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Fregola con cozze zucchine e fiori di zucca

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Se dico fregola dico Sardegna!

Se dico Sardegna penso subito al mare, bello, pulito, con l’acqua cristallina, di mille sfumature nettamente distinguibili, penso alle spiagge bianche o di sassi, selvagge, irregolari, con piccole dune, pezzi di tronchi, piccole pinete.

Penso alla natura, verde, tantissimo verde, perdersi per le colline e vedere molte varietà di piante, fiori, tratti di montagna alternarsi a colline, spesso vista mare; penso a una parlata pazzesca incomprensibile, puoi anche sforzarti ma non capisci comunque nulla, le parole son completamente diverse non hanno assonanze, non vengono cambiate solo alcune lettere.

Se dico Sardegna penso al pesce fresco, buonissimo, realmente fresco, a costi ridicoli se paragonati a Milano, tutti i giorni diverso, grigliate con crostacei, branzini, gamberoni, pasta con le cozze, fritti misti commoventi di calamari, totani,  lo scorfano, l’astice, quel profumo di mare che a tanti non piace.

Penso alle cene che finivano sempre con il mirto, solitamente in giardino, in veranda, su qualche panchina o bar del paese, comunque sempre all’aperto, con quella leggera brezza di fine luglio, piacevole rispetto al sole caldo e intenso della giornata.

Penso ai paesini, scendi dalla macchina e sembrano quasi abbandonati, niente umani in vista ma ci sono e quando ti sentono arrivare piano piano sbucano dalle case, giardini, negozi (spesso pochi), ricordo supermercatini minuscoli con l’essenziale ma sempre con una buona scorta di prodotti sardi, dai dolci alla pasta, fregola e malloreddus in primis, i vini, i formaggi, salumi.

Se dico Sardegna penso a quando e se mai ci tornerò, lo spero.

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Ingredienti:

per due tre persone

150 gr di fregola

2 zucchine medie

una decina di fiori di zucca

100 gr di cozze

mezzo litro di brodo di pesce

1 spicchio di aglio

due cucchiai di olio

peperoncino

sale

 

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1 Preparate il brodo di pesce con vari pesci a piacere, lasciatelo insaporire per un’oretta, tenetelo in caldo.

2 Lavate e spuntate le zucchine, tagliatele a pezzetti, lavate e pulite i fiori, togliete il pistillo.

3 In un’ampia  padella versate l’olio, dopo qualche istante lo spicchio d’aglio e il peperoncino, dopo un minuto aggiungete le verdure, fate cuocere quattro cinque minuti mescolando di tanto in tanto.

4 Unite le cozze già pulite e la fregola, coprite con il brodo, man mano che cuoce sarà necessario aggiungere del brodo, proseguite la cottura per circa 25 minuti, regolate di sale.

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Potete servirla calda o tiepida tipo pasta asciutta oppure se la volete brodosa farla cuocere in una maggiore quantità di brodo.

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verdure

Zucchine con cous cous fave e feta

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Un piatto che profuma di primavera/estate. Il cous cous lo associo sempre all’estate perchè ne trangugio parecchio in veste di insalata con verdure, uova, pesce e altro, lo preferisco spesso freddo invece che caldo, le zucchine cominciano a comparire sui banchi dei mercati, quelle tonde mi son sempre piaciute per la loro forma accogliente.

La feta mi ricorda subito la Grecia, il mare, le isole, le giornate al sole dove ti allontani un attimo dalla spiaggia per gustare un’insalata greca ricca di feta, pomodori, cetrioli, cipolle e altro, le fave è il loro momento con i piselli, le taccole, gli asparagi, gli agretti.

Diciamo un piatto che nel mio immaginario omaggia la primavera traghettandola verso l’estate, peraltro in alcuni momenti della giornata quando il sole è alto e caldo pare già estate, 26/28 gradi, son già apparsi i primi sandali, vestitini, cappellini per il sole.

Un piatto di contrasti, il cous cous un sapore abbastanza neutro unito alla fave con quel leggero retrogusto potrei amarognolo ma non è del tutto corretto, la zucchina dolciastra e le feta molto saporita, mi piace pensare a un piatto dove si sposino i sapori cercando di armonizzarli, il cous cous si presta alla grande come tutti i cereali, dal farro all’orzo e tutti gli altri e anche le verdure.

A breve comincia la stagione dei peperoni e delle melanzane che insieme ai pomodori son le verdure per eccellenza da farcire, in estate possiamo divertirci a trovare abbinamenti con praticamente tutto, pesce, carne, formaggio, legumi, uova, pomodori secchi, frutta secca, possiamo creare salsine, pesti, giocare con l’avocado, lo yogurt, le erbe aromatiche.

Un bel gioco che mi piace in cucina e meno nella realtà non essendo propriamente un’amante dell’estate, mi piace ma se sono in vacanza, in città trovo che sia un supplizio, non dormire la notte, la guerra con le zanzare, la vita terribile sui mezzi pubblici e potrei continuare a  lungo.

Buon week end e buon 25 aprile!

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Ingredienti:

per tre zucchine

3 zucchine tonde

100 gr di cous cous

50 gr di fave

30-40 gr di feta

olio

sale

pepe

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1 Mettete a lessare le fave fresche o surgelate, ci vorrà almeno una mezzora, meno in pentola pressione, una quarantina di minuti in casseruola.

2 Cuocete il cous cous come da istruzioni sulla confezione, lasciatelo intiepidire in una ciotola.

3 Svuotate le zucchine, dopo averle lavate tagliate la calotta superiore, con uno scavino togliete l’interno.

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4 Unite al cous cous le fave, e la feta sbriciolata, regolate di sale (poco o nulla essendoci la feta) e pepe, irrorate con un filo d’olio.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda, riempite le zucchine, disponetele in una pirofila con un filo d’olio, cuocete per circa 40 minuti, provate con una forchetta a sentire se la zucchina è cotta. Sfornate e servite calde o tiepide.

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Primi

Cous cous ceci e pesto di rosmarino

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La parola cous cous subito la collego alla parola Africa, di pesce, di carne o verdure.

Eppure in Africa non ne ho visto l’ombra, probabilmente è un pensiero che viaggia nella mia mente da sempre, da quando a vent’anni andavi a mangiare nel ristorante africano e il cous cous non mancava mai, da allora mi è rimasta quell’idea.

Son stata in Senegal, Mauritania, Gambia, Algeria e Marocco e il cous cous non c’era mai, ne’ quando andavi al ristorante e ti offrivano il menu, neppure quando mangiavi nei villaggi un po’ alla buona in qualche mercato o baracchino con cibo da strada.

Forse è stato un caso, son stata sfortunata o son capitata in zone dove non è uso mangiarlo spesso, non lo so, fatto sta che in Africa non l’ho mai mangiato, qui a Milano l’ho gustato preparato da donne marocchine a casa loro.

Ho mangiato sempre il pollo, cucinato in svariati modi, la platessa che in Senegal è il pesce clou, hanno milioni di orate ma le esportano, verdure preparate in vari modi, zuppe, il pane buonissimo cotto in un modo particolare, riso, agnello ma niente cous cous.

Mi piace molto come apprezzo molto tutti gli alimenti/piatti versatili, il cous cous è buono con pesce, carne, verdure, come insalata con legumi, formaggio, con le uova, anche in versione dolce, essendo un sapore abbastanza neutro lo si può condire con salse, erbe, spezie. Piatto povero, economico, se poi non lo preparate secondo le usanze, facendolo sgranare, passandolo al setaccio ma usate quello che si cuoce in cinque minuti è anche un grande alleato per chi non ha tempo.

Il mio preferito rimane freddo in insalata con ceci, uova soda, pomodori, magari un po’ pesto.

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Ingredienti:

per due tortini

200 gr di cous cous

100 gr di ceci

per il pesto di rosmarino

3 cucchiai di rosmarino fresco

1 scalogno

30 gr di nocciole

3 pomodori secchi

olio q.b.

sale

 

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1 Preparate il pesto tritando molto finemente il rosmarino, mettetelo nel mixer o mini pimer con lo scalogno affettato grossolanamente, i pomodori secchi, le nocciole e l’olio, aggiungete olio fino a quando non troverete la consistenza che preferite, regolate di sale.

2 Preparate il cous cous come da istruzioni sulla confezione, lasciatelo raffreddare poi prendete i piatti su cui volete portarlo in tavola, posizionate al centro un coppapasta, con una mano tenete fermo il coppapasta con l’altra riempitelo di cous cous fino all’orlo, livellate la superficie, riponete in frigorifero.

3 Cuocete i ceci prima ammollati o usate quelli in scatola lavati. Estraete il piatto dal frigo, delicatamente togliete il coppapasta, aggiungete i ceci e il pesto.

NOTE, le dosi del pesto e dei ceci sono indicative, mettetene a piacere, il pesto potete modificarlo a piacimento togliendo o aggiungendo quantità di ingredienti, l’ho aggiunto con la tasca da pasticcere perchè mi piaceva creare dei ciuffi, potete unirlo con il cucchiaio o se liquido sopra e sui lati tipo salsa.

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Primi

Minestra di cereali legumi e zucca

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Ho preparato questa minestra una settimana fa, non avevo pensato di postarla, non mi era neanche venuto in mente, una volta pronta ho pensato perchè no? E’ di stagione, perfetta per queste fredde giornate invernali, sana e un’idea in più, non originale, ma non tutti sanno sempre cosa cucinare, per il periodo dopo Natale in cui si cerca ( o si finge di cercare) alimenti più sani, leggeri ecc….

Ed eccola qua, fotografata al volo prima di esser portata in tavola, quando ancora fumava bollente.

C’è un sole bellissimo e il pensiero corre subito alle montagne, alla neve che finalmente è arrivata, sole e neve sono un duo splendido, unico, creano giochi di luci pazzeschi, a volte se guardi la neve con il sole ti sembra di vedere come argento, come tanti  brillantini.

Giornate così trascorse a Milano andrebbero vietate, uno spreco, se stai all’aperto ancora ancora ti godi il tepore del sole invernale ma se -come è auspicabile- ti trovi in casa, in ufficio, a scuola ecc….il sole è un piccolo regalo di poche ore, istanti; a casa mia solitamente molto luminosa, dura poco, la mattina e solo a stralci, il sole è basso e non arriva a illuminare tutta casa sommersa e immersa fra palazzi.

Buon week end!

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Ingredienti:

per due persone

150 gr di cereali e legumi misti (borlotti, cannellini, orzo perlato, piselli, lenticchie verdi, lenticchie rosse decorticate, azuki verdi, fagioli bruni, fagioli con l’occhio, farro perlato, fagioli rossi)

30 gr di carote

30 gr di sedano

30 gr di cipolle

70 gr di zucca

2 foglie di alloro

olio

sale

pepe

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1 Preparate un soffritto con sedano carote cipolle avendo precedentemente pulito e lavato ogni verdura.

2 Dopo circa 5-10 minuti aggiungete la zucca tagliata a tocchetti e l’alloro, cuocete altri 5 minuti.

3 Versate i legumi e i cereali e una quantità d’acqua sufficiente per cuocerli 1.30(devono essere ricoperti di acqua interamente), quando l’acqua bolle abbassate il fuoco, coprite, regolate di sale e pepe solo alla fine.

Decidete voi in base ai vostri gusti se ottenere una minestra densa o brodosa, meglio comunque aggiungere una maggiore quantità di acqua per evitare che si attacchi, eventualmente se la preferite più densa la fate asciugare. Le dosi sono indicative, potete variare ogni ingredienti come preferite senza compromettere l’esito della ricetta.

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Patate/ Pesce/ Primi

Farro con polipo e patate

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Un piatto estivo, fresco, rapido, lessate tutto, ci vuole un attimo, nel senso che mettete sul fuoco e ve ne potete scordare per un po’; una volta cotti il farro, le patate e il polipo abbinateli con ciò che preferite, erbe, altro pesce, verdure ecc….

Sono in montagna ed è caldo, un caldo diverso da quello che patite in città ma comunque anomalo, eccessivo, i piatti freschi ed estivi sono ben graditi alternati a gnocchi, polenta, spezzatino, salumi e formaggi, strudel e la crostata che nei rifugi (che bazzico parecchio) è la regina indiscussa dei dolci!

Buon appetito!

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Ingredienti:

per 2 porzioni

80 gr di farro lessato

2 patate piccole lessate

500 gr di polpo lessato

olive a piacere

olio

sale

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1 Lessate il farro, le patate e il polipo, eliminate da quest’ultimo la pelle.

2 In una ciotola condite il farro freddo con le olive, le patate tagliate a pezzetti, olio e sale.

 

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3 Mettete il farro in un coppapasta, pressandolo delicatamente con un cucchiaio, lasciate riposare in frigorifero per un’oretta.

4 Prendete un piatto da portata  o direttamente quello da tavola, eliminate il coppapasta togliendolo piano piano, aggiungete il polpo come preferite (sopra, a fianco, create una decorazione, ecc..), irrorate di olio e pepe (facoltativo). Servite.

 

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verdure

Melanzane con cous cous e pesto rosso

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La melanzana la regina dell’estate, fritta, grigliata, farcita, sott’olio, involtino, sformato, a strati tipo millefoglie, polpette ecc…una verdura bella, versatile, buona e anche poco calorica. Oggi ve la propongo come piatto unico, con il cous cous un cereale che adoro (anch’esso parecchio versatile), il pesto rosso e dello sgombro.

Una ricetta che potete adeguare ai vostri gusti, a quanto avete in frigorifero e in dispensa, carne, pesce, erbe, formaggi, salumi, altre verdure, ecc…..date sfogo alla fantasia!

Fare le foto è stata un’impresa, prima era tutto grigio, nuvolo poi è uscito il sole, mi sposto arriva la nebbia, aspetto qualche minuto sole accecante, passano cinque minuti qualche goccia di pioggia, zero luce, altri cinque minuti e in contemporanea sole, pioggia, nebbia, nuvole! La bellezza di come cambia repentinamente il tempo in montagna!

Vi ringrazio di cuore per i tanti auguri di compleanno che mi avete regalato, tanti inaspettati, tutti molto graditi, è un giorno che vivo come un altro, niente traumi da invecchiamento o euforia, niente conta di chi si ricorda e chi no (d’estate i no stravincono da sempre…), niente attese particolari o desiderio di scomparire (sono circondata da persone che detestano il compleanno), spesso ho festeggiato, altre volte, come quest’anno, lontana da casa non ho fatto nulla di particolare!

Le vostre parole hanno arricchito una giornata vissuta nel modo migliore, in un luogo splendido, lontano dalla quotidianità!

Buona settimana!

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Ingredienti:

per due persone

1 melanzana grande lunga

pesto rosso (la ricetta qui)

100 gr di cous cous

100 gr di sgombro

olio evo

sale

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1 Lavate la melanzana e asciugatela, tagliatela a metà nel senso della lunghezza, incidete la polpa con incisioni diagonali e infornate per circa 45 minuti a 200 gradi.

2 Intanto preparate il cous cous come da istruzioni (quello precotto), lasciate intiepidire.

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3 Mescolate il pesto rosso al cous cous, unite lo sgombro, amalgamate e regolate di sale.

4 Farcite le due mezze melanzane facendo attenzione a non riempire troppo accanto ai bordi, irrorate con un filo d’olio. Servite tiepida o fredda a seconda dei gusti.

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POMODORI con GRANO, ZUCCHINE e SGOMBRO




Portiamo in scena un piatto estivo dato che di estate anche oggi non c’è molto, prima un pallido sole, poi le nuvole, ora un’arietta fresca, cielo coperto, ma….vedremo come si evolverà la giornata.
Avevo dei bei pomodori profumati presi direttamente dall’orto (non mio purtroppo), di mangiarli in insalata non mi andava, non so voi, ma d’estate la quantità di pomodori mangiati con l’insalata per me è enorme soprattutto se ho fretta e non riesco a preparare nulla da portare in ufficio.
E allora ho pensato di farcirli utilizzando quanto dispensa e frigorifero offrivano, la zucchina l’ho cotta pochissimo, solo qualche minuto, mi piace croccante, se troppo cotta e morbida la consistenza si avvicina alla zucchina lessa che proprio non fa per me, lo sgombro in scatola ma se avessi avuto pesce fresco sicuramente avrei optato per quello.
Archiviamo il mese di agosto fortemente caratterizzato dal tempo, argomento che ha tenuto banco in ogni luogo ma che ammetto non mi ha particolarmente coinvolta, la maggior parte del mese ho lavorato pertanto non potendo godermi le giornate all’aperto, il tempo non mi ha troppo influenzata, mi spiace immensamente per chi invece vive di turismo e quest’estate è stato fortemente danneggiato dalla pioggia.
Un agosto con la prima spolverata di neve a ferragosto, un mare cristallino e limpido in Sardegna, una quantità di lampi infinita che illuminavano la stanza nonostante la luce spenta, un piatto di fregola vongole e zucchine che mi porto nel cuore per quanto era buono, una bella carrellata di libri divorati come sempre, un pomeriggio in rifugio a oltre 2000 m sotto il diluvio universale senza luce a osservare la grandine coprire i prati sorseggiando cioccolata calda, una Milano silenziosa, semi vuota, una sensazione rara durante il resto dell’anno, la nuova macchina fotografica con cui prendere ancora confidenza, una serata in montagna con il caminetto acceso, nuotare accerchiata da graziosi pescetti che ogni tanto mordicchiavano qualche parte del corpo, il silenzio e la pace in ufficio senza lo squillo continuo del telefono, la pioggia di email.
Domani inizia un mese ricco molto ricco, nel bene e nel male, tante cose da fare e soprattutto ancora una settimana di ferie!
Buona giornata!




Ingredienti:

per due persone:
4 pomodori da insalata
100 gr di grano saraceno
1 zucchina grande
100 gr di sgombro  (io in scatola)
sale
olio d’oliva
prezzemolo


1 Mettete a bollire dell’acqua in un pentolino, quando bolle salate e versate il grano saraceno, deve cuocere per circa 15/16 minuti, nel mentre lavate la zucchina e tagliatela a tocchetti non troppo grandi, quando mancano 6-7 minuti al termine della cottura del grano buttate nell’acqua le zucchine, scolate e fate raffreddare.
2 Lavate e asciugate i pomodori, tagliate la calotta superiore, svuotate delicatamente i pomodori con uno scavino.


3 In una ciotola amalgamate il grano saraceno, le zucchine, lo sgombro, regolate di sale e aggiungete del prezzemolo fresco.
4 Riempite con un cucchiaio i pomodori, irrorate con un filo d’olio (se preferite mettetelo prima quando amalgamate gli ingredienti nella ciotola).
Primi

ORZO con FETA e FAVE al TIMO

 

 

Ecco una ricetta tipicamente primaverile, perfetta per la stagione, ho preso spunto da una rivista che però utilizzava emmenthal e carciofini, io ho preferito la feta e i carciofi non li amo quindi li ho proprio eliminati, avrei voluto condirla con una salsina alla menta ma non l’ho trovata quindi timo.

 

D’estate mi capita spesso di mangiare l’orzo, il cous cous, boulgur e cereali in genere in insalata, amo molto poterli mischiare con altri ingredienti spaziando con la fantasia, utilizzando gli ingredienti che per forza devono essere usati o vari mix dettati dal momento, da un’ispirazione, il bello dei cereali è proprio che stanno ben con tutto.
E’ venerdì, si conclude una settimana che doveva essere brutta ma che in fondo tale non è stata, mi riferisco al tempo, giusto mercoledì un po’ coperto e grigiognolo ma nulla di che, direi che ormai siamo in piena volata per l’estate, il mio gelsomino sta fiorendo.
Sarò patetica ma ci tengo tantissimo al gelsomino, l’ho preso l’anno scorso in un enorme mercato dei fiori, in mezzo a una distesa infinita e meravigliosa di fiori e piante, ne ho scelto uno di media grandezza, era metà maggio.
Per il primo mese e mezzo abbondante nonostante tante cure (in realtà lo innaffiavo e basta ma tutte le mattine lo guardavo in attesa di un segnale di vita) nulla, lì fermo, sempre uguale, poi da fine giugno ha iniziato a crescere, in venti giorni si è alzato parecchio tanto che in breve tempo ho dovuto travasarlo e aggiungere una canna di legno perchè le foglie potessero crescere intrecciandosi.
Sapevo che ormai non sarebbe fiorito più l’anno scorso, ho continuato a curarlo per tanti mesi senza particolari variazioni, giunta la primavera quest’anno ho visto che era pronto, le foglie son cresciute, le piccole gemme in poco tempo hanno generato foglie, belle verdi, lucide e poi finalmente domenica son spuntati i primi fiori.
Subito a sentire se il tanto amato profumo mi avrebbe sorpresa ma niente, e invece ieri eccolo, molti più fiori in soli quattro giorni e quando ho aperto la finestra ieri mattina ho sentito il suo splendido profumo! Felice!
Era una fissa dall’anno scorso volerlo, prenderlo, curarlo, aspettarlo, e ora eccolo lì, bello e profumato!
Dopo questa dichiarazione d’amore al mio gelsomino vi auguro buona giornata e buon fine settimana, c’è la festa del cinema dall’8 al 15 maggio, tutti i film a 3 euro, andate!
Tonta che sono dalle foto non si vedono le olive, son rimaste sul fondo!

 

 
 
Ingredienti:
350 gr di orzo perlato

 

200 gr di fave sgranate
80 gr di olive verdi snocciolate
150 gr di feta
un mazzetto di timo
un limone
olio extravergine d’oliva
sale pepe
 
 
1 Lessate l’orzo per 30/40 minuti (io ne ho utilizzato un tipo senza necessità di ammollo), scolatelo e lasciate raffreddare in una ciotola, nel frattempo lessate per 15 minuti circa le fave, scolatele e unitele all’orzo.
2 Tagliate la feta a pezzetti e le olive a metà, unite entrambi gli ingredienti all’orzo. Mescolate.
3 Preparate una salsina per condire, in una ciotola versate 4 cucchiai di olio, la scorza di un limone biologico, il succo del limone, il sale, il pepe e qualche foglia di timo precedentemente lavata e asciugata, mescolate e condite l’orzo, meglio se lasciate insaporire per mezzora in frigorifero.

 

 

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