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Pesce

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Burger di merluzzo

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A chi non piacciono? Di carne, pesce, legumi, verdure, trovo siano sempre ottimi, versatili, allegri, ci si può sbizzarrire a inventare abbinamenti, salse, creme per insaporirli.

Proprio questo è successo settimana scorso presso l’ Agriturismo Le Piagge a Ponzone nel Monferrato, sette blogger hanno cucinato e reinventato gli hamburger di pesce M-ittico, quattro sfide con quattro burger diversi: merluzzo, tonno, salmone e branzino.

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Molto carino e divertente notare la fantasia e l’inventiva con cui tutte noi abbiamo proposto i nostri quattro burger, non pensate che un burger possa o debba essere solo presentato nel piatto con le verdure o nel panino, infinite sono le combinazioni che potete creare.

Sono stati sottoposti di fronte alla giuria burger in veste di ripieno dei ravioli, in formato sandwich farciti con zucchine e tapenade di pomodori secchi e olive, accompagnati con la polenta, tipo millefoglie alternati con mele e cipolle caramellate e tante altre proposte.

Stiamo parlando di burger surgelati che trovate in diverse catene della grande distribuzione, comodi da cucinare anche all’ultimo minuto, solo sette minuti ed è pronto, niente lische, niente additivi aggiunti, gusti eccellenti e costo davvero appetibile.

Altro aspetto importante, M-ittico si impegna per il rispetto del mare e dei consumatori, nella riduzione dell’inquinamento e nel favorire uno sviluppo etico, ecologico e sostenibile.

La sfida fra blogger si è svolta in uno splendido agriturismo immerso nelle verdi colline del Monferrato, terra unica e splendida, gioiello Unesco, l’Agriturismo Le Piagge merita una visita, ancora meglio un soggiorno, Stefania e il suo staff sono molto accoglienti, alla mano, ti mettono subito a tuo agio in un ambiente curato, accogliente, caloroso.

Non tutti gli chef avrebbero messo a disposizione di sette blogger la propria cucina!

Andate e godetevi la vista spettacolare, la pace e il silenzio che solo la natura sa regalare, godetevi la veranda vista colline e piscina nei mesi estivi, il caminetto che scalda le sale piccole e raccolte, le camere -quando mai mi ricapiterà di dormire in un letto a baldacchino-. Sul sito troverete le attività che vi si possono svolgere, mountain bike, fattoria didattica e quant’altro.

Oggi vi propongo la mia ricetta per la sfida riguardante i bambini, ho giocato facile e sul sicuro, merluzzo fritto, pesto e chips di patatine, niente gusti particolari, abbinamenti ricercati, i bambini solitamente vanno dritti al punto e con il fritto non si sbaglia mai.

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Ringrazio le mie compagne d’avventura, Laura, Camilla, Adele, Anastasia, Valentina e Barbara, l’impeccabile organizzazione di Vittoria, le sue colleghe Laura e Barbara, Stefania e Antonio dell’Agriturismo, a tutti grazie per la compagnia, le chiacchiere, la splendida cornice in cui siamo state accolte.

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Ingredienti:

1 panino per hamburger (va bene qualsiasi panino)

1 Burger M-ittico al merluzzo

1 uovo

50 gr di pangrattato

2 patate

2 cucchiaini di pesto

sale

olio per friggere

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1 Sbucciate e lavate le patate, tagliate a fette sottili, versate l’olio per friggere, siate generosi, in una padella antiaderente, aspettate che si scaldi e friggete le patate.

2 In  un piatto sbattete l’uovo, in un altro versate il pangrattato, immergete il burger prima nell’uovo poi nel pangrattato, ripetete lo stesso passaggio due volte, friggetelo in un padellino con dell’olio (3-4 cucchiai).

3 Scolate sia le patate che il burger su un foglio di carta assorbente, regolate di sale.

4 Componete il panino, tagliatelo a metà spalmate un cucchiaino di pesto, mettete tre quattro patate poi il burger, un altro strato di pesto e qualche patate, chiudete e servite.

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Patate/ Pesce

Filetti di sgombro con patate al forno

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Evviva la semplicità! Spesso noi foodblogger (anche io se fatico a ritrovarmi in questo termine) e appassionati di cucina cerchiamo la ricetta originale, l’abbinamento inconsueto, quel mix dolce e salato, andiamo alla ricerca di ingredienti particolari, torniamo da un viaggio o una gita fuori porta con il mix di spezie, l’infuso, la farina, il biscotto artigianale.

A volte leggete termini come la farina di canapa sativa, incordare l’impasto, la farina di chufa, e tanti altri e vi dite -ma di che parlano?-. Ecco, ammetto che spesso pure io non so di che si sta parlando, magari si passa per snob, ricercati, per intenditori ma è solo passione, voglia di scoprire, sperimentare, creare nuovi sapori.

Detto ciò, ma quanto sono buoni i piatti semplici, caserecci? I migliori, si sperimenta, si inventa, si assaggia di tutto, si viaggia nelle cucine di tanti paesi ma -almeno per me- il meglio restano i piatti rapidi, gustosi, profumati, senza troppi fronzoli.

Questa una ricetta dove l’unico sforzo consiste nel sbucciare e tagliare le patate, fine, dopo ci pensa il forno, come dico sempre ai miei amici non pensate che a casa mia ogni pasto preveda piatti elaborati, con lunghe preparazioni, numerosi passaggi, non mangio tutti i giorni torte a quattro strati con tre creme diverse e decorazioni, ne’ la pasta fresca o il pane con 48 ore di lievitazione.

Il vero lusso è la semplicità!

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Ingredienti:

3 filetti di sgombro fresco (circa 200 gr)

2 patate medie

olio evo

rosmarino

sale

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1 Sbucciate la patate, tagliatele a pezzetti, lavatele, scolatele e mettete in una pirofila, aggiungete il sale, l’olio, il rosmarino, infornate a 200 gradi per 25 minuti, forno già caldo.

2 Trascorsi i 25 minuti aggiungete i filetti di sgombro, date una mescolata alle patate, infornate per altri 20 minuti. Sfornate e mangiate subito.

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Pesce

Burger di trota

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Il mio amore per la montagna credo sia noto a chi passa di qua spesso o mi conosce di persona, in particolare la Valle Camonica.

Una ricetta omaggio, diciamo così, realizzata con i prodotti del luogo, dal pane tipico e buonissimo alle trote, dalle patate alla birra. Le trote che vi assicuro non ha nulla a che vedere con quelle del supermercato, queste si pescano qua, hanno un sapore completamente diverso e son belle carnose.

L’hanno scorso mi son cimentata anche io nella pesca, o meglio diciamo che ho appreso le nozioni base su come preparare l’amo, l’esca, lanciare il filo in acqua, i “pescatori” veri erano altri ma quel giorno non abboccarono trote, pescare a 2000 m e passa con la cornice delle montagne che si riflette nell’acqua….meraviglia!

Fra poco si torna a Milano con mio grande entusiasmo……ho voluto preparare questa ricetta per festeggiare il fine estate e godere ancora qualche giorno di prodotti sani e genuini non del supermercato.

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Ingredienti:

200 gr di trota

1 albume

pangrattato

farina di mais

due panini di segale

2 patate medie

pomodorini e insalata

maionese

sale

olio per friggere

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1 Cuocete la trota alla griglia o ai ferri senza nulla. Lasciate intiepidire e pulite ricavando la polpa.

2 Mettetela in un piatto aggiungete l’albume, il sale e il pangrattato poco alla volta fino a raggiungere una consistenza morbida ma compatta (provate a fare una polpetta se non sta insieme aggiungete pane).

3 Mettete in una padella a scaldare due cucchiai di olio, mentre si scalda impanate la trota dandola la forma due burger e passatela nella farina di mais, fate una bella panatura.

4 Friggetele facendo attenzione a non girarle fino a che non si sarà formata una bella crosticina, cuocete in tutto cinque/sei minuti.

5 Preparate la patatine fritte nel modo classico, mentre si cuociono (almeno 15 minuti) lavate quattro/cinque ciliegini, asciugateli e tagliateli a fette, prendete qualche foglia di insalata, tagliate il pane di segale in due.

6 Assemblate i vostri burger disponendo come preferite le verdure, la maionese e il burger di trota, scolate le patatine su un foglio di carta assorbente, regolate di sale, e servite.

Io con birra del birrificio Balanders di Valle Camonica.

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Pesce

Sardine fritte

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Dopo un’insalata -ricca, ammetto- un bel frittino non fa male.

Anche questa  direi che è una non  ricetta, basta impanarle, friggere e son pronte, procedimento minimo che potete variare a piacere, con sola farina, con doppia panatura (farina, uova, farina), con pangrattato, magari con erbe aromatiche.

Folle che abbia trovato le sardine in montagna quando fatico a trovarle a Milano!

Ideali come aperitivo, antipasto o come secondo, in ogni caso finiscono subito.

Buon week end.

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Ingredienti:

400 gr di sardine pulite

farina di mais

1 uovo e 1 tuorlo

sale

limone

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1 Preparatevi due piatti uno con la farina di mais e l’altro con l’uovo e il tuorlo leggermente sbattuti.

2 Prendete le sardine tre quattro alla volta immergetele nell’uovo da ambo i lati, scrollate via l’uovo in eccesso e passatele nella farina, procedete ugualmente con tutte le sardine.

3 Scaldate una padella antiaderente con abbondante olio, dopo qualche minuto quando sarà ben caldo immergete le sardine, sono sufficienti tre quattro minuti, scolatele su un foglio di carta assorbente, regolate di sale e servite subito con il limone.

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Patate/ Pesce

Salmone con patate e crema all’aneto

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Un piatto di pesce per le feste perfetto! Light, cotto alla griglia con appena un filo d’olio, rapidissimo da preparare, in sostanza dovete solo tagliare le patate, economico, vero il salmone un pochino costa ma parliamo di una cifra abbordabile e contenuta rispetto ad altri pesci e il restante degli ingredienti ha costi irrisori.

Profumato, se conoscete l’aneto immaginate il profumo, le patate tagliate sottili son rapide da cuocere al contrario di quelle al forno che necessitano tempo, certo non son la stessa cosa ma vi assicuro che anche preparate così son ottime.

Se dovete grigliare in forno i tempi aumentano un pochino ma parliamo comunque di poco tempo trattandosi di pezzi piccoli.

Un piatto che profuma di nord Europa dove la crema di formaggio e aneto è un classico con il pesce, ricordo in Svezia enormi portate di aringhe con questa crema, sapori decisi che non a tutti piacciono e che dopo un po’ stancano, decidete voi se aggiungere altre creme o modificare questa, per esempio potreste togliere l’aglio che aggiunge carattere e non tutti lo digeriscono e apprezzano crudo, io lo adoro.

Il menù delle feste piano piano si sta componendo, ormai avrete in mente cosa preparare mancano dieci giorni e organizzarsi per tempo è fondamentale soprattutto per chi ha un esercito di amici e parenti da sfamare, per chi lavora fino all’ultimo minuto, per chi deve servire numerose portate e diciamolo anche per chi non è abilissimo ai fornelli.

Buona settimana.

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Ingredienti:

per due persone

due tranci di salmone

3-4 patate

olio d’oliva

60 gr di formaggio spalmabile

mezzo spicchio d’aglio

aneto

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1 Sbucciate, lavate e tagliate e fettine sottili le patate.

2 Grigliatele con un filo d’olio per una decina di minuti.

3 Grigliate il pesce per 7-8 minuti.

4 Preparate la crema mescolando insieme il formaggio (meglio se a temperatura ambiente, lo spicchio d’aglio tritato e l’aneto lavato, asciugato e ridotto a foglioline.

5 Componete il piatto come preferite accompagnando con la crema di aneto.

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Pesce

Polpette di sgombro con salsa romesco

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Erano secoli che volevo cimentarmi nella preparazione della salsa Romesco, salsa tipica spagnola, per la precisione della Catalogna, assaggiata alcune volte mi è sempre piaciuta, ho voluto replicarla seguendo la ricetta che ho trovato sul numero di Sale&Pepe del mese scorso, le varianti sono infinite come spesso accade con i piatti popolari e della tradizioni, ho seguito quella della rivista per praticità.

Ultimo giorno d’agosto, a brevissimo torno a casa dopo due mesi di montagna, che dire? due mesi di vacanza lontana da Milano, mai fatti, due mesi di tanto ma tanto sole e guardandomi direi che si vede; giornate brutte forse sette otto quindi un’estate pazzesca! Ho macinato chilometri per le montagne, costeggiato dighe enormi e più piccole, torrenti, ruscelli, ho spesso avuto a farmi compagnia i campanacci delle mucche, mi sono inerpicata su sassi, grandi gradoni, percorso mulattiere sotto il sole cocente e tratti nel bosco, camminato in stretti sentieri e in mezzo ai prati.

Ammirato panorami mozzafiato, tramonti unici, albe timide e silenziose, ho osservato l’intensità del sole variare durante le ore della giornata ma anche dai primi di luglio fino a fine agosto; sono arrivata che diventava buio alle 21.40, ieri sera alle 20.25 era già buio; ho visto l’erba secca secca in luglio rinvigorirsi con qualche pioggia in agosto fino a diventare verde splendente; ho visto l’estate in festa e in questi ultimi giorni i colori mutare, leggere sfumature di giallo, rosso, arancione cominciando a farsi avanti.

Ho gustato polenta, gnocchi, pizzoccheri, taglieri di salumi e formaggi, torte della nonna; bevuto litri e litri d’acqua, sperimentato il caldo torrido anche in montagna, dormito senza coperta e camminato a mezzanotte senza calze (non credo accadesse dal 2003); i miei capelli da completamente scuri oggi hanno qualche sfumatura biondastra, non ho mai mangiato un gelato, messo una gonna e ovviamente non ho fatto il bagno in mare ma solo immerso i piedi nei laghetti di montagna.

Ho imparato i rudimenti della pasca di trote, preparato liquori per l’inverno, studiato carte geografiche, altezze, percorsi, sentieri, malghe; scoperto birre artigianali e prodotti tipici, messo a dura prova la macchina per strade impervie, dormito a oltre 2000 m con le braccia fuori dalle coperte (impensabile in estati normali), ho sudato, faticato, arrancato lungo il sentiero ma alla fine son sempre arrivata.

Un’estate unica, diversa da tutte le altre, probabilmente irripetibile, non sempre facile ma in un posto splendido!

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Ingredienti:

per circa 14 polpette (la quantità varia a seconda della grandezza delle polpette)

200 gr di sgombro sott’olio

250 gr di pane raffermo

1 uovo

50 gr di parmigiano grattugiato

sale

pepe

mezza cipolla rossa piccola

pangrattato

olio d’oliva

per la salsa:

80 gr di mandorle

2 peperoni dolci secchi

4 peperoni piquillo

1 spicchio d’aglio

3 fette di pane

1/2 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaio di aceto di sherry

1 cucchiaio di aceto di vino rosso

1,5 dl di olio d’oliva

zucchero

sale

 

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1 Preparate le polpette: mettete il pane in ammollo in una ciotola con dell’acqua, sgocciolate bene lo sgombro, strizzate bene il pane, unitelo allo sgombro.

2 Sbucciate e tagliate la cipolla finemente, fatela saltare per qualche minuto in una padella antiaderente con un paio di cucchiaio di olio d’oliva, lasciate intiepidire poi aggiungetela al composto, unite l’uovo, il parmigiano, sale e pepe e cominciate a formare le polpette, se il composto è umido aiutatevi aggiungendo del pangrattato.

3 Accendete il forno a 180 gradi, coprite una teglia con della carta forno, disponete le polpette, irroratele con un filo d’olio, cuocete per circa 20 minuti.

4 Preparate la salsa: tostate le mandorle poi tritatele abbastanza finemente; mettete a bollire i peperoni in circa 2 dl di acqua, cuoceteli per 5 minuti poi fateli raffreddare sempre in acqua.

5 Bagnate le fette di pane con l’acqua di cottura dei peperoni, mettetele nel mixer con i peperoni, l’aglio, sale, un cucchiaino scarso di zucchero, ottenete un composto omogeneo.

6 Unite mentre il mixer sta andando l’olio, il succo di limone, l’aceto di sherry e l’aceto di vino. Mettete la salsa in una ciotola e unite le mandorle. Servite insieme alle polpette calde o fredde.

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Patate/ Pesce/ Primi

Farro con polipo e patate

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Un piatto estivo, fresco, rapido, lessate tutto, ci vuole un attimo, nel senso che mettete sul fuoco e ve ne potete scordare per un po’; una volta cotti il farro, le patate e il polipo abbinateli con ciò che preferite, erbe, altro pesce, verdure ecc….

Sono in montagna ed è caldo, un caldo diverso da quello che patite in città ma comunque anomalo, eccessivo, i piatti freschi ed estivi sono ben graditi alternati a gnocchi, polenta, spezzatino, salumi e formaggi, strudel e la crostata che nei rifugi (che bazzico parecchio) è la regina indiscussa dei dolci!

Buon appetito!

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Ingredienti:

per 2 porzioni

80 gr di farro lessato

2 patate piccole lessate

500 gr di polpo lessato

olive a piacere

olio

sale

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1 Lessate il farro, le patate e il polipo, eliminate da quest’ultimo la pelle.

2 In una ciotola condite il farro freddo con le olive, le patate tagliate a pezzetti, olio e sale.

 

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3 Mettete il farro in un coppapasta, pressandolo delicatamente con un cucchiaio, lasciate riposare in frigorifero per un’oretta.

4 Prendete un piatto da portata  o direttamente quello da tavola, eliminate il coppapasta togliendolo piano piano, aggiungete il polpo come preferite (sopra, a fianco, create una decorazione, ecc..), irrorate di olio e pepe (facoltativo). Servite.

 

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Patate/ Pesce

Tortini di patate e sardine

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Mi raccomando se potete prendete le sardine già pulite, evitate come me di prenderle intere, belle sul banco del pesce le ho prese senza pensarci, non che sia un lavoro terribile, solo una gran puzza perchè diciamocelo la sardina non profuma, poi vanno eliminate la testa, la lisca e la coda, qualcuno le mangia, in merito decidete voi.

Un piatto semplice che una volta pulite le sardine si prepara rapidamente, ho messo la mozzarella perchè dovevo terminarla, potete anche evitare o mettere un altro formaggio o altro, nei tortini si può osare per sperimentare, svuotare il frigo, terminare gli avanzi, mettete alla prova il vostro palato nel creare mix.

Gli asparagi, un regalo del fruttivendolo, gli ultimissimi di stagione (forse me li ha regalati per questo….?). Accompagnateli con la/le verdure che avete o preferite.

La sardina mi ricorda subito la Sicilia, a Cefalu il rientro delle barche dei pescatori colme di pesce, quell’odore salmastro inconfondibile e particolare, sicuramente non a tutti gradito, questi secchi pieni di pescetti, una rapida contrattazione e via a casa con il tuo bel sacchetto ricco di tesori pronti per essere cucinati all’istante.

Noi guardavamo, non prendevamo niente, la giornata la trascorrevamo al mare, e la sera eravamo viziati, spesso a cena da una zia di un amico che ci rimpinzava di vere e autentiche meraviglie, la quantità di pesce che ho mangiato in Sicilia (e in Sardegna) non la scorderò mai.

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Ingredienti:

per circa cinque cocotte

4-5 patate lesse medie

250 gr di sardine (intere da pulire)

120 gr pangrattato

50 gr di mozzarella

burro per gli stampini

sale pepe

 

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1 Imburrate bene gli stampi poi passatevi un po’ di pangrattato, la quantità sufficiente a ricoprire lo stampo, il pane in eccesso usatelo per lo stampo seguente ecc…

2 Schiacciate le patate, aggiungete la mozzarella ben colata e tagliata a pezzetti, regolate di sale e pepe.

3 Pulite le sardine o se son già pulite, prendetene un paio e disponetele sul fondo della cocotte, riempite con uno strato di patate, schiacciate bene per far aderire allo stampo, mettete altre due sardine e poi un altro strato di patate, coprite con un paio di sardine e una spolverata di pan grattato abbondante. Proseguite fino al termine degli ingredienti.

4 Accendete il forno a 200 gradi, una volta ben caldo inserite le vostre cocotte, cuocete per circa 30 minuti, sfornate e servite calde o tiepide.

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