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Lievitati

Focaccia zucchine burrata pomodori secchi

focaccia pomodori secchi zucchine e burrata

Focaccia perchè ho tantissimo lievito da usare che a breve scadrà, aggiungi che ancora non è troppo caldo, le giornate consentono di tenere acceso il forno e mangiare un piatto caldo, sono fra coloro che d’estate predilige piatti freddi niente paste fumanti, arrosti, verdure al forno, cottura si ma rapida in padella o verdure grigliate.

Un mix che ho inventato al momento con quello che avevo, zucchine saltate appena una decina di minuti perchè le odio spappolate, mi piace quel giusto equilibrio fra croccante/ben cotto, il resto messo a crudo, per me ottima e credo anche per la famiglia che l’ha gustata.

Vedremo cosa combinerò con il restante lievito, devo approfittare di questi giorni freschini, ora ha appena smesso di piovere per sfornare lievitati che potrei in parte surgelare, se avete qualche idea sono bene accette, ridendo e scherzando siamo già a metà mese, ammetto di essere felice che non sia arrivato il grande caldo, spero non arrivi proprio, un’estate a 28 gradi ci metto la firma.

Il lavoro chiama per cui vi lascio con un’idea semplice semplice se siete alla ricerca di un condimento per la focaccia, buona giornata!

 

focaccia burrata pomodori secchi e zucchine

 

Ingredienti

500 gr di farina manitoba

acqua fredda q.b.

10 gr di lievito di birra

3 cucchiai di olio evo

sale

2 zucchine

10 pomodori secchi

200 gr di burrata

 

focaccia con zucchine burrata e pomodori secchi

1 Preparate l’impasto della focaccia mettendo in una ciotola o su un piano di lavoro la farina, sciogliete il lievito in 100 ml di acqua tiepida, cominciate a versarlo sulla farina e impastate, aggiungete acqua poco alla volta, quando siete a buon punto per ottenere una pasta liscia compatta e omogenea unite l’olio e il sale, coprite e lasciate lievitare almeno tre ore.

2 Lavate le zucchine, togliete le estremità, tagliatele a rondelle mediamente sottili, in una padella antiaderente versate due cucchiai di olio, lasciate scaldare qualche istante poi aggiungete le zucchine, regolate di sale, fate cuocere circa 10/12 minuti mescolandole spesso.

3 Accendete il forno a 200 gradi, ungete con olio e pennello una teglia da forno, stendete la pasta, lasciate riposare 10 minuti, con i polpastrelli delle dita formate i buchini sulla pasta, in un bicchiere mettete due dita d’acqua, due cucchiai di olio e del sale grosso, mescolate e spennellate la focaccia con la salamoia.

4 Infornate, dopo venti minuti aggiungete i pomodori secchi precedentemente tagliati grossolanamente, cuocete altri dieci minuti, spegnete il forno e aggiungete le zucchine, lasciate riposare cinque minuti poi sfornate e distribuite la burrata fresca sulla focaccia, servite.

focaccia con burrata zucchine pomodori secchi

carne/ Lievitati/ verdure

Mini cheese burger con verdure

mini panini con formaggio e verdure

Un’idea nata un po’ per caso, in surgelatore ho parecchi panini che avevo preparato per un catering saltato, avevo grigliato peperoni e melanzane e qualcosa era avanzato, due patate piccole da smaltire e subito ho pensato a dei mini burger che ammetto ho comprato.

Idea veloce, buona, svuota frigo, potete utilizzare le verdure che preferite, salse, classiche come senape,Ketchup, tartara ma anche farle voi di avocado, il pesto, allo yogurt, maionese homemade, la vera differenza secondo me è il panino fatto in casa.

Cambia tutto davvero, si sente che non è quello pronto del supermercato per hamburger, ha una fragranza diversa, è soffice, profumato, dovete provare questi panini che io ormai faccio molto spesso e sono di Simona del blog Tavolartegusto, se non la conoscete è una leggenda nel mondo delle food blogger.

Vi auguro un felice week end io lavoro e spero non faccia troppo caldo!

 

mini cheese burger con verdure

 

Ingredienti:

per otto panini

8 panini (per la ricetta qui)

4 fette di melanzana grigliata

mezzo peperone grigliato

8 fette di formaggio (meglio quelli già a fette)

8 mini burger

senape

sale

 

mini cheese burger con peperoni e melanzane

 

1 Preparate tutti gli ingredienti in modo da averli a portata di mano subito, mettete a scaldare una padella antiaderente per qualche istante poi cuocete i burger, devono colorirsi bene da un lato prima di essere girati dall’altra parte, in tutti ci vorranno almeno sei minuti, regolate di sale.

2 Mentre la carne cuoce mettete un attimo in forno, due minuti non di più il pane, il forno dovete ricordarvi di accenderlo prima, una volta scaldati i panini, apriteli e farciteli con le verdure distribuite come volete sul pane e la senape o altra salsa.

3 Quando manca circa un minuto alla cottura distribuite le fette di formaggio sui mini burger, vedrete che si sciolgono rapidamente, toglietele e mettete un burger con formaggio su ogni panino, chiudeteli, premete leggermente perchè gli ingredienti si compattino e mangiate caldi.

contorni/ verdure

Torta gli agretti ricotta e speck

torta alla ricotta agretti e speck

Che io non sia una grande amante delle torte salate è risaputo, o meglio le amo se sono buone (grazie….) ma ne ho mangiate talmente tante anonime, con pessima pasta, cruda o umidissima, ripieni senza sapore, improbabili, mollicci e altro che ormai quando  ne vedo una la guardo sempre con sospetto e raramente la prendo.

La torta salata è quella “cosa” che apparentemente sanno fanno tutti, anche le mie amiche, le più non sono ne’appassionate ne’ assi in cucina, una torta salata la fanno, un bel rotolo pronto, dentro qualche verdura mischiata con uova, formaggio, quel che c’è in frigo e via.

La trovi sempre a un buffet, un pic nic, una cena informale di quelle che vedono di tutto e di più sul tavolo, quando si dice facciamo una cena e ognuno porta qualcosa la torta salata va alla grande, ecco sarò snob, sarò difficile, tutto quello che volete ma ne ho mangiate troppe veramente anonime.

Infatti se guardate qua non ne trovate molto perchè “sono traumatizzata”, questa nasce per caso, volevo utilizzare gli agretti che mi piacciono e sono di stagione, avevo della sfoglia avanzata in surgelatore (ho preparato qualche settimana fa milioni di pizzette e tutti i ritagli di sfoglia li ho messi insieme ed ecco la base dalla torta), ricotta e parmigiano da finire ed ecco la torta che mio papà e mia sorella si sono fatti fuori metà in dieci minuti!

 

torta speck agretti e ricotta

 

Ingredienti:

300 gr di pasta sfoglia

un mazzo di agretti (circa 250 gr)

125 gr di  ricotta

100 ml di latte

2 uova

100 gr di speck

70 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

 

torta salata ricotta speck agretti

 

1 Stendete la sfoglia in una tortiera o imburrata o con carta forno.

2 Lavate molto bene gli agretti e lessateli o cuocete al vapore, per circa 15 minuti.

3 Una volta intiepiditi disponeteli sulla superficie della torta.

4 In una ciotola sbattete le uova con la ricotta, il latte e il parmigiano, regolate di sale e pepe.

5 In un pentolino senza aggiungere olio cuocete per circa 3-4 minuti lo speck, deve risultare croccante, scolatelo e unitelo al composto di uova, amalgamate.

6 Versate il composto sugli agretti, fate in modo che sia ben distribuito, infornate in forno già caldo a 180 gradi, cuocete per circa 35 minuti, sfornate, aspettate almeno 15 minuti prima di servire.

 

torta salata con agretti speck e ricotta

contorni/ verdure

Strudel con asparagi bacon e scamorza

strudel con asparagi bacon e scamorza

Buongiorno, oggi a Milano giornata di quelle che non si capisce, uscirà il sole? pioverà? si riempirà di nuvole che già ci sono e anche un po’ di arietta, vedremo tanto comunque sono già uscita e non metto più piede fuori di casa per cui che sia quel che sia.

Gli asparagi, un altro di quei cibi con cui ho un rapporto strano, a volte mi piacciono, a volte no, da soli conditi con filo d’olio non fanno proprio per me, passati tipo minestra neanche e mi ricordano quando ero scout e si mangiavano le zuppe Knorr liofilizzate, brividi.

Mi piacciono con le uova, nella pasta se tagliati fini, così come nei muffin, in uno sformato o come in questo strudel dove sono avvolti nel bacon, qualcuno dirà come potrebbero non piacerti con la pancetta? Vero.

Comunque sia ricetta super veloce, diciamo pure svuota frigo, gli asparagi li ho presi ad hoc ma il resto era già cominciato e da finire, solo qualche fetta di bacon, un pezzettino di scamorza, anche la sfoglia era aperta, personalizzate come preferite.

strudel con scamorza bacon e asparagi

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia

mezzo mazzo di asparagi verdi

6-7 fette di bacon

50 gr di scamorza affumicata

semi di sesamo

strudel con bacon scamorza asparagi

1 Srotolate un po’ prima la sfoglia nel mentre lessate gli asparagi, io li ho cotti un quarto d’ora, togliendo la parte sotto più dura da quando l’acqua bolliva.

2 Una volta intiepiditi avvolgeteli nella pancetta, non c’era pancetta per tutti ma nell’insieme non cambia nulla.

3 Tagliate la scamorza a dadini.

4 Accendete il forno a 180 gradi, distribuite gli asparagi pancettati sulla sfoglia insieme alla scamorza, lasciate spazio sui bordi per chiudere, avvolgete la pasta su stessa dandole la forma dello strudel, chiudete bene i bordi premendo con le dita, spolverate la superficie con i semi di sesamo, infornate per trenta minuti, sfornate e servite subito o quando preferite.

Antipasti/ contorni

Mozzarella in carrozza

mozzarella farcita in carrozza

Piatto ricco mi ci ficco, e che piatto, del resto il fritto piace sempre e questo è veramente strepitoso, sfizioso, un classicone che non può non piacere, io con le acciughe dentro!

Idea nata all’ultimo minuto, avevo della mozzarella per pizza da finire, poca per un’altra pizza, giusto qualche fetta, le acciughe non mancano mai, del pancarrè preso per sbaglio, non mi entusiasma, è stato un attimo per pensare di preparare questa prelibatezza.

Peraltro ci vuole davvero un attimo, dieci minuti ed sono pronti, costa poco, cuoce tre minuti, tenetelo a mente se non avete voglia di pasti elaborati, se avete gente, se volete un fritto rapido rapido senza pastelle, lievito o altro.

Siamo a venerdì, a me aspetta un week end di gran lavoro per cui scappo, ci aggiorniamo settimana prossima sperando di arrivarci viva.

 

mozzarella fritta in carrozza

Ingredienti:

6 fette di pancarrè

2 uova

50 gr di farina

50 gr di pangrattato

olio per friggere

6 fette di mozzarella

6 filetti di acciuga

 

mozzarella in carrozza

 

1 Togliete la crosta al pancarrè, distribuite su tre fette la mozzarella e i filetti di acciuga, due per fetta.

2 Coprite con le altre tre fette, premete leggermente per far aderire bene.

3 Prendete tre piatti, in uno mettete la farina, in uno le uova sbattute e salate, nell’altro il pangrattato.

4 Mettete a scaldare abbondante olio, passate il pane prima nella farina poi nell’uovo scrollando l’uovo in eccesso, infine nel pangrattato, immergete nell’olio, friggete due minuti per lato, scolate su un foglio di carta assorbente, servite subito.

DOLCI

Pangoccioli

panini al cioccolato

Finalmente la neve è arrivata, contenta? No per nulla.

Ne voglio tanta, almeno una trentina di cm, deve vedersi, restare, coprire tutto il brutto della città, deve essere una festa per gli occhi e per chi vuole mettersi a fare pupazzi, non sta leggere spolverata che sta già sparendo, che quasi non si vede e diventa mista pioggerellina.

Non ci conto ma se arriva sono felicissima.

In compenso il freddo c’è, eccome se c’è, motivo in più per concedersi colazioni e merende corpose, cioccolatose  e di sostanza, i pangoccioli sono un classicone, sul web ne trovate centinaia di versione, la mia è quella di Simona del blog Tavolartegusto.

Se la seguite sapete che è una garanzia, con lei non si sbaglia mai, ho fatto diverse sue ricette e sono sempre venute perfette, se non la conoscete è giunto il momento di farlo.

Devo fare mille cose per cui scappo, buona gelida giornata a tutti.

La ricetta copio fedelmente la sua perchè l’ho seguita passo passo senza apportare alcuna modifica.

 

panini con gocce di cioccolato

 

Quantità per 25 pangoccioli circa
  • 280 gr di farina manitoba
  • 280 gr di farina’00
  • 130 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 130 gr di latte intero fresco a temperatura ambiente
  • 10 gr di lievito di birra fresco (oppure 3 gr di lievito secco)
  • 1 uovo grande
  • 120 gr di zucchero (vanno a bene anche 100 gr)
  • 50 gr di burro morbido
  • 9 gr di sale
  • 125 gr di gocce di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaino abbondate di miele millefiori
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Per pennellare:

  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

 

paninetti al cioccolato

 In una tazzina mescolate il miele con la vaniglia, girate, coprite con la pellicola e lasciate in marinatura almeno 6 h prima di utilizzarlo. (Questo infuso profumerà al meglio l’impasto) ormai è una tecnica collaudata che utilizzo sempre per aromatizzare la pasta brioche

Quando state per iniziare la preparazione, ponete le gocce di cioccolato in una ciotola, coprite con una pellicola e lasciate in freezer fino all’ utilizzo.

 Pre impasto:

Mescolate con l’aiuto delle fruste elettriche o di una planetaria: 95 gr di farina (presa dal totale in cui avrete già miscelato le farine) 100 gr di  acqua e latte miscelati, presi dal totale e il lievito a temperatura ambiente, fino a formare una cremina.

 Coprite con una pellicola a contatto e lasciate lievitare per circa 30′ – 40′ in un luogo asciutto e privo di correnti d’aria (Io prediligo il forno spento acceso da poco a 50° ) fino al raddoppio.

 Aggiungete al pre impasto appena lievitato, le farine restanti , lo zucchero, l’acqua e il latte restante.

 Mescolate con la frusta K della planetaria a velocità basso – media fino ad ottenere un impasto omogeneo che si aggrappa alla foglia. Aggiungete il miele e la vaniglia.

Azionate di nuovo la planetaria (o impastatrice) e aggiungete l’uovo, lasciate amalgamare completamente. L’impasto inizierà a staccarsi dalle pareti dalla macchina ma risulterà ancora ancora poco legato, aggiungete il burro morbidissimo a piccoli pezzetti.

aggiungete il prossimo pezzetto di burro solo quando il precedente si è completamente assorbito.

Di tanto in tanto staccate l’impasto dal gancio, rovesciate l’impasto e pirlatelo, portando verso il basso la pasta in eccesso e lisciando quindi la superficie del vostro panetto.

Ripetete quest’operazione più volte, alternando il burro fino a quando l’impasto non risulterà gonfio, liscio e incordato (che si tira ma non si spezza)

Aggiungete il sale. Procedete quindi ad ultimare l’incordatura e aggiungete le gocce di cioccolato.

Cambiate frusta ed utilizzate l’uncino a velocità bassa, amalgamate pochi secondi.

Tirate fuori l’impasto dalla planetaria e ponetelo su un piano di lavoro ( meglio marmo o cmq freddo) Procedete ad inglobare  le gocce all’interno dell’impasto e contemporaneamente a pirlarlo direttamente sul  piano di lavoro:

con la parte bassa dei palmi delle mani, portate l’ impasto verso il vostro ventre ( movimento 1), girate poco  rotenando l’impasto ( movimento 2), riprendete poi a portarlo in avanti, verso il vostro ventre.

Ripetete l’operazione un paio di volte, piano piano vedrete che il vostro panetto diventerà liscio e le gocce verranno incordate da un budello d’impasto sottile.

Imburrate poco una ciotola (io quella della planetaria, perchè è molto capiente).

Coprite con una pellicola e lasciate riposare ad una temperatura di 26 °-  28° ( forno spento acceso da poco a 50°) fino a quando il panetto non avrà triplicato il suo volume (3 h).

Quanto l’impasto è pronto e ben lievitato rovesciatelo su un piano di lavoro delicatamente, direttamente dalla ciotola, senza farlo sgonfiare.

Allargate i lati con la punta delle dita e fate due pieghe, una sull’altra.

Lasciate a temperatura ambiente 30′.

Procedete a fare altre due pieghe.

NON toccate più l’impasto! Da qui, con l’aiuto di un tarocco staccate pezzi di impasto (i futuri panini) di 44- 45 gr ciascuno.

Formazione dei Pangoccioli:

per ottenere un risultato soffice e areato prendete il pezzetto di impasto appena spezzato. Con la tecnica della pirlatura su piano di lavoro (spiegata sopra) realizzate anche i panini: con la parte bassa del palmo della mano portate il pezzetto di impasto verso il vostro ventre, roteatelo poco, ricominciate a portarlo verso il vostro ventre. Ripetete un paio di volte.

La superficie in pochi secondi diventerà liscia e prima di imperfezioni.

Ponete i panini appena realizzati in una teglia, precedentemente foderata di carta da forno a debita distanza gli uni dagli altri.

 Lasciate lievitare a 26°- 28° per circa 2 h – 2 e mezzo fino al raddoppio (i pangoccioli devono risultare belli gonfi). Pennellate con tuorlo e latte a temperatura ambiente.

Cuocete in forno caldo a 180° per 15′ circa a seconda del forno potrebbero cuocere in 16′- 18′ . Dopo 15′ controllate e fate la prova stecchino. La cottura è fondamentale per un prodotto soffice e areato. Sfornate e lasciate raffreddare.

DOLCI

Krapfen

krapfen

Avevo detto che questa sarebbe stato l’anno dei lievitati? Eccone uno, i miei primi Krapfen, vuoi per non esagerare, tradotto non avevo tempo ne’gli ingredienti per preparare la crema per farcirli.

Sono piuttosto soddisfatta, devo solo trovare il modo di conservarli al meglio, a Milano c’è tanta umidità, il giorno dopo pane, focacce, lievitati in genere perdono in fragranza, sono sempre buoni e mangiabilissimi ma un po’ perdono.

La ricetta l’ho presa da una rivista di cucina, un tentativo perchè spesso sbagliano dosi, scordano un ingrediente o altro, a me è andata bene, non avendoli mai fatti non sapevo come dovesse essere l’impasto.

La colazione è il pasto che preferisco, sapere di alzarsi e trovare loro con tutto quello zucchero che ti si appiccica alle dita e alle labbra è una vera goduria, ti alzi con il sorriso, più volentieri.

Altri lievitati in arrivo…..!

 

krapfen

 

Ingredienti:

25 gr di lievito di birra

100 gr di zucchero

50 ml di acqua

660 gr di farina

4 uova

100 gr di burro

100 ml di latte

olio per friggere

zucchero q.b.

 

krapfen

 

1 Preparate un lievitino di base intiepidendo l’acqua, unite 10 gr di zucchero, il lievito sbriciolato e 80 gr di farina, impastate fino a ottenere una pasta omogenea, lasciate lievitare per 30 minuti.

2 Impastate la restante farina (570 gr), lo zucchero restante (90 gr), le uova, il burro, il latte e il lievitino, formate un impasto omogeneo compatto, coprite e fate lievitare due ore.

3 Dividete la pasta in due (per questioni di comodità e spazio), stendetela con il mattarello su un piano infarinato, altezza circa mezzo centimetro, formate dei dischi, io ho usato un coppapasta, potete usare un bicchiere, una formine o altro, diametro almeno 4 cm, sistemateli distanziate su una teglia a lievitare per altre due ore.

4 Friggeteli in abbondante olio bollente, 3 o 4 alla volta non di più, cuocete circa 3 minuti per lato fino a quando saranno ben dorati, passateli prima su un foglio di carta assorbente poi nello zucchero.

Lievitati

Focaccia al rosmarino

focaccia con rosmarino e olio

Focaccia, abbiamo detto l’anno dei lievitati ed eccomi qui a sperimentare nuovi impasti, nuovi lieviti, nuove farine, ammetto di non essere un asso nelle pizze e focacce ma questa credo sia stata una delle migliori che ho preparato da anni.

Croccante al punto giusto, morbida al centro, ben unta, salata bene, ben masticabile, si dico così perchè a volte ci sono focacce splendide a vedersi, di cui ti innamori delle fossette colme di olio poi le mangi e al terzo morso senti la mandibola affaticarsi, diciamo che ti passa la poesia.

Per me questa era perfetta e pare che chi l’ha mangiata, non con me, abbia gradito!

Sono tornata ieri sera da Monaco e devo fare tante cose dopo quattro giorni di pausa, staccare dalla propria quotidianità fa sempre bene, è sempre bello, almeno per me, poi torni e devi ripartire da quando hai chiuso casa, fare mente locale e riprendere le tue attività di sempre, ecco io devo ancora ricominciare, sono tornata tardi e sono ancora un po’ imbambolata. Buona giornata.

 

focaccia con segale al rosmarino

 

Ingredienti:

450 farina 00 bio

50 gr farina di segale

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di sale

1 bustina di lievito di birra liofilizzato (7 gr)

300 ml di circa di acqua

olio evo

2 cucchiai di acqua

1 cucchiaino di sale grosso

rosmarino

 

focaccia al rosmarino

 

1 Fate intiepidire l’acqua poi aggiungete lo zucchero e il lievito, lasciate riposare dieci minuti, dovrà comparire come della schiuma in superficie.

2 Su un piano da lavoro o in una ciotola radunate le farine, mettete il sale poi cominciate poco alla volta ad aggiungere il lievito, nel mentre impastate, continuate ad aggiungere acqua fino a quando sarà necessario, dovrete ottenere una pasta compatta, liscia, elastica, lavorate circa una decina di minuti. Coprite e fate lievitare in un luogo caldo e asciutto.

3 Dopo circa due ore e mezzo, prendete una teglia da forno, ungetela e poi stendetevi la pasta direttamente con le mani distribuendola per tutta la teglia (piuttosto grande come vedete dalla foto), lasciate lievitare un’altra oretta.

4 Dopo quest’ora, fate la salamoia con i due cucchiai di acqua, uno di olio e un cucchiaino di sale grosso, mescolate poi con i polpastrelli delle dita formate le fossette sulla pasta, con un pennello distribuite la salamoia, siate generosi, se volete aggiungete una spolverata di sale, aggiungete i rametti di rosmarino sull’intera superficie.

5 Infornate in forno già caldo a 200/220 gradi, cuocete per circa una ventina di minuti, dovrà essere ben dorata, sfornate e servite subito.

Antipasti

Smorrebrod tre gusti

panini farciti misti

Gli smorrebrod sono considerati uno spuntino, si mangiano con la forchetta e il coltello, di solito a pranzo, sono tipici di tutto il nord Europa, dei paesi scandinavi.

Il loro bello è che potete inventarne all’infinito abbinando gli ingredienti che più vi piacciono, creando mix nuovi, insoliti, estrosi, azzardati e anche scegliervi il pane che preferite, solitamente scuro per loro.

Nord Europa uguale burro, aringhe, salmone, panna acida, aneto, uova, cetrioli, se ci siete stati subito li identificate con alimenti tipici da quelle parti, immancabili in ogni menu, su ogni tavola.

Io li ho personalizzati, uova maionese e gamberetti abbastanza un classico, i gamberetti per me fanno subito natale, se penso alla maionese in combinata si materializzano di fronte a me dei volovant, quello con il gorgonzola pere e castagne direi tutto italiano, molto autunnale, ottimo il contrasto gorgonzola/pere.

Il terzo inventato all’ultimo, senape, cetrioli e gamberetti, divertitevi a inventare e vedrete che bello assaggiarli tutti, disporli su un piatto e vederli tutti diversi, ammirare il colpo d’occhio, la varietà dei sapori, inutile dire che sono un antipasto ideale prima dei futuri grandi pranzi natalizi.

Pensando a ingredienti tutti nostri immagino burrata acciughe e puntarelle, pomodori secchi ricotta e capperi, cotechino e lenticchie, pere e parmigiano con aceto balsamico ecc….

Per quanto riguarda la ricetta vi metto cosa ho utilizzato io ma non esiste una vera e propria ricetta, dosate gli ingredienti a seconda dei vostri gusti.

 

panini scandinavi farciti

 

3 fette di pane nero

mezzo cetriolo

2 cucchiai di gamberetti

1 cucchiaio di senape

1 cucchiaio di maionese

mezzo cetriolio

1 uovo sodo

mezza pera

1 cucchiaio di gorgonzola piccante

1 cucchiaio di castagne

 

panini neri farciti

 

Prendete il pane scaldatelo in forno finchè non risulta croccante, tagliatelo a metà, disponete su due fette la maionese, l’uovo sodo tagliato a rondelle e i gamberetti.

Su altre due fette il gorgonzola, la pera tagliata a spicchi e delle castagne sbriciolate.

Sulle ultime due fette, senape, cetriolo tagliato a rondelle e gamberetti.

Regolate di sale, pepe e se volete aggiungete erbe aromatiche fresche.

 

smorrebrod tre gusti

Lievitati

Taralli pepe e sugna

taralli pepe e sugna

Una ricetta che volevo provare da secoli, per me sono divini, una di quelle droghe per cui uno tira l’altro e potresti mangiarne a decine, magari non dei miei che sono enormi.

La prossima volta provo a farli più piccoli, come prima volta mi sono voluta attenere rigidamente alla ricetta per non sbagliare ma effettivamente sono troppo grandi, ci si sente più in colpa a mangiarne tanti….

Un classicone che se amate taralli, grissini, lievitati, pepe e sapore non potete non provare, non ricordo dove li ho assaggiati la prima volta ma ricordo che erano ottimi e dopo li ho sempre mangiati con gusto.

Ammetto che i miei sono buoni ma non sono del tutto soddisfatta, grandezza a parte devo perfezionare la ricetta, sicuramente devo aggiungere pepe.

Ricetta di Simona del blog Tavolartegusto, una grande cuoca, le sue ricette sono infallibili.

 

taralli con pepe e strutto

 

 

Ingredienti:

500 gr di farina 00

180 ml di acqua

150 gr di mandorle + 30 mandorle intere

200 gr di strutto a temperatura ambiente

10 gr di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di miele

sale

3/4 cucchiaini di pepe

 

taralli napoletani con pepe e sugna

 

1 Preparate un lievito, sciogliete il lievito in 80 ml di acqua tiepida, unite 100 gr di farina (dei 500) e lo zucchero, mescolate con una forchetta fino a ottenere una specie di pastella, coprite con la pellicola e lasciate lievitare un’oretta.

2 Accendete il fuoco a 200 gradi, tostate 150 gr di mandorle per 5-8 minuti, lasciate raffreddare.

3 In una ciotola riunite la farina, lo strutto, le mandorle tritate finemente, il miele, il sale, il pepe e i 100 ml di acqua, impastate fino a ottenere un composto omogeneo, controllate bene che lo strutto sia ben amalgamato.

4 Formate i taralli prendendo due pezzi di composto da 50 gr l’uno, formate dei cilindri lunghi 20 cm, unite le due estremità e intrecciate la pasta chiudendo i lembi nella parte inferiore del tarallo, proseguite ugualmente fino al termine della pasta.

5 Bagnate le mandorle in modo tale che aderiscano bene, disponete tre su ogni tarallo, nei punti in cui c’è la piega, fatele incastonare bene pigiando un pochino, lasciare lievitare due/tre ore.

6 Infornate in forno caldo a 180 gradi per circa 45/50 minuti.

 

taralli napoletani con pepe e strutto

 

 

 

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