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Finger food

Antipasti

Bocconcini con formaggio e noci

bocconcini di sfoglia con formaggio e noci

Ok lo dico subito è una ricetta non ricetta ed è diverso da quello che volevo fare. Mea culpa, volevo fare delle millefoglie, pensavo che bastasse bucherellare con la forchetta la pasta sfoglia per evitare che si gonfiasse e invece….

Praticamente sono biscotti di pasta sfoglia, bocconcini, stuzzichini, chiamateli come volete, mannaggia, volevo proprio fare altro, rimedierò, comunque sia mangiateli caldi che la sfoglia è ottima e si sente bene lo sfogliato, non cercate di aprirli che si rompono.

Il Natale è alle porte e le ricette che preferisco pensare sono antipasti, primi e dolci, secondi e contorni li lascio volentieri ad altri ma il resto è proprio terreno mio che preferisco un primo piatto a carne e pesce, antipasti che ci si può davvero divertire con forme, grandezze, consistenze, mignon, finger food e dolci che vi devo dire che già non sapete?

A Milano c’è un tempaccio, sembra che quasi che nevischi, freddo, grigio, potrebbe anche piovere ma soprattutto fa freddo e ammetto che non mi dispiace, aiuta a entrare in pieno stile natalizio, voi come siete messi quanto a preparazione? Buona giornata, dai che è già mercoledì!

 

bocconcini con formaggio e noci

 

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia

olio evo

150 gr di mascarpone

70 gr di parmigiano grattugiato finemente

mix fra noci e pistacchi

sale facoltativo

 

bocconcini con formaggio e frutta secca

 

1 Srotolate la pasta, accendete il forno a 200 gradi mentre si scalda con uno stampino, un coppapasta o una semplice tazzina create dei cerchi di pasta, potete rimpastare gli avanzi, stenderli con il mattarello e farne altri fino ad esaurimento della pasta.

2 Distribuiteli leggermente distanziati su una teglia con carta forno, salate, passate un filo d’olio e cuocete per circa 12-13 minuti, devono risultare dorati. Proseguite la cottura di tutti.

3 Mentre sono in forno preparate la crema amalgamando mascarpone e parmigiano, unite il trito di frutta secca, regolate di sale se lo ritenete opportuno.

4 Una volta sfornati metteteli su un piatto di portata e serviteli con la crema al formaggio, se volete potete presentarli  guarniti con una sach a poche.

DOLCI

Eclairs con crema al limoncello

esclairs con crema aromatizzata al limoncello

Belli non sono splendidi, i bigne’ o eclairs li faccio da sempre e a volte mi vengono benissimo, altre volte meno, buoni devo dire, sempre, o quanto meno a me piacciono.

Li ho sempre visti come un dolce chic, elegante, un po’ da sala da the in un bistrot parigino vista Notre Dame, forse ho visto troppi film ma così mi immagino le signore, anzi le madame parigine mentre con le amiche prendono un te’ o una caffè degustando eclairs.

Peraltro un giorno su una rivista ho ammirato quelli di grande maestro pasticcere francese, delle opere d’arte, elaborati, molto particolari, in pochi cm erano racchiusi strati, consistenze, profumi, colori, spettacolari, imparassi a farne bene anche solo un tipo sarei felice.

Nel venerdì del black friday, pare non si parli di altro, io mi regalo eclairs visto che per il resto le finanze scarseggiano, manco guardo siti, offerte o altro, se siete nella mia stessa situazione preparatevi questi dolcetti, se invece spenderete fatelo comunque per addolcire l’arrivo dell’estratto conto.

Buon week end!

 

esclairs con crema al limoncello

 

Ingredienti:

Per la pasta choux

200 ml di acqua

120 gr di burro

una stecca di vaniglia

150 gr di farina

4 uova

per la crema:

4 tuorli

200 gr di zucchero

30 gr di amido di mais

600 ml di latte

2 cucchiai di limoncello

 

esclairs francesci con crema al limoncello

 

1 Preparate la pasta mettendo a scaldare l’acqua con dentro il burro tagliato a pezzetti, mettete anche la stecca di vaniglia o se preferite apritela tagliandola in senso verticale estraendo i semi e mettendoli direttamente nell’acqua,  deve arrivare a bollore non bollire e il burro deve essere sciolto.

2 Appena sta bollire spostate dal fuoco e buttate tutta la farina in un colpo solo, mescolate rapidamente ed energicamente fino a che otterrete un impasto omogeneo, rimettete sul fuoco per un paio di minuti sempre mescolando, non si deve attaccare. Lasciate intiepidire.

3 Una volta tiepido aggiungete un uovo alla volta mescolando con energia, prima di incorporare l’altro fate in modo che sia ben amalgamato il precedente.

4 Accendete il forno a 190 gradi, mentre si scalda foderate una teglia con della carta forno, prendete una sach a poche con beccuccio liscio, inserite il composto e create distanziate delle strisce di pasta di circa 5-6 cm, infornate per 20-25 minuti, dovranno risultare dorati, sfornate e lasciare raffreddare.

5 Preparate la crema sbattendo i tuorli con lo zucchero, aggiungete setacciandolo l’amido di mais, nel mentre scaldate 550 ml di latte in un pentolino o nel microonde, il restante latte unitelo al composto e amalgamate, fate attenzione che non si formino grumi.

6 Mettete la pentola su fuoco medio, aggiungete il latte caldo e mescolate fino a che non sta per addensare, unite i due cucchiai di limoncello e terminate la cottura, spegnete quando cominciano a comparire le bolle, lasciate raffreddare trasferendo la crema in un contenitore.

7 Fate un piccolo foro sul fondo o sul latte degli eclairs e con una sach a poche farcite gli eclairs, fate attenzione a non riempirli troppo o troppo poco, al tatto sentirete l’eclairs acquistare volume mentre lo farcite.

Lievitati

Taralli pepe e sugna

taralli pepe e sugna

Una ricetta che volevo provare da secoli, per me sono divini, una di quelle droghe per cui uno tira l’altro e potresti mangiarne a decine, magari non dei miei che sono enormi.

La prossima volta provo a farli più piccoli, come prima volta mi sono voluta attenere rigidamente alla ricetta per non sbagliare ma effettivamente sono troppo grandi, ci si sente più in colpa a mangiarne tanti….

Un classicone che se amate taralli, grissini, lievitati, pepe e sapore non potete non provare, non ricordo dove li ho assaggiati la prima volta ma ricordo che erano ottimi e dopo li ho sempre mangiati con gusto.

Ammetto che i miei sono buoni ma non sono del tutto soddisfatta, grandezza a parte devo perfezionare la ricetta, sicuramente devo aggiungere pepe.

Ricetta di Simona del blog Tavolartegusto, una grande cuoca, le sue ricette sono infallibili.

 

taralli con pepe e strutto

 

 

Ingredienti:

500 gr di farina 00

180 ml di acqua

150 gr di mandorle + 30 mandorle intere

200 gr di strutto a temperatura ambiente

10 gr di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di miele

sale

3/4 cucchiaini di pepe

 

taralli napoletani con pepe e sugna

 

1 Preparate un lievito, sciogliete il lievito in 80 ml di acqua tiepida, unite 100 gr di farina (dei 500) e lo zucchero, mescolate con una forchetta fino a ottenere una specie di pastella, coprite con la pellicola e lasciate lievitare un’oretta.

2 Accendete il fuoco a 200 gradi, tostate 150 gr di mandorle per 5-8 minuti, lasciate raffreddare.

3 In una ciotola riunite la farina, lo strutto, le mandorle tritate finemente, il miele, il sale, il pepe e i 100 ml di acqua, impastate fino a ottenere un composto omogeneo, controllate bene che lo strutto sia ben amalgamato.

4 Formate i taralli prendendo due pezzi di composto da 50 gr l’uno, formate dei cilindri lunghi 20 cm, unite le due estremità e intrecciate la pasta chiudendo i lembi nella parte inferiore del tarallo, proseguite ugualmente fino al termine della pasta.

5 Bagnate le mandorle in modo tale che aderiscano bene, disponete tre su ogni tarallo, nei punti in cui c’è la piega, fatele incastonare bene pigiando un pochino, lasciare lievitare due/tre ore.

6 Infornate in forno caldo a 180 gradi per circa 45/50 minuti.

 

taralli napoletani con pepe e strutto

 

 

 

Dal mondo/ verdure

Involtini primavera

involtini primavera

Alzi la mano chi non ha mai mangiato un involtino primavera? Secondo me non la alza nessuno perchè tutti li conoscono, tutti li hanno almeno assaggiati, un classicissimo dei ristoranti cinesi, ormai presenti anche nei supermercati surgelati.

Era da tanto che volevo provarli, ho comprato la phillo, la prendo sempre quando mi capita sott’occhio perchè vicino a casa non la trovo facilmente, la ripongo in frigorifero e aspetto che mi venga l’idea di come utilizzarla.

Ero partita con dei sigari di formaggio ed ecco gli involtini primavera, avevo sia la carote che la verza è stato semplice fare due più due.

Set minimal perchè come potete immaginare vanno gustati caldi e la fame era molta……ingordigia a gogo!

Giornata molto piena e nel pomeriggio devo partire per Bologna, mi metto al lavoro, buon martedì!

 

involtini cinesi di verdure

Ingredienti:

12 fogli di pasta phillo rettangolari

2 carote

3 foglie di verza

100 gr di germogli di soia

2 cipollotti

salsa di soia

olio evo

olio per friggere.

 

involtini cinesi primavera

 

1 Pulite e lavate tutte le verdure, riducetele a julienne nel caso delle carote, a striscioline le verze e a rondelle i cipollotti.

2 Scaldate due cucchiai di olio evo in una padella e unite le verdure, aggiungete 2-3 cucchiai di salsa di soia, lasciate saltare per una decina di minuti, se necessario aggiungete un po’ di acqua calda perchè non attacchino.

3 Disponete su un piano da lavoro i fogli, prendete un foglio di phillo alla volta, a circa due cm dal bordo nel verso orizzontale disponete un cucchiaio abbondante di verdure, ripiegate i due cm sul composto, lo stesso fate con con i due lati sopra e sotto il ripieno, praticamente dove come impacchettare l’involtino, una volta cominciato con i tre lati avvolgete l’involtino su se stesso formando un rettangolo. Tenete la chiusura rivolta verso il basso, se preferite sigillarlo bene chiudete i bordi con un pennello bagnato d’acqua o di albume.

4 Procedete rapidamente alla composizione di tutti gli involtini.

5 Fate scaldare abbondante olio in padella, una volta caldo immergete 3-4 involtini alla volta, con il lato della chiusura rivolto verso il fondo della padella, vedrete che si”salderà” subito, cuocete per circa due minuti a lato, devono risultare belli dorati, scolateli su della carta assorbente, proseguite fino a terminare gli involtini, servite caldi con la salsa di soia.

 

colazioni salate/ Patate

Waffle di patate con prosciutto

waffle con le patate e prosciutto di parma

Solitamente per me la colazione è dolce ma non disprezzo quella salata, ogni tanto anzi, è bello anche variare spezzare la routine. I waffle mi piacciono molto, mi sono fatta regalare la piastra qualche anno fa e da allora mi diletto a inventarne di nuovo, cambiare una farina, aggiungere yogurt, frutta secca, prepararli salati!

Con le patate sono molto soffici e il sapore non è invadente, volutamente ho pensato di gustarli con il prosciutto di Parma dal sapore inequivocabile, dolce ma deciso, saporito ma mai eccessivo.

Cosa dire che non sia già stato detto e celebrato di questo alimento noto in tutto il mondo? una dop (denominazione di origine protetta) che esalta la carne italiana, solo maiali nati allevati e lavorati in Italia in alcune zone precise del nord Italia.

Ho avuto il piacere di visitare il salumificio Bedogni, una distesa infinita di prosciutti, davvero affascinante come affascinante è ascoltare come viene prodotto, conoscere tutti i passaggi dalla salatura alla stagionatura, dal lavaggio al momento in cui viene impresso il marchio.

Entrare nel vivo della realizzazione di un prodotto che poi mettiamo sotto i denti trovo sia sempre molto interessante, specie quando si parla di carne e salumi, tema oggi molto discusso e ricco di interpretazioni.

Ho avuto modo anche di assaggiare il Prosciutto di Parma abbinato al Sake’, ho scoperto un mondo, io come tanti vivevo di luoghi comuni su questa bevanda ma quando a raccontarla e fartela degustare è un esperto capisci quante cose non sai e quanto sia un mondo ricco di storia, aneddoti e peculiarità.

Altro abbinamento con birra artigianale del birrificio Amarcord di Rimini, immancabile nel piatto anche il mio grande amore il Parmigiano Reggiano di diverse stagionature, divino!

Se capitate nella zona di Parma e dintorni non potete non fare una sosta in qualche salumificio per gustare ovviamente il prosciutto ma anche per farvi raccontare come viene prodotto, i numeri che lo contraddistinguono e le caratteristiche.

Per tutte le info:

  • salumificio Bedogni www.bedogniegidio.it
  • sake’ www.laviadelsake.it
  • birra Amarcord www.birra amarcord.it

 

waffle alle patate con prosciutto

 

Ingredienti:

per circa 8/10 waffle (dipende dalla piastra)

175 gr di farina

100 gr di burro

2 uova

250 ml di latte

1 patata lessa media

1 bustina di lievito

sale pepe

Prosciutto di Parma quantità a piacere

 

waffle con patate nell'impasto e prosciutto

 

1 Sciogliete il burro.

2 Separate i tuorli dagli albumi, montate i secondi a neve ferma.

3 Schiacciate la patata nello schiacciapatate.

4 In una ciotola riunire la farina, il lievito, sale, pepe e la patata, amalgamate.

5 In un ‘altra ciotola sbattete i tuorli con il latte e il burro (non troppo caldo).

6 Versate il composto liquido in quello secco, mescolate delicatamente.

7 Unite con una spatola incorporando dal basso verso l’alto gli albumi.

8 Preparate i waffle secondo le indicazioni della vostra piastra, serviteli con il prosciutto.

Antipasti

Girelle di speck e provola

girelle con speck e provola

Cosa c’è di meglio dell’aperitivo? A me piacciono molto le tavole con tanti vassoi ricchi di prelibatezze, a volte mi piace quasi più guardarle che gustarle, mi piace soffermarmi sui vari colori, consistenze, forme, dalla cupola del muffin alla rotella di uova, ai quadrotti di pasta ai grissini.

Domenica sono stata a un evento  FREE YOUR MIND a Milano, in Via della Spiga, una delle vie più belle e note di Milano, famosa per essere una delle vie che compone il tanto famoso quadrilatero della moda. Ho potuto ammirare e diciamolo pure rosicare, molteplici paia di scarpe di vari brand dell’inedita collezione primavera-estate 2018.

Donne, ma anche uomini, praticamente il paradiso, dal sandalo al mocassino, dall’infradito alla scarpa da ginnastica, dal tacco vertiginoso allo stivaletto, ammiravo questi oggetti del desiderio sorseggiando ottimo vino della cantina Bianchini Rossetti, per la precisione una Falanghina Campania IGT.

L’azienda si trova in Campania, a Casale di Carinola (Caserta), da quattro generazioni si dedica alla valorizzazione dei vitigni dell’Agro Falerno,  area storica e nota per la sua bellezza attraversata dalle colline del Massico. Azienda prestigiosa che può vantare una distribuzione in Italia e nel mondo, circa 30-40 mila bottiglie l’anno, grazie al lavoro di Tony Rossetti e dello zio Francesco Bianchini.

Chiacchierare con un’amica desiderando scarpe e bevendo ottimo vino è un lusso che ogni tanto fa bene concedersi, se poi la location è anche prestigiosa e bella è un doppio lusso, grazie all’agenzia Louvre Fashion Agency per l’opportunità!

In vista del week end vi propongo un aperitivo super veloce e semplice da realizzare, magari da gustare con un ottimo calice di vino, amici, chiacchiere.

Per maggiori informazioni sulla cantina Bianchini Rossetti Bianchini Rossetti

 

girelle di sfoglia con speck e provola

 

Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia rettangolare

4-5 fette di speck grandi

4-5 fette di provola grandi

sale

 

girelle di pasta sfoglia con speck e provola

 

1 Accendete il forno a 200 gradi, nel mentre srotolate la sfoglia e lasciate riposare una decina di minuti.

2 Stendete sulla sfoglia le fette di speck e di formaggio in modo tale da coprirla interamente.

3 Arrotolate la sfoglia su stessa dal lato lungo, formando un cilindro, con un coltello tagliate fette spesse un cm, disponetele su una teglia da forno coperta con carta forno, spolverate di sale, se volete pepe e infornate per circa 13-14 minuti, dovranno risultare dorate. Proseguite fino al termine delle girelle, sulla teglia disponetele distanziate perchè in cottura crescono.

Antipasti

Biscotti cacio e pepe

biscotti salati con cacio e pepe

Di solito parlando di cacio e pepe si parla di pasta oggi parliamo di biscotti! Niente di che, una ricetta di una semplicità unica, quasi ridicola ma che ricorda la famosa pasta e quel sapore deciso del cacio e del pepe.

Idea del tutto casuale, mi capita spesso quando non ho una ricetta che voglio fare già pensata, un ingrediente da finire o da provare, quando mi dico puoi cucinare di tutto quindi? a volte penso penso e poi decido in un istante con un pensiero flash! Così è stato!

I biscotti salati per me sono sinonimo di aperitivo, di semplicità, pochi ingredienti, cottura velocissima, mettici un bicchiere di vino, un pezzo di formaggio o qualche fetta di salame e il gioco è fatto. Senza tanti fronzoli, preparazioni, un aperitivo buono casereccio e veloce che sostituisce patatine, salatini o simili.

Venti settembre, un mese volato, non posso dire senza averne percezione perchè ce l’ho e anche piuttosto netta ma posso affermare che sicuramente è trascorso rapidamente fra mille pensieri, idee, cose da fare, a cui pensare, da risolvere, ieri è stato uno di quei giorni in cui a sera ero stremata dalla quantità di informazioni, notizie,parole che ho letto, detto, ascoltato!

Anche oggi mi butto in una giornata ricca, buon mercoledì!

 

biscotti con cacio e pepe

 

Ingredienti:

130 gr di farina

90 gr di burro

100 gr di cacio

pepe

sale

1 Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.

2 Grattugiate finemente il cacio.

3 In una ciotola riunite gli ingredienti e lavorateli insieme fino a formare una pasta liscia e omogenea, rispetto al sale e alla quantità di pepe regolatevi secondo i vostri gusti.

4 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda stendete la pasta fra due fogli di carta forno aiutandovi con un mattarello. Spessore circa 5 mm, con uno stampino formate i biscotti e disponeteli su una teglia distanziandoli, infornate e cuocete per circa 14-15 minuti, dovranno risultare dorati. Proseguite fino a terminare la pasta, ristendete i vari avanzi senza problemi.

Antipasti

Mini panzerotti di melanzane pinoli e acciughe

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Eccomi nuovamente a scrivere, torno con una ricetta decisamente sfiziosa, del resto quando si parla di fritto cosa non è sfizioso? Panzerotti dal sapore estivo, anche se devo dire che in montagna l’atmosfera è cambiata, c’è il sole ma l’aria è fredda, niente a che vedere con dieci giorni fa.

Il clima è più settembrino, le giornate si sono accorciate, serve un maglione quando non c’è il sole e la sera si accende volentieri la stufa o il camino, amen, non sono una nostalgica delle stagioni, l’estate  è stata lunga, calda, troppo calda, ben venga che arrivino giornate diverse.

Tornando alla ricetta, sono panzerotti piuttosto sprint da fare, per anni ho seguito una ricetta, in montagna non ho nulla, non avevo voglia di fare ricerche su internet così sono andata ad occhio, grossi errori non credo se ne possano fare.

Inutile dire che sono buoni mangiati caldi, ho fatto tre foto in croce, senza set, senza fronzoli o altro, la platea reclamava di mangiare e non mi sono fatta attendere.

Buona settimana, soprattutto a chi torna al lavoro!

 

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Ingredienti:

per circa 13-14 panzerotti mini

200 gr di farina 00 bio

6-7 gr di lievito di birra

sale

acqua q.b.

olio per friggere

1 melanzana

1 cucchiaio di pinoli

4-5 filetti di acciughe

olio evo

 

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1 Preparate la pasta, in una ciotola capiente o su un piano di lavoro, versate la farina, aggiungete il lievito sbriciolato, il sale e l’acqua tiepida, cominciate a lavorare aggiungendo poca acqua alla volta fino ad aver ottenuto una pasta liscia omogenea  e compatta, coprite e fate riposare.

2 Lavate la melanzana o se preferite sbucciatela, tagliatela a tocchetti, in una padella versate due cucchiai di olio, dopo un paio di minuti aggiungete la melanzana e un po’ d’acqua, lasciate cuocere con il coperchio per circa 20 minuti dando un’occhiata ogni tanto.

3 Dopo 20 minuti, aggiungete  i filetti di acciuga e i pinoli mescolate e lasciate insaporire per altri dieci minuti. Spegnete e lasciate intiepidire.

4 Su un piano di lavoro versate della farina, stendete la pasta con il mattarello, deve essere abbastanza sottile, con una tazza o ciotola formate dei cerchi di pasta, farciteli per metà senza esagerare con il ripieno, richiudeteli subito a mezzaluna, se necessario aiutatevi con un po’ d’acqua sui bordi, proseguite fino al termine dei cerchi/ripieno.

5 Scaldate abbondante olio per frittura in una casseruola a sponde alte, quando sarà ben caldo immergete due tre panzerotti alla volta, lasciate dorare bene da entrambi i lati, scolate su un foglio di carta assorbente, regolate di sale, cuocete anche gli avanzi di pasta simil gnocco fritto. Servite caldi.

 

Antipasti

Madeleines con piselli e parmigiano

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Le mie prime madeleines! Mai fatte prima in assenza di stampo, mi sono cimentata in una versione salata, a breve proverò anche la dolce. Ammetto che quella dolce l’ho mangiata qualche volta ma non mi ha conquistata, non ricordo dove e come fossero fatte ma non ho un ricordo speciale.

Queste salate sono di Simona del blog Pensieri e Pasticci, la ricetta la trovate su Ifood, realizzate in occasione di un contest con Clai l’anno scorso, le avevo viste e mi ero ripromessa di provarle, eccola qua.

La caratteristica delle madeleines è la gobbetta, a me è venuta solo su alcune, forse l’impasto è anche un po’ pesante perchè si formi, non saprei di preciso, comunque per essere la prima volta sono soddisfatta e sono pure buonissime.

Ideali per pic nic, gite fuori porta, in viaggio, come spezza fame a metà mattina, per la merenda a scuola, diciamo ideali sempre ma ancor di più ora che la buona stagione dovrebbe cominciare trascorrendo maggior tempo all’aperto.

Al momento splende il sole, doveva piovere, godiamoci la giornata!

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La ricetta è la stessa di Simona, uniche modifiche, lei ha utilizzato delle salsiccia, io no, lei il pecorino, io il parmigiano, ricopio la sua ricetta precisa e identica con le mie modifiche.

Ingredienti per 12 Persone

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Preparazione

  1. Per prima cosa sbollentate i piselli per alcuni minuti, poi scolateli, passateli velocemente sotto al getto dell’acqua fredda e poneteli ad asciugare sopra ad uno strofinaccio da cucina.

  2. Accendete il forno e portatelo ad una temperatura di 180° con funzione ventilata.

  3.  Fondete il burro e lasciatelo intiepidire.
  4. In una capiente ciotola sbattete le uova con il sale ed una spolverizzata di pepe, aggiungete la maggiorana tagliuzzata al coltello, il parmigiano e il latte.

  5. Unite il burro fuso, i piselli ed in ultimo la farina setacciata ed addizionata del lievito.
  6. Amalgamate bene e versate il composto nelle cavità dello stampo per madeleines, precedentemente imburrato, riempiendole per circa tre quarti. (se di silicone no necessario)
  7. Mettete in frigorifero per circa un quarto d’ora: per ottenere delle madeleines perfette, è necessario che l’impasto abbia un piccolo shock termico, in questo modo si formerà la classica gobbetta centrale; devo dire però che, essendo questo un impasto piuttosto ricco e un po’ pesante, a me le gobbette non sono venute particolarmente definite, anche se le madeleines si sono comunque gonfiate molto bene.
  8. Una volta trascorso questo tempo, togliete gli stampi dal frigo, infornate e cuocete per circa dieci-dodici minuti (ogni forno è differente!): le vostre madeleines si devono gonfiare e dorare bene.
  9. Sfornate, lasciatele intiepidire sopra ad una gratella, e servite.

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Antipasti

Muffin con asparagi pancetta e pecorino

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Un classico del periodo in versione muffin, pratico, veloce da fare, comodo per l’imminente gita fuori porta di Pasquetta, ricco, sostanzioso e sfizioso.

La classica gita di Pasquetta che diciamocelo, io non ho mai fatto perchè il tempo è quasi sempre inclemente e poi al nord fa ancora freschino, o è proprio una bella giornata di sole pieno, caldo o il pic nic diventa un rischio che spesso non si corre, magari ci si limita a una passeggiata post pranzo.

Inoltre sono quasi sempre in montagna a oltre 1000 m, molto difficile che si possa fare il pic nic all’aperto, se va bene si sta fuori qualche ora, ci si gode il sole, si prende un aperitivo vista montagna ma la coperta a quadrettoni e il cestino devono ancora aspettare qualche settimana, a volte c’è ancora la neve.

Voi che farete per Pasqua? A casa mia non ci sono tradizioni, vige la regola del Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi, mai fatti pranzi, nessuna tradizione particolare, nessun parente, non si sa bene chi ci sia, diciamo tutto molto libero, improvvisato, culinariamente è tanto se c’è la colomba che peraltro non mi entusiasma molto.

Raccontatemi che farete, dove, con chi, vi auguro buona Pasqua di sole, cibo, relax, risate e soprattutto lontano dalle città.

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Ingredienti:

180 gr di farina

3 uova

1 dl di olio evo

1 dl di latte

una bustina di lievito

100 gr di pancetta affumicata a dadini

6-7 asparagi lessati

100 gr di pecorino

sale e pepe

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1 In una ciotola raccogliete la farina, il pecorino, il lievito, sale e pepe, mescolate.

2 Fate un buco al centro e versate l’olio, il latte e le uova, amalgamate.

3 Saltate per quattro cinque minuti i dadini di pancetta in una padella antiaderente, non aggiungete olio, lasciate intiepidire, se necessario scolate su un foglio di carta assorbente.

4 Tagliate a pezzetti gli asparagi, versateli nel composto insieme ai dadini di pancetta, mescolate.

5 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda riempite i pirottini per trequarti della loro capienza, infornate per circa 25-30 minuti, sfornate.

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CONSIGLIA Vellutata di zucca