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Frutta secca

DOLCI

Millefoglie alle pesche e pistacchi

millefoglie con crema pistacchi e pesche

Buon 1 agosto, il mese per eccellenza delle vacanze, delle code in autostrada, dell’anguria, delle grigliate, del cocco in spiaggia, delle guance rosse dal sole, degli aeroporti in iper attività, il mese dei tuffi, delle camminate in montagna, delle mangiate all’aperto, dei piedi nella sabbia, dell’aria condizionata, dei sandali, delle canotte, della natura in festa.

Il mese dei gelati, dei piatti veloci, delle passeggiate in pineta, dei tramonti spettacolari, delle visite alle città d’arte, del dopo sole, delle città roventi, della salsedine sulla pelle, delle zanzare, il mese dei pattini e pedalò e della frutta succosa, del basilico fresco e dei campi arsi, della siccità, dei temporali devastanti.

Il mese dei libri sotto l’ombrellone, degli aperitivi, delle scottature, dei fiori che colorano tutto, delle nuvole che viaggiano veloci, dei compiti delle vacanze, dei vestitini, delle birre gelate, delle tavolate in famiglia, dei fuso orario, dei jet leg, delle foto, dei video, dei ritmi lenti, delle belle dormite, degli uccellini che ti svegliano.

Il mese delle sieste pomeridiane, delle partite a carte, delle serate all’aperto, dei costumi stesi al sole e delle serate colme di stelle, dell’asfalto rovente, delle conserve da preparare per l’inverno, il mese delle repliche in tv, dei tormentoni estivi, delle canzonette che tutti ricordano.

Buon agosto!

millefoglie con le pesche e i pistacchi

Ingredienti:

pasta sfoglia (già pronta circa 250 gr)

6 tuorli

300 gr di zucchero

900 ml di latte

70 gr di farina

100 gr di cioccolato fondente

2 pesche non troppo succose

1 cucchiaio di pistacchi

millefoglie con crema pesche e pistacchi

1 Preparate la crema, in una casseruola mettete i tuorli, sbatteteli con lo zucchero, poco alla volta unite la farina, nel mentre in un pentolino o al microonde scaldate trequarti del latte, il restante unitelo al composto che dovrà risultare omogeneo, senza grumi.

2 Mettete sul fuoco medio, aggiungete il latte caldo, mescolate fino a che la crema non si addenserà, deve cominciare a bollire, a quel punto spegnete e unite il cioccolato a pezzetti, mescolate, lasciate raffreddare del tutto.

3 Disponete un pezzo di sfoglia sul piatto da portate, con una sach a poche distribuite la crema pasticcera a ciuffi, mettete delle fette di pesca qua e là e degli amaretti, coprite con un altro strato e ripetete la stessa procedura, nell’ultimo strano decorate come preferite con le pesche, i pistacchi e la restante crema, servite a temperatura ambiente.

DOLCI

Torta con crema al pistacchio e ciliegie

torta alle ciliegie e crema al pistacchio

Avevo in mente una decorazione bellissima, me l’ero immaginata più volte, poi arriva la figlia di amici con sua mamma da me e ci tiene a decorarla lei, che fai? come può dirle di no?

Ed ecco che la decorazione diventa semplice semplice con dei cuori irregolari di pistacchi tritati, piccole meringhette e delle ciliegie che quasi affondano, mettiamola così bella non è entusiasmante ma lei si è divertita tanto e la torta è buonissima.

Oggi sono super di corsa per cui non mi perdo in chiacchiere, provate questa torta, se amate i pistacchi vi conquisterà all’istante!

 

torta al pistacchio e ciliegie

 

Ingredienti:

per la frolla

220 gr di farina

75 gr di zucchero

1 uovo e 1 tuorlo

125 gr di burro freddo

per la crema:

200 gr di crema al pistacchio

6 tuorli

250 gr di zucchero

900 ml di latte

70 gr di amido di mais

ciliegie

per decorare quel che volete io pistacchi tritati, ciliegie e mini meringhe

 

torta alla crema al pistacchio e ciliegie

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti fino a che avrete una pasta compatta, omogenea, mettete mezzora in frigorifero.

2 Per la crema sbattete i tuorli con lo zucchero fino a farla diventare spumosi, unite poco alla volta l’amido di mais e 100 ml di latte, amalgamate.

3 Mettete a scaldare gli 800 ml di latte, nel mentre diluite la crema al pistacchio nel composto di uova, se necessario aiutatevi con il latte.

4 Unite il latte caldo e cuocete a fuoco medio mescolando per circa una decina di minuti, lasciate raffreddare completamente.

5 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda imburrate uno stampo a cerniera, stendete con le mani la frolla, livellate bene i bordi, coprite con la carta forno e mettete dei fagioli secchi, cuocete per 15 minuti, togliete la carta forno/fagioli e cuocete altri 10 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

6 Una volta fredde entrambe, frolla e crema, riempite la frolla la crema e decorate come volete.

NOTE io dentro alla crema ho messo anche qualche ciliegia oltre quelle per decorare, vedete voi se vi piacciono o meno.

Primi

Testaroli al pesto di agretti pomodori secchi e pinoli

testaroli con pomodori secchi pesto di agretti e pinoli

I testaroli sono un piatto che amo, un piatto tipico della Lunigiana, alta Toscana, sono cresciuta mangiandoli, la mia nonna li preparava spesso con tanto pesto e parmigiano come vuole la tradizione, negli anni ho sperimentato vari sughi.

E’ un tipo di pasta porosa, solo acqua e farina, una pastella cotta nei testi di ghisa, un impasto che cotto diviene poroso per cui assorbe bene il sugo, si intinge che è una meraviglia, motivo per cui tutti i tipi di pesto o ragu, in generale sughi cremosi o tendenti al liquido sono perfetti per condirli.

Oggi una Milano che non si intuisce, cielo che vedo dalla finestra grigio ma potrebbe uscire il sole come mettersi a piovere, del resto sono giorni che il tempo è ballerino, fa un po’ caldo e un po’ freddo, niente nuvole e nuvoloni neri, infradito e maglioncino, ombrello e maniche corte.

Da voi come è il tempo? Che fate? Buon martedì.

Ingredienti:

per due persone

180 gr di testaroli (se lo avete intero tagliatelo a rettangoli di 3×6 cm)

140 gr di agretti lessati

1 spicchio di aglio

olio evo q.b.

1 cucchiaio di parmigiano

4 pomodori secchi sott’olio

1 cucchiaio di pinoli

parmigiano grattugiato a piacere

 

testaroli con pinoli pomodori secchi e pesto di agretti

 

1 Preparate il pesto frullando gli agretti ben strizzati con il parmigiano, l’aglio, un pizzico di sale e l’olio aggiunto a filo, dovrete ottenere un composto omogeneo e mediamente denso.

2 Mettete a bollire l’acqua come per la pasta nel mentre tagliate grossolanamente i pomodori a pezzetti.

3 Cuocete i testaroli per tre minuti al massimo da quando l’acqua bolle, salatela, spegnete e lasciateli in acqua, state attenti ai tempi perchè se li lasciate troppo si spappolano.

4 Conditeli con il pesto, i pomodori, i pinoli e una spolverata di parmigiano.

DOLCI

Torta di pane frutta amaretti e cioccolato

torta di pane con frutta amaretti e cioccolato

Quelle belle torte svuota frigo o finisci avanzi, quelle torte tanto semplici che le rifaresti ogni giorno perchè sono anche buonissime, caserecce, rustiche, magari esteticamente non splendide ma il sapore è proprio quello di casa, di famigliare.

Peraltro una di quelle torte inventate al momento che potete inventarvi anche voi, con altra frutta, con frutta secca, con del cocco, con farina di mandorle, nocciole o pistacchi al posto degli amaretti, con altro cioccolato, miele, yogurt, davvero potete sbizzarrirvi.

Oggi giornata impegnativa, devo realizzare due ricette con foto passo passo, non sono a casa mia quindi mi muovo con meno rapidità e organizzazione, altri due tre lavori da fare e poi aperitivo con un’amica con cui sto facendo il corso da sommelier, direi nell’insieme non male.

Vi auguro buona giornata!

 

torta con amaretti frutta pane e ciocolato

 

Ingredienti:

250 gr di pane rafferno

450 ml di latte

150 gr di cioccolato gianduia

100 gr di amaretti

1 mela

1 pera

80 gr di zucchero di canna

2 uova

 

torta al cioccolato amaretti frutta e pena

 

1 Mettete il pane ad ammollare nel latte per almeno mezzora, strizzatelo.

2 Nella stessa ciotola unite gli amaretti tritati finemente (come fossero farina), cento gr di cioccolato tagliato a pezzetti grossolanamente, la pera e la mela sbucciate e tagliate a pezzetti, le uova e lo zucchero, amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo.

3 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda imburrate uno stampo a cerniera, io diametro  22, disponete il composto livellando la superficie, casualmente disponete sulla superficie il restante cioccolato, infornate per circa 35 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

DOLCI

Torta alle mandorle carote e grano saraceno

tortaalle mandorle con carote e grano saraceno

Giornata di pioggia uguale torta, forse perchè quando piove la voglia di uscire è poca e si sta bene a casa, con i piedi asciutti, una tazza di te, un maglione, perchè sarà anche aprile ma l’aria ancora è fredda.

Un dolce che mi piace particolarmente perchè semplice, con un sapore definito, deciso ma delicato allo stesso tempo, con la farina di grano saraceno che adoro, le carote e le mandorle che insieme si sposano perfettamente.

Decoratela come volete, potete servirla così o con panna, aprirla e farcirla con marmellata e panna, con crema, con cioccolato, oppure con sola frutta, potete ricoprirla con una granella di mandorle, pasta di zucchero e carotine, veramente sono tante le varianti che potete scegliere.

Aprile dolce dormire, ecco esatto, tornerei a letto subito e invece è una settimana molto molto piena e devo fare seimila cose, sveglia presto, giornate piene, a letto presto distrutta.

Vi auguro una buona giornata.

 

torta al grano saraceno con mandorle e carote

 

Ingredienti:

200 gr di carote

120 gr di farina 00

80 gr di farina di grano saraceno

50 gr di amido di mais

100 gr di mandorle

200 gr di zucchero

3 uova

125 gr di burro + per imburrare

un pizzico di sale

200 ml panna fresca

50 gr di zucchero

lamelle di mandorle

 

torta con carote mandorle al grano saraceno

 

1 Sciogliete il burro delicatamente.

2 Tritate finemente le mandorle, tipo farina.

3 Sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, unite il burro e il pizzico di sale, mescolate.

4 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda setacciate le farine e l’amido, uniteli poco alla volta alle uova, amalgamate.

5 Unite le carote precedentemente grattugiate, mescolate.

6 Imburrate una pirofilia o tortiera con cerniera, versate il composto, livellate la superficie, infornate per 40 minuti, lasciate raffreddare.

7 In una ciotola raffreddata in frigorifero montate la panna con lo zucchero, non deve essere per forza fermissima, con una spatola distribuitela sulla superficie della torta e coprite con le lamelle di mandorle.

 

torta al grano saraceno con carote e mandorle

Antipasti

Frittelle di scarola acciughe e pinoli

frittelle con pinoli acciughe e scarola

La domanda è: ma perchè ho aspettato tanto a farle? Avevo la ricetta da almeno tre anni, presa da una rivista e messa lì insieme a una pila altissima di fogli, ritagli, appunti di ricette da fare prima o poi.

Qualche giorno fa finalmente mi sono decisa e la domanda mi si è proposta inesorabilmente, perchè ho aspettato tanto? divine, si sa che il fritto piace praticamente sempre ma c’è fritto e fritto, vari tipi di pastelle, di panature, di consistenze.

A me onestamente piacciono tutte, e questa con la pasta la trovo fantastica, quando affondi i denti e vedi la pasta “schiacciarsi” ah che bello! Sicuramente replicherò questa pastella che non avevo mai fatto, simili si ma così no.

Ora mi riprometto e ho già iniziato, di smaltire un po’ di ricette di quella alta pila di fogli, e poi udite udite non ne taglierò più da riviste, ho tanti libri prenderò spunto da lì e realizzo subito le ricette che vedo su una rivista, niente accumulo.

So che tante amiche mi capiscono…..

 

frittelle di scarole acciughe pinoli

 

Ingredienti:

1 cespo di scarola

50 gr di pinoli

5 filetti di acciuga

300 gr di farina

240 ml di acqua frizzante

80 gr di pecorino grattugiato

5 gr di lievito di birra

olio evo

olio per friggere

sale e pepe

 

frittelle di acciughe scarole e pinoli

 

1 Preparate la pastella sciogliendo il lievito nell’acqua frizzante a temperatura ambiente (se volete potete intiepidirla un pochino), prendete una ciotola abbondante versatevi la farina, il pecorino e cominciate a mescolare aggiungendo poco alla volta l’acqua, dovrete ottenere una pasta mediamente densa, coprite e fate raddoppiare di volume.

2 Lavate la scarola, asciugatela e tagliatela a listarelle grossolanamente, in una padella versate due cucchiai di olio, fate appassire la scarola al massimo una decina di minuti, unite i pinoli e le acciughe tagliate a pezzetti, mescolate, lasciate insaporire per 4-5 minuti, spegnete e fate intiepidire.

3 Unite la scarola alla pastella, mescolate perchè si amalgami bene (io ho usato le mani), scaldate abbondante olio in una padella per friggere, friggete circa un cucchiaio di pastella come grandezza, dovranno risultare ben dorate da entrambe i lati, ci impiegheranno circa 5 minuti, scolate su un foglio di carta assorbente, regolate di sale e pepe (il pepe se volete potete metterlo prima nella verdura).

Primi/ verdure

Linguine con pesto di broccoli e pinoli tostati

linguine al pesto di broccoli e pinoli tostati

Arrivo tardi ma arrivo in questa giornata che a Milano profuma quasi di primavera, sole, temperature alte per la media stagionale, sarà anche che venerdì e le persone le vedi più allegre.

Un piatto semplicissimo, io che da bambina, o meglio fino a sette otto anni fa, odiavo i broccoli, ora li mangio almeno una due volte a settimana, di solito nella pasta con olio, aglio, peperoncino e acciughe ma trovo stiano benissimo anche in un tortino, in versione polpette, nelle lasagne, ecco soli con un filo d’olio no, non ce la faccio.

Diciamo che con le verdure lessate ho un problema, tolti i fagiolini le altre non mi piacciono, mi quasi le trovo nauseanti, quella consistenza molliccia, dolciastra, per esempio datemi le carote come volete, crude da mangiare a morsi, in insalata, nel sugo, nei dolci ma lesse mamma mia no, proprio no.

Idem zucchine, cavolfiori, broccoli, cavoli, ecc….Devo dire che ci sono altri alimenti che di base mi piacciono ma non sempre, per esempio le castagne, ottime le caldarroste, in un arrosto, la crema di marroni ma un marron glace non mi piace, idem la farina di castagne per esempio nelle tagliatelle, troppo dolce.

Diciamo che la mia filosofia è si mangia tutto, specie se sono ospite, in viaggio, in giro ma a casa come tutti scelgo.

Buon week end.

 

pasta al pesto di broccoli e pinoli tostati

Ingredienti:

per due persone

200 gr di linguine

1 broccolo di medie dimensioni

4 filetti di acciuga

1 cucchiaio di parmigiano (facoltativo)

mezzo spicchio di aglio

olio evo

1 cucchiaio di pinoli

sale pepe

 

linguine al pesto di broccoli e pinoli

1 Lessate il broccolo o cuocetelo al vapore.

2 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel mentre mettete le cime di broccolo nel mixer con le acciughe, l’aglio, il parmigiano, mixate aggiungendo poco alla volta l’olio, regolatevi voi sulla consistenza che volete ottenere, se liquido o cremoso. Regolate di sale e pepe.

3 Cuocete la pasta quando bolle intanto in un padellino antiaderente ben caldo tostate per due tre minuti al massimo i pinoli.

4 Scolate la pasta e conditela con il pesto e i pinoli, tenetene qualcuno per decorare il piatto.

DOLCI

Ciambella con zucca cioccolato e amaretti

torta da credenza con zucca cioccolato e amaretti

Stampo nuovo, tazze nuove che fai non li provi subito? Di tazze simili ne avrei comprate seicento, con coperture in lana differenti, ce n’erano veramente tante, stampi per fortuna c’era solo questo, sto parlando di un negozio  a Chicago, altrimenti c’era da monoporzioni ma so che lo userei meno.

Il ripieno un classico, almeno per me che amo questo trio! Tutti con adesso basta dolci, ci si mette a dieta, non cucino più torte, biscotti, creme ecc…per un bel po’ e le solite cose, ecco, io non ho cucinato niente per due settimane, alla fine ne avevo voglia di mettere le mani in pasta, mi mancava.

Una pausa dai fornelli fa bene per riprendere energie e sviluppare nuove idee, quando torni è ancora più bello, ne hai proprio voglia e hai mille ricette che vorresti sperimentare, in questo caso nulla di nuovo, volevo solo utilizzare lo stampo.

Quest’anno sarà l’anno dei lievitati, qui lo dico e a fine anno vedremo quanti ne avrò fatti ma soprattutto quanto e se avrò imparato a muovermi più a mio agio in questo contesto!

 

torta con zucca cioccolato e amaretti

Ingredienti:

500 gr di zucca
250 gr di farina
200 gr di amaretti
150 gr di zucchero
70/100 gr di gocce di cioccolato
2 uova
70 gr di burro
80 ml di latte
1 bustina di lievito
sale fino
200 gr di zucchero a velo
acqua q.b.
ciambella con zucca cioccolato e amaretti
1 Tagliate la zucca già pulita a cubetti, fatela cuocere per circa 15 minuti, deve diventare tenera (se ancora dura proseguite per altri 5/10 minuti la cottura), nel frattempo montate in una ciotola le uova con metà dello zucchero fino a ottenere un composto gonfio e spumoso.
2 Fate sciogliere a fuoco dolce il burro in una padella, lasciate raffreddare.
3 Aggiungete alla ciotola con le uova, il burro fuso, la polpa di zucca passata al setaccio o frullata se preferite, un pizzico di sale e il latte.
4 Amalgamate gli ingredienti, aggiungete la farina, gli amaretti e il lievito setacciati, lo zucchero restante e le gocce di cioccolato, mescolate.
5 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate e infarinate lo stampo, versatevi il composto, livellate la superficie, cuocete per 45 minuti, deve prendere colore.
Una volta fredda e tolta dallo stampo preparate la glassa, scaldate circa 40 ml di acqua, unitela allo zucchero a velo, unitene poca alla volta mescolando per capire la giusta consistenza della glassa che dovrà risultare mediamente densa, se mettete troppa acqua rischia di essere liquida e non “fermarsi” sulla torta, ricoprite bene la superficie e lasciate che coli sulla ciambella.
ciambella con amaretti cioccolato e zucca
Antipasti

Bocconcini con formaggio e noci

bocconcini di sfoglia con formaggio e noci

Ok lo dico subito è una ricetta non ricetta ed è diverso da quello che volevo fare. Mea culpa, volevo fare delle millefoglie, pensavo che bastasse bucherellare con la forchetta la pasta sfoglia per evitare che si gonfiasse e invece….

Praticamente sono biscotti di pasta sfoglia, bocconcini, stuzzichini, chiamateli come volete, mannaggia, volevo proprio fare altro, rimedierò, comunque sia mangiateli caldi che la sfoglia è ottima e si sente bene lo sfogliato, non cercate di aprirli che si rompono.

Il Natale è alle porte e le ricette che preferisco pensare sono antipasti, primi e dolci, secondi e contorni li lascio volentieri ad altri ma il resto è proprio terreno mio che preferisco un primo piatto a carne e pesce, antipasti che ci si può davvero divertire con forme, grandezze, consistenze, mignon, finger food e dolci che vi devo dire che già non sapete?

A Milano c’è un tempaccio, sembra che quasi che nevischi, freddo, grigio, potrebbe anche piovere ma soprattutto fa freddo e ammetto che non mi dispiace, aiuta a entrare in pieno stile natalizio, voi come siete messi quanto a preparazione? Buona giornata, dai che è già mercoledì!

 

bocconcini con formaggio e noci

 

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia

olio evo

150 gr di mascarpone

70 gr di parmigiano grattugiato finemente

mix fra noci e pistacchi

sale facoltativo

 

bocconcini con formaggio e frutta secca

 

1 Srotolate la pasta, accendete il forno a 200 gradi mentre si scalda con uno stampino, un coppapasta o una semplice tazzina create dei cerchi di pasta, potete rimpastare gli avanzi, stenderli con il mattarello e farne altri fino ad esaurimento della pasta.

2 Distribuiteli leggermente distanziati su una teglia con carta forno, salate, passate un filo d’olio e cuocete per circa 12-13 minuti, devono risultare dorati. Proseguite la cottura di tutti.

3 Mentre sono in forno preparate la crema amalgamando mascarpone e parmigiano, unite il trito di frutta secca, regolate di sale se lo ritenete opportuno.

4 Una volta sfornati metteteli su un piatto di portata e serviteli con la crema al formaggio, se volete potete presentarli  guarniti con una sach a poche.

Lievitati

Taralli pepe e sugna

taralli pepe e sugna

Una ricetta che volevo provare da secoli, per me sono divini, una di quelle droghe per cui uno tira l’altro e potresti mangiarne a decine, magari non dei miei che sono enormi.

La prossima volta provo a farli più piccoli, come prima volta mi sono voluta attenere rigidamente alla ricetta per non sbagliare ma effettivamente sono troppo grandi, ci si sente più in colpa a mangiarne tanti….

Un classicone che se amate taralli, grissini, lievitati, pepe e sapore non potete non provare, non ricordo dove li ho assaggiati la prima volta ma ricordo che erano ottimi e dopo li ho sempre mangiati con gusto.

Ammetto che i miei sono buoni ma non sono del tutto soddisfatta, grandezza a parte devo perfezionare la ricetta, sicuramente devo aggiungere pepe.

Ricetta di Simona del blog Tavolartegusto, una grande cuoca, le sue ricette sono infallibili.

 

taralli con pepe e strutto

 

 

Ingredienti:

500 gr di farina 00

180 ml di acqua

150 gr di mandorle + 30 mandorle intere

200 gr di strutto a temperatura ambiente

10 gr di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di miele

sale

3/4 cucchiaini di pepe

 

taralli napoletani con pepe e sugna

 

1 Preparate un lievito, sciogliete il lievito in 80 ml di acqua tiepida, unite 100 gr di farina (dei 500) e lo zucchero, mescolate con una forchetta fino a ottenere una specie di pastella, coprite con la pellicola e lasciate lievitare un’oretta.

2 Accendete il fuoco a 200 gradi, tostate 150 gr di mandorle per 5-8 minuti, lasciate raffreddare.

3 In una ciotola riunite la farina, lo strutto, le mandorle tritate finemente, il miele, il sale, il pepe e i 100 ml di acqua, impastate fino a ottenere un composto omogeneo, controllate bene che lo strutto sia ben amalgamato.

4 Formate i taralli prendendo due pezzi di composto da 50 gr l’uno, formate dei cilindri lunghi 20 cm, unite le due estremità e intrecciate la pasta chiudendo i lembi nella parte inferiore del tarallo, proseguite ugualmente fino al termine della pasta.

5 Bagnate le mandorle in modo tale che aderiscano bene, disponete tre su ogni tarallo, nei punti in cui c’è la piega, fatele incastonare bene pigiando un pochino, lasciare lievitare due/tre ore.

6 Infornate in forno caldo a 180 gradi per circa 45/50 minuti.

 

taralli napoletani con pepe e strutto

 

 

 

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