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Frutta secca

Dal mondo/ DOLCI

Cookies alle mele cannella e nocciole

cookies con nocciole mele e cannella

Amore puro per i cookies, tendenzialmente al cioccolato ma vanno bene sempre, anzi mi piace assaggiarne e sperimentarne di nuovi, mischiare ingredienti, tentare abbinamenti bizzarri e non.

Questi li ho visti da Mary del blog Un’americana fra gli orsi, lei è una delle persone più carine, gentili, dolci, affettuose che ho conosciuto, purtroppo solo virtualmente, aprendo un blog.

Sul suo blog potete trovare tante ricette carine, c’è un po’ di tutto dai dolci ai primi, torte salate, sfizi e tanto altro, sempre da lei ho preso la ricetta dei cookies (si li amo alla follia!) zucca e cioccolato, provateli, creano dipendenza.

Visti questi ho voluto subito provarli curiosa ma anche certa che fossero fantastici perchè il trittico mele, cannella e nocciole è ottimo, dopo l’assaggio confermo al mille per mille.

Ora una tazza di te, la seconda, e mi metto al lavoro, non senza un altro biscotto.

Copio e incollo la ricetta di Mary non avendo cambiato una virgola.

 

cookies alle mele cannella e nocciole

 

Ingredienti:

1 uovo intero

50 g di zucchero di canna (per me chiaro e bio)

50 g di zucchero semolato

un pizzico di sale

1 cucchiaino abbondante di cannella

80 g di olio di semi (per me girasole)

50 g di nocciole tritate grossolanamente

250 g di farina 00

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 mela grande tagliata a pezzetti piccoli

zucchero q.b per completare

 

cookies alle nocciole mele e cannella

 

Procedimento

Mettete l’uovo, lo zucchero, il sale e la cannella in una ciotola e mescolate con un cucchiaio o una spatola. Incorporate l’olio, aggiungete le nocciole e poi la farina setacciata con il levito. Se necessario aiutatevi con le mani. Per ultimo, incorporate i pezzetti di mela nell’impasto. Riscaldate i forno a 180°. Mettete qualche cucchiaio di zucchero in una ciotolina. Aiutandovi con un cucchiaio, prelevate piccole quantità d’impasto e fate delle palline. Intingete la parte superiore delle palline nello zucchero e mettete su una placca foderata con carta forno. Appiattite le palline leggermente e infornate per 18/20 minuti o fino a doratura leggera.

 

 

DOLCI

Torta fichi e frangipane

torta ai fichi e frangipane

Io e i fichi non ci capiamo tanto, buoni si ma troppo troppo dolci, tanti anni fa, ormai almeno 10/15 ho eliminato lo zucchero dal te, prima tre cucchiaini non me li levava nessuno e io di te ne bevo tre tazze al giorno.

Da allora gli alimenti troppo dolci mi stancano subito, mi piacciono ma due tre morsi al massimo e va bene così, vedi le meringhe, i marron glaces, il miele, i cachi, i fichi, ecc…..questa torta l’ho provata sapendo che il frangipane è divino e che a casa l’avrebbero divorata.

La ricetta è di Marina del blog Meri in cucina, avevo già sperimentato una sua ricetta con successo e quando cercando ricette con i fichi mi sono imbattuta in questa non ho esitato a fermarmi e sceglierla come torta per il week end, passate a trovarla e anche voi troverete ricette di vostro gradimento.

A proposito di week end io devo lavorare a un mio progetto ma vediamo se ci scappa anche qualcosa di divertente, le giornate saranno belle, oggi primo giorno di autunno, sembra primo giorno di estate….buon fine settimana.

 

torta con fichi e crema frangipane

 

La ricetta la copio e incollo da lei, Marina ha ultimato la ricetta con un crumble di pistacchi (divino) ma io non li avevo ahimè.

Ingredienti:

  • pasta frolla:
  • 125 g. di burro morbido
  • 30 g. di zucchero a velo
  • 240 g. di farina
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • per la crema frangipane:
  • 180 g. di burro morbido
  • 180 g. zucchero
  • 3 uova intere + 1 tuorlo
  • 2 gocce di aroma di mandorla
  • 100 g. di mandorle tritate
  • 60 g. di farina
  • la scorza di un limone grattugiata
  • 6 fichi

 

torta frangipane e fichi

  1. Pasta frolla: nella ciotola della planetaria amalgamare il burro allo zucchero a velo fino a farlo diventare un crema. Unire la farina ed un pizzico di sale. Mescolare per un minuto poi aggiungere l’uovo e impastare ancora per uno o due minuti, si formerà subito una palla di impasto ed allora sarà pronto. Avvolgerlo nella pellicola e riporlo in frigorifero per circa 30 minuti. Stendere l’impasto tra due fogli di carta forno fino ad uno spessore di circa 3 mm posare l’impasto nella teglia , rimuovere il foglio di carta superiore. Modellare i bordi e tagliare l’eccesso con un coltello. Infornare bucherellando la base con una forchetta e infornare a 180 g per circa circa 20 minuti. Non deve cuocere completamente ma asciugarsi.
  2. Crema frangipane: nella ciotola della planetaria mescolare burro e zucchero fino a farli diventare cremosi, continuando a mescolare unire un uovo alla volta e poi il tuorlo. Aggiungere due goccioline di aroma di mandorle, la scorza di limone grattugiata, le mandorle tritate, la farina setacciata e continuare a mescolare fino ad avere un composto omogeneo non liscio però per via della presenza delle mandorle.
  3. Riprendere la crostata e riempirla con la crema livellandola bene. Lavare e tagliare a spicchi i fichi e decorare la superficie della torta. Infornare a 180° per 40 minuti circa o comunque fino a quando la superficie ed il bordo non saranno dorati.
DOLCI

Strudel pesche cioccolato e amaretti

strudel al cioccolato pesche e amaretti

Per la serie non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace, ecco un bruttino ma buono.

Per me lo strudel migliore, molto meglio del classico di cui non amo le uvette, questo racchiude un mix di sapori che mi piace tanto e mi ricorda il duo pesche e amaretti legato all’infanzia.

Un venerdì che almeno a Milano profuma ancora di estate, un sole timido, per ora, ma caldo, giornate ancora estive in tutto, anche alla sera si sta benone in maglietta o sbracciati, motivo per cui ho optato ancora per le pesche, belle, gialle, succose, mi mancheranno.

Mi mancherà la frutta estiva, pesche, albicocche, melone, anguria, ne ho mangiata poca quest’anno eppure la preferisco di gran lunga alle mele, pere, arance ecc…che dopo due mesi mi hanno stufata e invece ci tengono compagnia per mesi.

Un venerdì partito così così, speriamo si raddrizzi, buon week end.

 

strudel amaretti pesche e cioccolato

 

Ingredienti:

300 gr di farina

150 gr di burro salato

acqua fredda q.b.

2 pesche gialle

100 gr di cioccolato (io fondente ma come preferite)

una decina di amaretti

2 cucchiai di zucchero + per la superficie

 

strudel pesche cioccolato e amaretti

 

1 Preparate la pasta impastando la farina con il burro, aggiungete poca acqua alla volta, dovrete ottenere un composto compatto e omogeneo. Riponete mezzora in frigorifero.

2 Nel mentre lavate le pesche, eliminate il nocciolo e tagliatele a pezzi grossolanamente, stessa cosa il cioccolato, tritate alla buona gli amaretti.

3 Accendete il forno a 200 gradi, stendete la pasta con il mattarello, io fra due fogli di carta forno, se no infarinate il piano, altezza 5 mm circa, ponete al centro in senso verticale gli ingredienti, prendete i lembi di pasta e richiudeteli al centro e sui bordi, premete bene perchè risulti ben chiuso.

4 Spolverate di zucchero e infornate per circa 35 minuti, dovrà risultare dorato, sfornate e lasciate raffreddare.

strudel alle pesche cioccolato e amaretti

DOLCI

Millefoglie alle pesche e pistacchi

millefoglie con crema pistacchi e pesche

Buon 1 agosto, il mese per eccellenza delle vacanze, delle code in autostrada, dell’anguria, delle grigliate, del cocco in spiaggia, delle guance rosse dal sole, degli aeroporti in iper attività, il mese dei tuffi, delle camminate in montagna, delle mangiate all’aperto, dei piedi nella sabbia, dell’aria condizionata, dei sandali, delle canotte, della natura in festa.

Il mese dei gelati, dei piatti veloci, delle passeggiate in pineta, dei tramonti spettacolari, delle visite alle città d’arte, del dopo sole, delle città roventi, della salsedine sulla pelle, delle zanzare, il mese dei pattini e pedalò e della frutta succosa, del basilico fresco e dei campi arsi, della siccità, dei temporali devastanti.

Il mese dei libri sotto l’ombrellone, degli aperitivi, delle scottature, dei fiori che colorano tutto, delle nuvole che viaggiano veloci, dei compiti delle vacanze, dei vestitini, delle birre gelate, delle tavolate in famiglia, dei fuso orario, dei jet leg, delle foto, dei video, dei ritmi lenti, delle belle dormite, degli uccellini che ti svegliano.

Il mese delle sieste pomeridiane, delle partite a carte, delle serate all’aperto, dei costumi stesi al sole e delle serate colme di stelle, dell’asfalto rovente, delle conserve da preparare per l’inverno, il mese delle repliche in tv, dei tormentoni estivi, delle canzonette che tutti ricordano.

Buon agosto!

millefoglie con le pesche e i pistacchi

Ingredienti:

pasta sfoglia (già pronta circa 250 gr)

6 tuorli

300 gr di zucchero

900 ml di latte

70 gr di farina

100 gr di cioccolato fondente

2 pesche non troppo succose

1 cucchiaio di pistacchi

millefoglie con crema pesche e pistacchi

1 Preparate la crema, in una casseruola mettete i tuorli, sbatteteli con lo zucchero, poco alla volta unite la farina, nel mentre in un pentolino o al microonde scaldate trequarti del latte, il restante unitelo al composto che dovrà risultare omogeneo, senza grumi.

2 Mettete sul fuoco medio, aggiungete il latte caldo, mescolate fino a che la crema non si addenserà, deve cominciare a bollire, a quel punto spegnete e unite il cioccolato a pezzetti, mescolate, lasciate raffreddare del tutto.

3 Disponete un pezzo di sfoglia sul piatto da portate, con una sach a poche distribuite la crema pasticcera a ciuffi, mettete delle fette di pesca qua e là e degli amaretti, coprite con un altro strato e ripetete la stessa procedura, nell’ultimo strano decorate come preferite con le pesche, i pistacchi e la restante crema, servite a temperatura ambiente.

DOLCI

Torta con crema al pistacchio e ciliegie

torta alle ciliegie e crema al pistacchio

Avevo in mente una decorazione bellissima, me l’ero immaginata più volte, poi arriva la figlia di amici con sua mamma da me e ci tiene a decorarla lei, che fai? come può dirle di no?

Ed ecco che la decorazione diventa semplice semplice con dei cuori irregolari di pistacchi tritati, piccole meringhette e delle ciliegie che quasi affondano, mettiamola così bella non è entusiasmante ma lei si è divertita tanto e la torta è buonissima.

Oggi sono super di corsa per cui non mi perdo in chiacchiere, provate questa torta, se amate i pistacchi vi conquisterà all’istante!

 

torta al pistacchio e ciliegie

 

Ingredienti:

per la frolla

220 gr di farina

75 gr di zucchero

1 uovo e 1 tuorlo

125 gr di burro freddo

per la crema:

200 gr di crema al pistacchio

6 tuorli

250 gr di zucchero

900 ml di latte

70 gr di amido di mais

ciliegie

per decorare quel che volete io pistacchi tritati, ciliegie e mini meringhe

 

torta alla crema al pistacchio e ciliegie

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti fino a che avrete una pasta compatta, omogenea, mettete mezzora in frigorifero.

2 Per la crema sbattete i tuorli con lo zucchero fino a farla diventare spumosi, unite poco alla volta l’amido di mais e 100 ml di latte, amalgamate.

3 Mettete a scaldare gli 800 ml di latte, nel mentre diluite la crema al pistacchio nel composto di uova, se necessario aiutatevi con il latte.

4 Unite il latte caldo e cuocete a fuoco medio mescolando per circa una decina di minuti, lasciate raffreddare completamente.

5 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda imburrate uno stampo a cerniera, stendete con le mani la frolla, livellate bene i bordi, coprite con la carta forno e mettete dei fagioli secchi, cuocete per 15 minuti, togliete la carta forno/fagioli e cuocete altri 10 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

6 Una volta fredde entrambe, frolla e crema, riempite la frolla la crema e decorate come volete.

NOTE io dentro alla crema ho messo anche qualche ciliegia oltre quelle per decorare, vedete voi se vi piacciono o meno.

Primi

Testaroli al pesto di agretti pomodori secchi e pinoli

testaroli con pomodori secchi pesto di agretti e pinoli

I testaroli sono un piatto che amo, un piatto tipico della Lunigiana, alta Toscana, sono cresciuta mangiandoli, la mia nonna li preparava spesso con tanto pesto e parmigiano come vuole la tradizione, negli anni ho sperimentato vari sughi.

E’ un tipo di pasta porosa, solo acqua e farina, una pastella cotta nei testi di ghisa, un impasto che cotto diviene poroso per cui assorbe bene il sugo, si intinge che è una meraviglia, motivo per cui tutti i tipi di pesto o ragu, in generale sughi cremosi o tendenti al liquido sono perfetti per condirli.

Oggi una Milano che non si intuisce, cielo che vedo dalla finestra grigio ma potrebbe uscire il sole come mettersi a piovere, del resto sono giorni che il tempo è ballerino, fa un po’ caldo e un po’ freddo, niente nuvole e nuvoloni neri, infradito e maglioncino, ombrello e maniche corte.

Da voi come è il tempo? Che fate? Buon martedì.

Ingredienti:

per due persone

180 gr di testaroli (se lo avete intero tagliatelo a rettangoli di 3×6 cm)

140 gr di agretti lessati

1 spicchio di aglio

olio evo q.b.

1 cucchiaio di parmigiano

4 pomodori secchi sott’olio

1 cucchiaio di pinoli

parmigiano grattugiato a piacere

 

testaroli con pinoli pomodori secchi e pesto di agretti

 

1 Preparate il pesto frullando gli agretti ben strizzati con il parmigiano, l’aglio, un pizzico di sale e l’olio aggiunto a filo, dovrete ottenere un composto omogeneo e mediamente denso.

2 Mettete a bollire l’acqua come per la pasta nel mentre tagliate grossolanamente i pomodori a pezzetti.

3 Cuocete i testaroli per tre minuti al massimo da quando l’acqua bolle, salatela, spegnete e lasciateli in acqua, state attenti ai tempi perchè se li lasciate troppo si spappolano.

4 Conditeli con il pesto, i pomodori, i pinoli e una spolverata di parmigiano.

DOLCI

Torta di pane frutta amaretti e cioccolato

torta di pane con frutta amaretti e cioccolato

Quelle belle torte svuota frigo o finisci avanzi, quelle torte tanto semplici che le rifaresti ogni giorno perchè sono anche buonissime, caserecce, rustiche, magari esteticamente non splendide ma il sapore è proprio quello di casa, di famigliare.

Peraltro una di quelle torte inventate al momento che potete inventarvi anche voi, con altra frutta, con frutta secca, con del cocco, con farina di mandorle, nocciole o pistacchi al posto degli amaretti, con altro cioccolato, miele, yogurt, davvero potete sbizzarrirvi.

Oggi giornata impegnativa, devo realizzare due ricette con foto passo passo, non sono a casa mia quindi mi muovo con meno rapidità e organizzazione, altri due tre lavori da fare e poi aperitivo con un’amica con cui sto facendo il corso da sommelier, direi nell’insieme non male.

Vi auguro buona giornata!

 

torta con amaretti frutta pane e ciocolato

 

Ingredienti:

250 gr di pane rafferno

450 ml di latte

150 gr di cioccolato gianduia

100 gr di amaretti

1 mela

1 pera

80 gr di zucchero di canna

2 uova

 

torta al cioccolato amaretti frutta e pena

 

1 Mettete il pane ad ammollare nel latte per almeno mezzora, strizzatelo.

2 Nella stessa ciotola unite gli amaretti tritati finemente (come fossero farina), cento gr di cioccolato tagliato a pezzetti grossolanamente, la pera e la mela sbucciate e tagliate a pezzetti, le uova e lo zucchero, amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo.

3 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda imburrate uno stampo a cerniera, io diametro  22, disponete il composto livellando la superficie, casualmente disponete sulla superficie il restante cioccolato, infornate per circa 35 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

DOLCI

Torta alle mandorle carote e grano saraceno

tortaalle mandorle con carote e grano saraceno

Giornata di pioggia uguale torta, forse perchè quando piove la voglia di uscire è poca e si sta bene a casa, con i piedi asciutti, una tazza di te, un maglione, perchè sarà anche aprile ma l’aria ancora è fredda.

Un dolce che mi piace particolarmente perchè semplice, con un sapore definito, deciso ma delicato allo stesso tempo, con la farina di grano saraceno che adoro, le carote e le mandorle che insieme si sposano perfettamente.

Decoratela come volete, potete servirla così o con panna, aprirla e farcirla con marmellata e panna, con crema, con cioccolato, oppure con sola frutta, potete ricoprirla con una granella di mandorle, pasta di zucchero e carotine, veramente sono tante le varianti che potete scegliere.

Aprile dolce dormire, ecco esatto, tornerei a letto subito e invece è una settimana molto molto piena e devo fare seimila cose, sveglia presto, giornate piene, a letto presto distrutta.

Vi auguro una buona giornata.

 

torta al grano saraceno con mandorle e carote

 

Ingredienti:

200 gr di carote

120 gr di farina 00

80 gr di farina di grano saraceno

50 gr di amido di mais

100 gr di mandorle

200 gr di zucchero

3 uova

125 gr di burro + per imburrare

un pizzico di sale

200 ml panna fresca

50 gr di zucchero

lamelle di mandorle

 

torta con carote mandorle al grano saraceno

 

1 Sciogliete il burro delicatamente.

2 Tritate finemente le mandorle, tipo farina.

3 Sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, unite il burro e il pizzico di sale, mescolate.

4 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda setacciate le farine e l’amido, uniteli poco alla volta alle uova, amalgamate.

5 Unite le carote precedentemente grattugiate, mescolate.

6 Imburrate una pirofilia o tortiera con cerniera, versate il composto, livellate la superficie, infornate per 40 minuti, lasciate raffreddare.

7 In una ciotola raffreddata in frigorifero montate la panna con lo zucchero, non deve essere per forza fermissima, con una spatola distribuitela sulla superficie della torta e coprite con le lamelle di mandorle.

 

torta al grano saraceno con carote e mandorle

Antipasti

Frittelle di scarola acciughe e pinoli

frittelle con pinoli acciughe e scarola

La domanda è: ma perchè ho aspettato tanto a farle? Avevo la ricetta da almeno tre anni, presa da una rivista e messa lì insieme a una pila altissima di fogli, ritagli, appunti di ricette da fare prima o poi.

Qualche giorno fa finalmente mi sono decisa e la domanda mi si è proposta inesorabilmente, perchè ho aspettato tanto? divine, si sa che il fritto piace praticamente sempre ma c’è fritto e fritto, vari tipi di pastelle, di panature, di consistenze.

A me onestamente piacciono tutte, e questa con la pasta la trovo fantastica, quando affondi i denti e vedi la pasta “schiacciarsi” ah che bello! Sicuramente replicherò questa pastella che non avevo mai fatto, simili si ma così no.

Ora mi riprometto e ho già iniziato, di smaltire un po’ di ricette di quella alta pila di fogli, e poi udite udite non ne taglierò più da riviste, ho tanti libri prenderò spunto da lì e realizzo subito le ricette che vedo su una rivista, niente accumulo.

So che tante amiche mi capiscono…..

 

frittelle di scarole acciughe pinoli

 

Ingredienti:

1 cespo di scarola

50 gr di pinoli

5 filetti di acciuga

300 gr di farina

240 ml di acqua frizzante

80 gr di pecorino grattugiato

5 gr di lievito di birra

olio evo

olio per friggere

sale e pepe

 

frittelle di acciughe scarole e pinoli

 

1 Preparate la pastella sciogliendo il lievito nell’acqua frizzante a temperatura ambiente (se volete potete intiepidirla un pochino), prendete una ciotola abbondante versatevi la farina, il pecorino e cominciate a mescolare aggiungendo poco alla volta l’acqua, dovrete ottenere una pasta mediamente densa, coprite e fate raddoppiare di volume.

2 Lavate la scarola, asciugatela e tagliatela a listarelle grossolanamente, in una padella versate due cucchiai di olio, fate appassire la scarola al massimo una decina di minuti, unite i pinoli e le acciughe tagliate a pezzetti, mescolate, lasciate insaporire per 4-5 minuti, spegnete e fate intiepidire.

3 Unite la scarola alla pastella, mescolate perchè si amalgami bene (io ho usato le mani), scaldate abbondante olio in una padella per friggere, friggete circa un cucchiaio di pastella come grandezza, dovranno risultare ben dorate da entrambe i lati, ci impiegheranno circa 5 minuti, scolate su un foglio di carta assorbente, regolate di sale e pepe (il pepe se volete potete metterlo prima nella verdura).

Primi/ verdure

Linguine con pesto di broccoli e pinoli tostati

linguine al pesto di broccoli e pinoli tostati

Arrivo tardi ma arrivo in questa giornata che a Milano profuma quasi di primavera, sole, temperature alte per la media stagionale, sarà anche che venerdì e le persone le vedi più allegre.

Un piatto semplicissimo, io che da bambina, o meglio fino a sette otto anni fa, odiavo i broccoli, ora li mangio almeno una due volte a settimana, di solito nella pasta con olio, aglio, peperoncino e acciughe ma trovo stiano benissimo anche in un tortino, in versione polpette, nelle lasagne, ecco soli con un filo d’olio no, non ce la faccio.

Diciamo che con le verdure lessate ho un problema, tolti i fagiolini le altre non mi piacciono, mi quasi le trovo nauseanti, quella consistenza molliccia, dolciastra, per esempio datemi le carote come volete, crude da mangiare a morsi, in insalata, nel sugo, nei dolci ma lesse mamma mia no, proprio no.

Idem zucchine, cavolfiori, broccoli, cavoli, ecc….Devo dire che ci sono altri alimenti che di base mi piacciono ma non sempre, per esempio le castagne, ottime le caldarroste, in un arrosto, la crema di marroni ma un marron glace non mi piace, idem la farina di castagne per esempio nelle tagliatelle, troppo dolce.

Diciamo che la mia filosofia è si mangia tutto, specie se sono ospite, in viaggio, in giro ma a casa come tutti scelgo.

Buon week end.

 

pasta al pesto di broccoli e pinoli tostati

Ingredienti:

per due persone

200 gr di linguine

1 broccolo di medie dimensioni

4 filetti di acciuga

1 cucchiaio di parmigiano (facoltativo)

mezzo spicchio di aglio

olio evo

1 cucchiaio di pinoli

sale pepe

 

linguine al pesto di broccoli e pinoli

1 Lessate il broccolo o cuocetelo al vapore.

2 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel mentre mettete le cime di broccolo nel mixer con le acciughe, l’aglio, il parmigiano, mixate aggiungendo poco alla volta l’olio, regolatevi voi sulla consistenza che volete ottenere, se liquido o cremoso. Regolate di sale e pepe.

3 Cuocete la pasta quando bolle intanto in un padellino antiaderente ben caldo tostate per due tre minuti al massimo i pinoli.

4 Scolate la pasta e conditela con il pesto e i pinoli, tenetene qualcuno per decorare il piatto.

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