voluto lasciarlo.

Un giro per il mondo perchè la ricetta appunto è Indiana, il vassoio anche, il bicchiere di te, in India Chai, viene da Cuba, lo presi ormai molti anni fa e quando andai in India ne vidi spesso di molto molto simili; la teiera viene dalla Mauritania, da un piccolo paese sperduto nel deserto, comprata per due soldi da un ambulante, lo stile è identico a quello indiano, colorato, con disegni.

In un unico piatto un po’ per caso all’inizio, per volontà alla fine ho messo insieme svariati ricordi, cimeli di viaggio, un mix di colori, materiali, ricordi, profumi, se mi concentro senza troppa fatica ricordo dove ho comprato tutti gli oggetti, in che luogo, quando, la contrattazione per averli, necessaria e prassi in molti paesi del mondo.

Sul pollo non c’è molto da dire, solitamente questi sapori o piacciono o li si evita, difficile descriverne il gusto, anche perchè ogni ingrediente va dosato con gli altri secondo il proprio piacere, meno aglio, più zenzero, meno denso e quant’altro.

La ricetta è di Jamie Oliver rivisitata, lui mette sempre mille ingredienti, per esempio eran presenti i pomodorini gialli, le foglie di curry che non saprei neppure dove cercarle, il coriandolo fresco, il mio in polvere. Fotografare la carne non è facile ma spero che dalle immagini si percepisca la consistenza.

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Ingredienti:

per quattro

2 peperoncini verdi

2 cucchiai di curry

1 spicchio d’aglio

6 cm di radice di zenzero

1 cucchiaio di coriandolo (io in polvere)

2 cucchiai di olio di semi

1 cipolla media

800 gr di petto di pollo

400 ml di latte di cocco

sale

riso per servire (facoltativo)

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1 Lavate e pulite i peperoncini, tagliateli a rondelle, metteteli in un mixer con lo spicchio di aglio, la radice di zenzero sbucciata e tagliata a pezzetti, il curry, il coriandolo, sale e 4 cucchiai di acqua, frullate fino ad avere un composto omogeneo.

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2 In una padella capiente scaldate l’olio, aggiungete il composto, cuocete per due tre minuti, unite la cipolla affettata abbastanza finemente, mescolate e fate cuocere per dieci minuti a fuoco medio.

3 Unite il pollo precedentemente tagliato a pezzetti, mescolate, regolate di sale, unite il latte di cocco e 200 ml di acqua, cuocete per circa 20/30 minuti, fino a che il pollo non risulterà ben cotto e/0 volete far ristringere un po’ il “sugo”.

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4 Servite caldo con del riso precedentemente lessato, basmati o venere o altro.

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Polpette di porri e maiale

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Eravate già pronti a portare in lavanderia il piumone del letto e il piumino inteso come giacca, pronti ad abbassare il riscaldamento, tenere le finestre aperte per far entrare il primo sole che scalda e illumina dopo tante giornate buie, qualche temeraria era pronta a mettere via le calze e osare una ballerina.

Pronti per il giardinaggio, migliaia di erbe aromatiche sono in attesa di essere piantate per fare il meglio fra qualche settimana e deliziarci tutta estate, nei supermercati i vari kit per il barbecue son stati messi in bella vista, la brace scalpita per iniziare la stagione di salamelle, costine, spiedini.

Inverno! Oggi e ieri inverno pieno, ieri un vento gelato e prepotente, qualche goccia di pioggia, oggi un gelo da piumone, piumino, calzettoni, cappello, anche guanti, si parla di neve, a Milano dubito per quanto ne sarei molto felice.

Perchè dico tutto questo? Perchè queste polpette, perfette sempre, erano un’idea per la Pasquetta, per la classica gita fuori porta, il pic nic all’aperto o una semplice grigliata in giardino o in terrazza!

Il tempo cambierà ancora ma ipotizzare fra circa dieci giorni di mettermi seduta su un prato a mangiar polpette, o in giardino ad attendere la salamella con questo gelo mi terrorizza, mi immagino meglio in casa al calduccio, con un buon piatto caldo, un dolce e una tazza di te, ovviamente anche con le polpette!

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Ingredienti:

350 gr di macinato di maiale

2 porri medi

60 gr di parmigiano grattugiato

100 gr di robiola

pangrattato q.b.

sale

olio evo

 

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1 In una padella con due cucchiai di olio cuocete i porri tagliati a rondelle mediamente sottili, quando saranno morbidi, lasciate intiepidire.

2 In una ciotola versate la carne, il sale, il parmigiano, la robiola e i porri, amalgamate bene poi aggiungete poco pangrattato alla volta, provate a formare una pallina se vi pare troppo molle aggiungetene altro fino a che non troverete la giusta consistenza morbida ma compatta.

3 Accendete il forno a 200 gradi, coprite una teglia con un foglio di carta forno.

4 Passate le polpette nel pangrattato, se preferite nella farina, disponetele sulla teglia, irrorate con un filo d’olio, cuocete per venti minuti circa.

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Pollo fritto in crosta di torrone

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A settembre ho trascorso una giornata molto bella a Cremona, oltre alla visita della città, un bel pranzetto in un ristorante con piatti tipici, ho visitato la fabbrica della Sperlari, celebre per la produzione del torrone.

Al termine della giornata mi hanno regalato diverse confezioni di torrone (tante, proprio tante) e un piccolo libricino con delle ricette dolci e salate preparate con il torrone, sfogliandolo ne ho trovate diverse interessanti come gli spaghetti al peperoncino e torrone, il baccalà gratinato ovviamente con il torrone e altre, questa mi ha subito colpita.

Dopo qualche mese l’ho voluta provare per sentire la consistenza croccantina della panatura decisamente insolita, che dire? buona, da provare, vi consiglio se avete ancora un po’ di torrone avanzato dalle feste natalizie di sperimentare questi bocconcini di pollo che si preparano in un attimo e come tutti i fritti piacciono a tutti.

Il fritto si sa oltre che buono crea convivialità, voglia di chiacchiere, risate, si mangia con le mani rendendo anche la persona più formale semplice e meno affettata, è godurioso che si tratti di una mozzarella in carrozza con il formaggio filante o di un’oliva ascolana così “piccola” che ne divoreresti mille.

Ai matrimoni quando entrano in campo i fritti si verificano scene da centometristi, anche le meno abili sui tacchi partono di slancio, distinti signori anziani si fanno avanti con notevole sprint per afferrare il cartoccio, quando finiscono si tiene d’occhio il cameriere per potersi letteralmente fiondare al suo arrivo.

Il fritto è da battaglia oltre che bontà infinita.

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Ingredienti:

100 gr di torrone classico alle mandorle

600 gr di petto di pollo

2 uova

pangrattato

sale

pepe olio di semi

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1 Tritate finemente il torrone.

2 Tagliate il petto di pollo a filetti, cospargeteli con il torrone.

3 Sbattete le uova in un piatto, in un altro piatto mettete il pangrattato con sale e pepe.

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4 Passate i filetti nell’uovo poi nel pangrattato, impanateli bene da entrambe le parti.

5 Ripetete la stessa operazione due volte.

6 Mettete a scaldare abbondante olio in un padella antiaderente, una volta ben caldo friggete i filetti di pollo per qualche minuto, scolateli su foglio di carta assorbente, salate se necessario, servite.

 

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Ragu

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Nella mia infanzia ho mangiato talmente tanto ragu che dopo per anni ne sono stata alla larga e tuttora gradisco ma a piccole dosi e raramente, mia mamma lo preparava molto spesso.

Le origini son romagnole, mia mamma è nata a Roma, io pure ma i miei nonni son romagnoli, regione patria del rugu, della pasta fresca, dei piatti succulenti e abbondanti che si cucinano per ore lentamente sprigionando profumo per tutta casa.

Questa è la versione che ho sempre mangiato, cotto lentamente quasi quattro ore ma ne esistono diverse, non solo in Romagna ma anche nel resto d’Italia, celebre anche quello napoletano, ci son dispute da secoli sul tema, da chi mette carne mista chi solo vitello, chi mette una punta di concentrato, chi la passata, chi mette la mortadella o il salame ecc…..

Per un pranzo ho dovuto prepararne due pentoloni pieni, colmi fino all’orlo, solo in quel momento ho pensato che può essere un bel regalo di Natale, per gli amanti dei sughi generosi senz’altro, un’idea alternativa ai soliti biscotti, preparati, liquori, ecc…tutto ottimo ma cambiare fa sempre bene.

Buon week end, la giornata è densa di impegni e incombenze, prima comincio prima finisco!

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Ingredienti per 1 kg di ragu:

350 gr di macinato di vitello

350 gr di macinato di pollo

300 gr di salsiccia

400 ml di passata di pomodoro

400 gr di soffritto pronto (carote, sedano, cipolle)

1 bicchiere di vino bianco

olio

sale

 

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1 Prendete una casseruola a bordi alti, versate l’olio, siate generosi, lasciate scaldare qualche istante e buttate il soffritto pronto, fate cuocere per qualche minuto.

2 Aggiungete la carne, la salsiccia tagliatela a pezzetti, fatela rosolare a fuoco vivo poi versate il vino, lasciate cuocere cinque minuti poi aggiungete la passata di pomodoro, mescolate bene, coprite, fuoco medio e cuocete per un’ora.

3 Dopo un’oretta mescolate e salate, fate cuocere altre tre ore mescolando ogni tanto.

NOTE: può cuocere anche meno, una cottura più lunga ne esalta il sapore ma se avete fretta  è sufficiente un’ora di cottura.

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Arrosto pancettato alla cannella

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Nel menu di Natale è difficile che manchi un piatto di carne, almeno nel nord di Italia, al sud spesso si preferisce di gran lunga il pesce. Di solito si parla di bollito cotto nel brodo che poi si utilizza per i tortellini o ravioli in brodo, in tante case non manca il cappone, la faraona, il tacchino farciti con altra carne o frutta secca, frutta fresca (mele, melograno, prugne), c’è chi prepara il buon classico semplice arrosto con le patate, in ogni casa la propria ricetta di famiglia o della tradizione, qualcuno sperimenta.

Eccovi un’idea davvero semplice da realizzare e molto buona da gustare, la panna e la cannella donano delicatezza, dolcezza, la pancetta regala croccantezza, un giusto connubio che rende la carne morbida, profumata, saporita, mi raccomando non fatela cuocere più del dovuto onde evitare l’effetto carne gommosa.

Se vi va raccontatemi i vostri piatti della tradizione, le ricette che nel vostro menu di Natale non possono mancare, quelle che vi piace preparare, oppure siete fra coloro che si siedono comodamente, slacciano il primo bottone della cintura e aprono le danze mangerecce? Sono curiosa.

Buona giornata.

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Ingredienti:

700 gr di lonza

100 gr di fette di pancetta

1 dl di panna fresca

4 stecche di cannella

2 cucchiai di olio di oliva

rosmarino

sale

pepe

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1 Accendete il forno a 200, prendete la carne ricopritela con la pancetta, fatela aderire bene.

2 Adagiate la carne ricoperta in una pirofila, salate, pepate, spolverate di rosmarino, aggiungete la panna, l’olio e le stecche di cannella, cuocete per circa 45 minuti.

3 Lasciate intiepidire e tagliate la carne a fette, fate attenzione a non far staccare la pancetta, eliminate le stecche di cannella, scaldate la carne rimessa nella pirofila con il sughetto, servite.

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