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Testaroli al pesto di agretti pomodori secchi e pinoli

testaroli con pomodori secchi pesto di agretti e pinoli

I testaroli sono un piatto che amo, un piatto tipico della Lunigiana, alta Toscana, sono cresciuta mangiandoli, la mia nonna li preparava spesso con tanto pesto e parmigiano come vuole la tradizione, negli anni ho sperimentato vari sughi.

E’ un tipo di pasta porosa, solo acqua e farina, una pastella cotta nei testi di ghisa, un impasto che cotto diviene poroso per cui assorbe bene il sugo, si intinge che è una meraviglia, motivo per cui tutti i tipi di pesto o ragu, in generale sughi cremosi o tendenti al liquido sono perfetti per condirli.

Oggi una Milano che non si intuisce, cielo che vedo dalla finestra grigio ma potrebbe uscire il sole come mettersi a piovere, del resto sono giorni che il tempo è ballerino, fa un po’ caldo e un po’ freddo, niente nuvole e nuvoloni neri, infradito e maglioncino, ombrello e maniche corte.

Da voi come è il tempo? Che fate? Buon martedì.

Ingredienti:

per due persone

180 gr di testaroli (se lo avete intero tagliatelo a rettangoli di 3×6 cm)

140 gr di agretti lessati

1 spicchio di aglio

olio evo q.b.

1 cucchiaio di parmigiano

4 pomodori secchi sott’olio

1 cucchiaio di pinoli

parmigiano grattugiato a piacere

 

testaroli con pinoli pomodori secchi e pesto di agretti

 

1 Preparate il pesto frullando gli agretti ben strizzati con il parmigiano, l’aglio, un pizzico di sale e l’olio aggiunto a filo, dovrete ottenere un composto omogeneo e mediamente denso.

2 Mettete a bollire l’acqua come per la pasta nel mentre tagliate grossolanamente i pomodori a pezzetti.

3 Cuocete i testaroli per tre minuti al massimo da quando l’acqua bolle, salatela, spegnete e lasciateli in acqua, state attenti ai tempi perchè se li lasciate troppo si spappolano.

4 Conditeli con il pesto, i pomodori, i pinoli e una spolverata di parmigiano.

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Fregola con cipollotti e cozze

fregola con cipollotti e cozze

Amo la fregola da morire, in Sardegna l’ho mangiata tutti i giorni, non è niente di che ma amo quella consistenza, quel sapore, i milioni di condimenti con cui prepararla, pesce in primis.

Mi ricorda una vacanza bellissima in Sardegna, ormai quattro anni fa, tanto mare, sempre bellissimo, acqua cristallina, distese di sabbia infinita, poca gente, tanto sole, relax totale, ogni giorno una spiaggia diversa una migliore dell’altra.

Pesce a gogo, tutti i giorni, costi ridicoli rispetto a Milano, grigliate, fritture, anche un semplice branzino ai ferri o al sole, una goduria infinita, mamma mia che ricordi quei piattoni di pesce, mai mangiato così tanto in una settimana.

La Sardegna è splendida, selvaggia, intensa, solitaria, tanta natura, tanto mare, tanto verde, se eviti i luoghi mondani, richiamo dei turisti, è fantastica, silenzio, sole, arte, mare, cordialità, paesini, colline, scorci meravigliosi.

Dopo questo inno alla terra sarda, vi auguro un felice week end!

 

fregola con i cipollotti e cozze

 

Ingredienti:

per due persone

200 gr di fregola

500 ml di brodo di pesce

5-6 cipollotti medi

100 gr di cozze (senza guscio)

olio evo

sale pepe

1 Mettete a bollire l’acqua per il brodo che potete preparare o con i preparati o con lische di pesce e alcuni pesci.

2 Pulite il cipollotto, tagliatelo a rondelle, prendete una padella versatevi due cucchiai abbondanti di olio, dopo un minuto aggiungete il cipollotto, fatelo cuocere per circa cinque minuti poi versate mezzo mestolo di brodo e fate cuocere per altri 10 minuti.

3 Unite la fregola al cipollotto, bagnate bene interamente con il brodo, restate in zona perchè si asciuga molto rapidamente, ogni tanto mescolate e se necessario unite altro brodo, dovrebbe essere pronte in circa 15 minuti ma sulla confezione troverete istruzioni in base a quanto è fine, gli ultimi cinque minuti unite le cozze, mescolate, regolate di sale e pepe, servite.

 

fregola con cozze e cipollotti

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Orecchiette con cavolfiore pere e pancetta

orecchiette con pere pancetta e cavolfiore

Ricetta di Sale&pepe, vista tempo fa mi aveva incuriosita questo contrasto fra cavolfiore e pere/pancetta, che pere e pancetta si sposassero perfettamente lo sapevo ma con il cavolfiore non avevo mai assaggiato niente di simile.

Devo dire niente male, il tocco di pecorino regala quel sapore deciso che ben si incontra con gli altri, una prova che vi consiglio se avete voglia di provare sapori insoliti, cambiare un po’, proporre un nuovo piatto.

Amo i primi e la loro infinita versatilità, come formati, cotture, consistenze, tipologie di farine, parlo proprio di tutti i primi dai pizzoccheri al risotto, dalla polenta agli gnocchi e la pasta, lunga, corta, fresca, le minestre, le zuppe, le vellutate, il riso, i cereali.

Non si smette mai di divertirsi, di provare, abbinare, osare, inventare.

Il vostro primo preferito? io il mio podio ce l’ho, non in ordine di importanza ma dico pizzoccheri, pasta al pesto, pasta con broccoli acciughe olio aglio e peperoncino e poi, lo so, siamo a quattro, le lasagne.

 

orecchiette con cavolfiore pere e pancetta

 

Ingredienti:

per due persone

mezzo cavolfiore di medie/piccole dimensioni

180 gr di orecchiette

1 pera media

0,5 dl di vino bianco

100 gr di pancetta affumicata a cubetti

2/3 cucchiai di pecorino grattugiato

olio evo

sale e pepe

 

orecchiette con pancetta pere e cavolfiore

1 Pulite e tagliate a cimette il cavolfiore, lessatelo, sarà cotto più o meno in 25 minuti, provate con una forchetta.

2 Sbucciate la pere togliete la parte interna e tagliatela  a pezzetti.

3 In una padella antiaderente rosolate la pancetta, unite le pere, fate sfumare con il vino, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere a fuoco moderato per 3-4 minuti.

4 Mettete a bollire l’acqua, salate e cuocete le orecchiette, nel mentre unite il cavolfiore alle pere e pancetta, mescolate a fuoco vivo, scolate le orecchiette, saltate con il condimento per un paio di minuti, spolverate con il pecorino e il pepe, servite.

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Fagottini di porri e salsiccia

fagottini farciti con porri e salsiccia

Amo i primi e adoro fare crepe e crespelle, ho sperimentato negli anni decine e decine di farciture e ancora tante ne restano da provare, questa abbastanza classica, porri e salsiccia, il bello è fagottino.

Ci credete se vi dico che erano almeno dieci anni che volevo farlo? Visti tante volte, mangiati pure, eppure solo ieri mi sono decisa complica la presenza dell’erba cipollina, non è niente di originale ma trovo che siano carinissimi e che facciano la loro scena.

Venerdì, sapete che a me non cambia tantissimo non avendo un lavoro fisso con orari, capi, colleghi ecc…infatti ho tante cose da fare, alcune tenute proprio in serbo per il fine settimana, è stata una settimana particolare, cominciata in un modo e finita con delle novità che non mi sarei mai aspettata ma proprio mai.

Un po’ come essere catapultati in un altro mondo senza preavviso, parliamo comunque di novità positive, per me un po’ una sfida, l’occasione di mettermi alla prova e affrontare esperienze nuove mai sperimentate prima.

Spero abbiate trascorso una bella settimana, buon week end.

 

fagottini con salsiccia e porri

 

Ingredienti:

per i fagottini

4 uova

250 gr di farina

60 gr di burro + un pezzetto per cuocerle

500 ml di latte

sale

4 porri medi

300 gr di salsiccia

erba cipollina (fili lunghi)

sale

 

fagottini di porri e salsiccia

 

1 Preparate i fagottini sbattendo le quattro uova, nel mentre sciogliete il burro, non deve essere bollente, unite poco alla volta la farina setacciata alle uova e poco alla volta anche il burro, regolate di sale.

2 Otterrete una pastella densa che diluirete aggiungendo a filo il latte sempre mescolando, se vedete dei grumi o passate il composto con un colino o usate le fruste elettriche.

3 Prendete una padella antiaderente, ungetela bene con il burro, fate scaldare a fiamma media per un paio di minuti dopo versate trequarti di mestolo di composto, distribuitelo bene sulla padella e lasciate cuocere un paio di minuti, aiutandovi con una spatola staccate delicatamente i bordi, al centro vedrete formarsi delle bolle, a quel punto giratela e lasciate cuocere un altro minuto, procedete nello stesso modo fino al termine del composto.

4 Pulite i porri, tagliateli a rondelle, fateli cuocere al vapore o in padella per una quindicina di minuti, salate.

5 Pulite la salsiccia tagliatela a pezzetti, fatela cuocere in una padella antiaderente senza aggiunta di olio, sarà pronta in 5-6 minuti circa, lo capite quando sarà dorata.

6 Disponete su un tagliare o un piatto grande una crespella alla volta, farcitela con una cucchiaiata di porri e salsiccia, delicatamente avvolgetela su stessa dandole la forma di un “sacchettino”, sempre delicatamente chiudetela con il filo di erba cipollina. Proseguite ugualmente fino al termine degli ingredienti.

7 Disponete i fagottini in una teglia e scaldate a forno caldo 180 gradi per circa 15 minuti, giusto il tempo di scaldare, se volete potete aggiungere del parmigiano all’interno dei fagottini. Servite caldi.

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Noodles con verdure speziate e gamberi

noodles con gamberi speziati e verdure

Noodles molto particolari, non so se si trovano nei negozi orientali, sicuramente non nei supermercati tradizionali, sono sottili sottili, si cuociono davvero in un istante, sembrano quasi dei fili, sono tipici della regione di Nagasaki in Giappone.

Ormai li mangio come la pasta, con quello che ho in casa, ci si può abbinare di tutto, pesce, carne, uova, legumi, verdure, volendo anche formaggio, anche se non ho mai provato, la differenza è che son pronti subito e quando uno ha fretta e tanta fame è una bella differenza.

Ultimo giorno di una settimana intensa, soprattutto nei miei pensieri, a tratti mi è sembrato di essere in una bolla come in un altro mondo, una dimensione strana, diversa, insolita, dove tutto risultava essere ovattato, ingrandito o rimpicciolito a seconda dello stato d’animo.

Ben venga il week end per riposarsi, dormire, investire al meglio il proprio tempo recuperando energie, non so che tempo ci sarà ma l’idea è sfruttare un abbonamento di quattordici giorni gratis per vedere alcuni film, buon week end!

 

noodles speziati con gamberi e verdure

 

Ingredienti:

per due persone

200 gr di noodles

100 gr di piselli

1 porro medio

100 gr di mazzancolle

olio evo

salsa di soia

mix peperoncino, aglio, paprika circa mezzo cucchiaino

 

noodles con verdure gamberi speziati

1 Pulite il porro, eliminate le parti alle estremita’ e tagliatelo a rondelle.

2 In una padella antiaderente versate due cucchiai abbondanti di olio, il mix di spezie, lasciate scaldare un minuto poi unite il porro e i piselli (freschi o surgelati), mescolate, lasciate cuocere a fiamma viva per 5/10 minuti.

3 Abbassata la fiamma sul medio e aggiungete due cucchiai di salsa di soia, mescolate e fate cuocere altri 5/10 minuti scarsi, nel mentre pulite le mazzancolle eliminando la testa, la coda, il guscio e unitele alle verdure, mescolate e lasciate giusto insaporire per qualche minuto.

4 Cuocete i noodles come da istruzioni, i miei procedimento identico a quello della pasta, salate l’acqua, spegnete il fuoco, cottura un minuto/due, scolate e fate saltare due minuti con il condimento, servite subito caldi.

NOTE usando la salsa di soia non ho aggiunto sale, assaggiate e regolatevi secondo il vostro gusto, idem per la salsa di soia potete metterne di più o di meno, con le spezie partite con poche se vi sembra che non si sentano aggiungetene poco alla volta.

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Cipollata umbra

zuppa di cipolle e pomodoro umbra

Vedo già i volti di alcune amiche che di fronte alla parola cipolle storcono il naso perchè ti rimane l’odore sulle mani, perchè non le digeriscono, perchè le reputano pesanti e invece io le amo.

Questa ricetta è tipica del centro Italia, ho visto sia Umbria che Abruzzo, come per ogni ricetta della tradizione che si rispetti le versioni sono molteplici, cipolle bianche o rosse, con brodo o senza, con lardo o guanciale, ne ho guardate un po’ e ho scelto la mia in base anche a cosa avevo.

Una zuppa corposa, un bel piatto unico invernale, fumante, sostanzioso, dalla lunga cottura, diciamo un po’ diverso dalla solita zuppa o minestra, purtroppo non conosco le origini e la storia di questo piatto ma cercherò informazioni.

E’ bellissimo scoprire le ricette tipiche, spesso si conoscono per ogni regione le più note ma scavando, senza troppa fatica, emergono tantissime ricette particolari, ricche di storia, usanze legate al modo di prepararle, al periodo, agli ingredienti, sono sempre affascinata dai racconti e la storia dei piatti.

Voi la conoscevate questa ricetta? Io l’ho scoperta da una rivista poi ho cercato in rete.

 

minestra di cipolle umbra con pomodoro

 

Ingredienti:

800 gr di cipolle rosse

50 gr di guanciale (fetta)

400 ml di pomodori pelati

2 uova

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio evo

sale pepe

 

minestra di cipolle e pomodoro umbra

 

1 Affettate a cubetti il guanciale.

2 Sbucciate le cipolle e tagliate a fette mediamente sottili.

3 Prendete una casseruola versate due cucchiai di olio, lasciate scaldare qualche istante poi aggiungete i cubetti di guanciale, lasciate rosolare qualche minuto poi unite le cipolle, mescolate, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere per circa una mezzora con coperchio, ogni tanto date un’occhiata e se serve unite un filo di acqua.

4 Dopo una mezzora unite i pomodori precedentemente tagliati a pezzetti, mescolate, unite un bicchiere di acqua calda o brodo vegetale se preferite, fate cuocere un’ora a fuoco lento.

5 Spegnete e fuori dal fuoco unite le uova precedentemente sbattute con il parmigiano, mescolate e servite con delle foglioline di basilico o come me con crostini di pane.

Primi/ verdure

Linguine con pesto di broccoli e pinoli tostati

linguine al pesto di broccoli e pinoli tostati

Arrivo tardi ma arrivo in questa giornata che a Milano profuma quasi di primavera, sole, temperature alte per la media stagionale, sarà anche che venerdì e le persone le vedi più allegre.

Un piatto semplicissimo, io che da bambina, o meglio fino a sette otto anni fa, odiavo i broccoli, ora li mangio almeno una due volte a settimana, di solito nella pasta con olio, aglio, peperoncino e acciughe ma trovo stiano benissimo anche in un tortino, in versione polpette, nelle lasagne, ecco soli con un filo d’olio no, non ce la faccio.

Diciamo che con le verdure lessate ho un problema, tolti i fagiolini le altre non mi piacciono, mi quasi le trovo nauseanti, quella consistenza molliccia, dolciastra, per esempio datemi le carote come volete, crude da mangiare a morsi, in insalata, nel sugo, nei dolci ma lesse mamma mia no, proprio no.

Idem zucchine, cavolfiori, broccoli, cavoli, ecc….Devo dire che ci sono altri alimenti che di base mi piacciono ma non sempre, per esempio le castagne, ottime le caldarroste, in un arrosto, la crema di marroni ma un marron glace non mi piace, idem la farina di castagne per esempio nelle tagliatelle, troppo dolce.

Diciamo che la mia filosofia è si mangia tutto, specie se sono ospite, in viaggio, in giro ma a casa come tutti scelgo.

Buon week end.

 

pasta al pesto di broccoli e pinoli tostati

Ingredienti:

per due persone

200 gr di linguine

1 broccolo di medie dimensioni

4 filetti di acciuga

1 cucchiaio di parmigiano (facoltativo)

mezzo spicchio di aglio

olio evo

1 cucchiaio di pinoli

sale pepe

 

linguine al pesto di broccoli e pinoli

1 Lessate il broccolo o cuocetelo al vapore.

2 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel mentre mettete le cime di broccolo nel mixer con le acciughe, l’aglio, il parmigiano, mixate aggiungendo poco alla volta l’olio, regolatevi voi sulla consistenza che volete ottenere, se liquido o cremoso. Regolate di sale e pepe.

3 Cuocete la pasta quando bolle intanto in un padellino antiaderente ben caldo tostate per due tre minuti al massimo i pinoli.

4 Scolate la pasta e conditela con il pesto e i pinoli, tenetene qualcuno per decorare il piatto.

carne/ Primi

Cannelloni con cotechino e lenticchie

cannelloni con cotechino tritato e lenticchie

Pronti via, buon 2018, niente buoni propositi, bilanci, auguri banali e scontati, pace, amore, salute, ecc….ce li auguriamo per tutti sempre, tutto l’anno, semplicemente che sia il 2018 che desiderate!

Cotechino e lenticchie un classicone che non muore mai ma che io rivisito o forse meglio dire, rivesto, diversamente, infatti ammetto che il cotechino non mi entusiasma, una fetta e sono a posto per un anno, un genere di carne che mi stufa subito.

Ma insieme ad altri ingredienti e in una versione esteticamente diversa perchè no? bello anche interpretare a proprio modo, i cannelloni sono belli buoni e li faccio raramente quindi eccoli qua.

Io sono pronta a sperimentare tante nuove ricette, pormi nuovi obiettivi culinari, ogni anno affronto qualche sfida o diciamo bestia nera, un anno le meringhe che ormai faccio spesso, poi i cannoli siciliani, alcuni tipi di carne, quest’anno voglio cimentarmi nella pasta sfoglia e nei croissant, vedremo che succede!

 

cannelloni con cotechino e lenticchie

Ingredienti:

per la pasta fresca, per 6/7 cannelloni

2 uova grandi

200 gr di farina

sale

1 cotechino

200 gr di lenticchie

sedano, carote, cipolle

olio evo

1 spicchio di aglio

100 ml di besciamella

100 gr di parmigiano grattugiato

sale pepe

 

cannelloni ripieni con cotechino e lenticchie

 

1 Preparate la pasta fresca disponendo su un piano da lavoro la farina, formate una fontana, aggiungete il sale e le due uova, sbattetele con una forchetta, poco alla volta sempre con la forchetta o con le mani se preferite, incorporate farina, continuando a impastare in pochi minuti otterrete una pasta liscia e compatta.

2 Dividete la pasta in pezzetti, passateli nella macchina per la pasta fresca passando dai sei a uno, otterrete delle strisce sottili di pasta, tagliatele a rettangoli di circa 12 cm x 20.

3 Nel mentre in una padella fate scaldare due cucchiai di olio con l’aglio, unite le verdure tagliate a pezzetti, soffritto pronto o preparate voi, fate cuocere per circa una decina di minuti, se occorre unite dell’acqua, due cucchiai.

4 Unite le lenticchie, io le ho cotte circa un’ora ma dipende da quali usate, in scatola basta che fate amalgamare gli ingredienti, altrimenti almeno trenta minuti poi assaggiate. Regolate di sale e pepe.

5 Mentre vanno le lenticchie cuocete il cotechino in una pentola a sponde alte con acqua fredda, prima bucatelo bene con una forchetta per evitare che esploda, da quando bolle calcolate un’ora.

6 Assemblate il cannellone farcendolo con un cucchiaio abbondante di lenticchie, pezzetti di cotechino tagliato a pezzetti, parmigiano, avvolgete la pasta su stessa a cilindro, proseguite nello stesso modo fino al termine degli ingredienti.

7 Aggiungete la besciamella, spolverate di parmigiano, infornate in forno già caldo a 190 gradi per circa 25 minuti, servite caldi.ontana, aggiungete il sale e le due uova, sbattetele con una forchetta, poco alla volta sempre con la forchetta o con le mani se preferite, incorporate farina, continuando a impastare in pochi minuti otterrete una pasta liscia e compatta.

Pesce/ Primi

Tagliolini al nero di seppia con gamberi

tagliolini con i gamberi

Mamma mia che foto scure, effettivamente già il piatto inteso come cibo è nero, mettici che qua si alternano giornate di sole con giornate grigie grigie che alle dieci del mattino dovresti accendere la luce!

E va be’ concentriamoci sul piatto, semplice semplice ma fa sempre la sua figura, la pasta se siete bravi la preparate voi, basta aggiungere al classico impasto per la pasta all’uovo del nero di seppia, quello in bustine del supermercato, il resto un buon sugo di pomodoro con gamberi, un tocco di peperoncino e per me è un signor primo piatto.

Pronti via da oggi il count down natalizio è partito senza se e senza ma, anche i più restii, gli schivi, chi non lo ama, chi lo cancellerebbe e altro, devono arrendersi e mettere in conto da oggi sarà tutto un parlare di cenoni, regali, panettoni, lucine, addobbi, alberi, stelline  e tanto altro!

Qua oggi è prevista neve…chissà speriamo! Buon week end!

 

Ingredienti:

per due persone

230 gr di tagliolini al nero di seppia

150 ml di passata di pomodoro

mezzo spicchio di aglio

olio evo

peperoncino

100 gr di gamberi (i miei grandi argentini anche se sembrano piccoli)

 

tagliolini all'uovo con gamberi

1 Fate il sugo scaldando dell’olio in una padella antiaderente, aggiungete lo spicchio di aglio e il peperoncino, quantità a piacere, unite la passata e fate cuocere per una trentina di minuti almeno, se vi pare acida aggiungete un pizzico di zucchero.

2 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, quando bolle salate, buttate i tagliolini e aggiungete i gamberi al sugo, fate insaporire per una decina di minuti o fino a che la pasta non risulterà pronta, scolate, amalgamate e servita subito.

Primi

Risotto con porri e salsiccia

risotto con la salsiccia e i porri

Pioggia, umidità, freddino uguale piatti caldi è giunto il tempo di zuppe, minestre, vellutate con i crostini, risotto, pasta fresca come ravioli, lasagne e tortellini, in casa mia inoltre è freddo, specialmente la sera un piatto bollente è rigenerante.

Non sono mai stata la maga dei risotti, preferisco cucinare la pasta, mi piace, lo mangio volentieri ma non credo di essere particolarmente brava a farli, ho osservato più volte degli chef o in tv come prepararlo e devo dire che a volte sono andata in confusione, si sfuma? si tosta? il vino ci vuole sempre? quando si mettono le verdure o altri ingredienti?

Posso dirvi che spesso ho sentito anche grandi chef, pure stellati, dire cose diverse, diciamo che conosco i punti fermi, un buon brodo, di carne, vegetale o di pesce, la mantecatura e i tempi di cottura, per il resto navigo a vista.

Devo anche dire che ho gustato risotti eccellenti, cremosi o più “liquidi”, cotti al punto giusto ma anche crudi con il chicco ancora bianco e duro, con funghi secchi buttati all’ultimo orribili (andiamo oltre al fatto che odio i funghi), con carne stracotta, brodi palesemente fatti con dado, tanto dado che sanno di sale.

Insomma, credo che fare un buon risotto sia un’arte, si accettano consigli, trucchi, suggerimenti.

 

risotto con porri e salsiccia luganega

 

Ingredienti:

per due persone

500 ml di brodo

150 gr di riso carnaroli

1 luganega media

1 porro

olio evo

1 bicchiere di vino rosso

sale

burro

parmigiano grattugiato (facoltativo)

 

risotto con porri e salsiccia

 

1 Preparate il brodo, io vegetale, con una cipolla, due tre carote, una testa di sedano, acqua, lasciate cuocere almeno un’ora a fuoco medio.

2 Pulite il porro e affettatelo a rondelle.

3 Prendete una casseruola a sponde alte, versate due tre cucchiai di olio lasciate scaldare e unite il porro, lasciate cuocere una decina di minuti, se vi sembra che si attacchi aggiungete un filo d’acqua.

4 Tagliate la salsiccia a pezzetti, unitela ai porri con il vino, lasciate cuocere per cinque minuti a fuoco vivo.

5 Aggiungete il riso, lasciate tostare per un paio di minuti, poi versate un mestolo abbondante di brodo caldo, deve coprire il riso, quindi se occorre mettete più brodo.

6 Fate cuocere per circa 20 minuti mescolando ogni tanto, non sempre, se occorre unite brodo.

7 Fate mantecare con una noce di burro, se volete mettete del parmigiano, servite subito caldo.

CONSIGLIA Mousse al salmone