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Pollo

carne

Pollo al curry e latte di cocco

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Oggi voliamo in India, anzi facciamo un piccolo giro intorno al mondo.

Il piatto l’ho mangiato in India, il pollo viene preparato in tanti modi, sempre diversi con verdure, spezie e altro, basta una spezia per cambiare il sapore o una cottura più lunga o corta, un erba aggiunta all’ultimo, si può mangiare pollo tutti i giorni per un mese con un sapore sempre differente.

Ricordo che il cibo veniva servito in modo molto essenziale, solo in alcuni ristoranti c’era la tovaglia altrimenti ti portavano il piatto direttamente sulla tavola o in vassoi di metallo come quello in foto, i tovaglioli se c’erano al centro della tavola tipo bar, tutto molto semplice, pochi fronzoli, così ho voluto lasciarlo.

Un giro per il mondo perchè la ricetta appunto è Indiana, il vassoio anche, il bicchiere di te, in India Chai, viene da Cuba, lo presi ormai molti anni fa e quando andai in India ne vidi spesso di molto molto simili; la teiera viene dalla Mauritania, da un piccolo paese sperduto nel deserto, comprata per due soldi da un ambulante, lo stile è identico a quello indiano, colorato, con disegni.

In un unico piatto un po’ per caso all’inizio, per volontà alla fine ho messo insieme svariati ricordi, cimeli di viaggio, un mix di colori, materiali, ricordi, profumi, se mi concentro senza troppa fatica ricordo dove ho comprato tutti gli oggetti, in che luogo, quando, la contrattazione per averli, necessaria e prassi in molti paesi del mondo.

Sul pollo non c’è molto da dire, solitamente questi sapori o piacciono o li si evita, difficile descriverne il gusto, anche perchè ogni ingrediente va dosato con gli altri secondo il proprio piacere, meno aglio, più zenzero, meno denso e quant’altro.

La ricetta è di Jamie Oliver rivisitata, lui mette sempre mille ingredienti, per esempio eran presenti i pomodorini gialli, le foglie di curry che non saprei neppure dove cercarle, il coriandolo fresco, il mio in polvere. Fotografare la carne non è facile ma spero che dalle immagini si percepisca la consistenza.

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Ingredienti:

per quattro

2 peperoncini verdi

2 cucchiai di curry

1 spicchio d’aglio

6 cm di radice di zenzero

1 cucchiaio di coriandolo (io in polvere)

2 cucchiai di olio di semi

1 cipolla media

800 gr di petto di pollo

400 ml di latte di cocco

sale

riso per servire (facoltativo)

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1 Lavate e pulite i peperoncini, tagliateli a rondelle, metteteli in un mixer con lo spicchio di aglio, la radice di zenzero sbucciata e tagliata a pezzetti, il curry, il coriandolo, sale e 4 cucchiai di acqua, frullate fino ad avere un composto omogeneo.

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2 In una padella capiente scaldate l’olio, aggiungete il composto, cuocete per due tre minuti, unite la cipolla affettata abbastanza finemente, mescolate e fate cuocere per dieci minuti a fuoco medio.

3 Unite il pollo precedentemente tagliato a pezzetti, mescolate, regolate di sale, unite il latte di cocco e 200 ml di acqua, cuocete per circa 20/30 minuti, fino a che il pollo non risulterà ben cotto e/0 volete far ristringere un po’ il “sugo”.

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4 Servite caldo con del riso precedentemente lessato, basmati o venere o altro.

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contorni

Quiche con pollo e taccole

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Non sono una patita delle torte salate, già detto in altre occasioni ma essendo ottime per svuotare il frigo e finire gli avanzi eccone un’altra!

Il motivo principale per cui ho preparato questa quiche è che volevo provare a fare la pasta matta, non so perchè si chiami così, avendo la ricotta ecco l’occasione, il ripieno un avanzo di taccole della sera prima, due petti di pollo.

Non avevo mai fatto la pasta con la ricotta, ne avevo sentito parlare già da tempo, un’amica da sempre prepara ottime torte con questa pasta, poi come spesso accade l’avevo rimossa fino a l’altro giorno in cui ho letto una ricetta con questa pasta sul blog di Scamorze ai fornelli, ho subito replicato.

Superfluo dire che questa torta è perfetta sempre, per i pasti come antipasto, per un pic nic, a una grigliata, in viaggio divisa già a fette, si conserva bene per giorni in frigorifero e potete farcirla come preferite.

Il pic nic che ieri a Milano pareva dietro l’angolo, caldo, 25 gradi alle 17 tanta gente in maglietta, turisti in sandali e vestitini avvistati sui navigli, oggi sembra un ricordo, cielo grigio, nuvole basse, possibilità di pioggia e soprattutto maglione e giacca. Complice un desiderio di dormire immenso, si preannuncia un week end di riposo, dormo ma non basta, la mattina me la cavo, il pomeriggio una tragedia, avrei bisogno degli stuzzicadenti per tenere aperti gli occhi.

Buon week end e fatemi sapere se il passo passo delle spiegazioni è comprensibile.

Ingredienti:

per la pasta

250 gr di farina 00 bio

250 fr di ricotta

2 cucchiai di olio

50-60 ml di acqua

sale

per il ripieno:

4 uova

250 ml di panna fresca

180 gr di taccole

2 petti di pollo (circa 200 gr ma quantità a piacere)

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale

pepe

1 Preparate la pasta lavorando insieme tutti gli ingredienti, rapidamente otterrete una pasta liscia, elastica e omogenea.

2 Ungete leggermente una teglia, stendete la pasta con le mani o con il mattarello, riempitela fino ai bordi, spessore 5-6 mm. Se vi avanza pasta fate le strisce da mettere sulla superficie o tenetela da parte per un altro impasto.

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3 Lessate le taccole dopo averle lavate, spuntate e tagliate e pezzi di circa 2 cm.

4 Scaldate con un cucchiaio di olio una padella, aggiungete il pollo tagliato a pezzetti (se preferite cuocetelo a fette e tagliatelo dopo).

5 In una ciotola sbattete le uova con la panna, sale, pepe, il parmigiano.

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6 Unite al composto liquido il pollo e le taccole.

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7 Accendete il forno a 180 gradi, distribuite il composto sulla torta, infornate per circa 45 minuti. Sfornate servite tiepida o come preferite.

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carne

Pollo fritto in crosta di torrone

pollo, finger food, antipasto, aperitivo, carne

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A settembre ho trascorso una giornata molto bella a Cremona, oltre alla visita della città, un bel pranzetto in un ristorante con piatti tipici, ho visitato la fabbrica della Sperlari, celebre per la produzione del torrone.

Al termine della giornata mi hanno regalato diverse confezioni di torrone (tante, proprio tante) e un piccolo libricino con delle ricette dolci e salate preparate con il torrone, sfogliandolo ne ho trovate diverse interessanti come gli spaghetti al peperoncino e torrone, il baccalà gratinato ovviamente con il torrone e altre, questa mi ha subito colpita.

Dopo qualche mese l’ho voluta provare per sentire la consistenza croccantina della panatura decisamente insolita, che dire? buona, da provare, vi consiglio se avete ancora un po’ di torrone avanzato dalle feste natalizie di sperimentare questi bocconcini di pollo che si preparano in un attimo e come tutti i fritti piacciono a tutti.

Il fritto si sa oltre che buono crea convivialità, voglia di chiacchiere, risate, si mangia con le mani rendendo anche la persona più formale semplice e meno affettata, è godurioso che si tratti di una mozzarella in carrozza con il formaggio filante o di un’oliva ascolana così “piccola” che ne divoreresti mille.

Ai matrimoni quando entrano in campo i fritti si verificano scene da centometristi, anche le meno abili sui tacchi partono di slancio, distinti signori anziani si fanno avanti con notevole sprint per afferrare il cartoccio, quando finiscono si tiene d’occhio il cameriere per potersi letteralmente fiondare al suo arrivo.

Il fritto è da battaglia oltre che bontà infinita.

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Ingredienti:

100 gr di torrone classico alle mandorle

600 gr di petto di pollo

2 uova

pangrattato

sale

pepe olio di semi

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1 Tritate finemente il torrone.

2 Tagliate il petto di pollo a filetti, cospargeteli con il torrone.

3 Sbattete le uova in un piatto, in un altro piatto mettete il pangrattato con sale e pepe.

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4 Passate i filetti nell’uovo poi nel pangrattato, impanateli bene da entrambe le parti.

5 Ripetete la stessa operazione due volte.

6 Mettete a scaldare abbondante olio in un padella antiaderente, una volta ben caldo friggete i filetti di pollo per qualche minuto, scolateli su foglio di carta assorbente, salate se necessario, servite.

 

verdure

Insalata di spinacini pollo e melograno

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Un’altra non ricetta! Pronta in cinque minuti, come ogni insalata che si rispetti il suo bello è poter scegliere quali ingredienti abbinare, in quali quantità e condirli come si vuole.

Avrei potuto optare per una salsina come condimento ma ho preferito rimanere light, solo olio sale e pepe, una prossima volta penso a una salsa di yogurt o di senape o limone, per cambiare un po’.

Il mese dopo Natale è rigorosamente light, per quanto a casa mia non si facciano bagordi gastronomici, ricette leggere, poco tempo in cucina, cotture rapide come questa che con la griglia elettrica parliamo di 4 minuti di numeri.

Sono molto assonnata oggi per cui son di poche parole, buona giornata!

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Ingredienti:

per due persone circa

100 gr di spinacini

100 gr di pollo

30 gr di melograno

30 gr di noci

olio evo

sale

pepe

 

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1 Grigliate il pollo, lasciate intiepidire e tagliatelo a striscioline.

2 Pulite il melograno per ottenere circa 30 gr di chicchi.

3 Tritate grossolanamente le noci.

4 Componete la vostra insalata unendo tutti gli ingredienti, condite  con olio, sale e pepe.

Ovviamente tutte le dosi possono variare a seconda dei vostri gusti.

 

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Pollo allo zenzero e verdure

pollo zenzero verdure cina

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Un libro! La mia vita senza libri sarebbe vuota, triste, piccola, colma di lacune!

Un libro un compagno di viaggio, un amico fedele, un oggetto da maneggiare con cura, da portare sempre con se’.

Avrete intuito che sono una lettrice, un’accanita e compulsiva lettrice, una divoratrice seriale! Non riesco a immaginare le mie giornate senza libri da quando ho otto anni e ricevetti per regalo a Natale Piccole Donne, un grande classico!

Leggere è sognare, arrabbiarsi, scoprire, ridere, immedesimarsi, fantasticare, capire, piangere, soffrire, viaggiare, evasione, nostalgia, fantasia, pensiero!

Se ripercorro la mia vita…..sono stata in India grazie alla lettura di un romanzo ambientato in quello splendido e difficile paese, rivivo pomeriggi di pioggia, ore sotto il sole in spiaggia, sul divano guardando la neve scendere, le notti insonni, 26 ore di pullman in Brasile divorando un romanzo del grande Amado, l’evasione sui mezzi pubblici, lunghe e lente colazioni, ore e ore in libreria a sfogliare titoli, leggere copertine, ammirare le file composte e ordinate e voler comprare tutto, il profumo della carta, le pagine ingiallite, le dediche sulla prima pagina bianca, il sentirsi tutti i giorni un po’ Don Chisciotte, un viaggio notturno Chicago/Milano lessi tutto One Day, sdraiata su un prato, con la pila in tenda, ai bordi di una piscina, briciole fra le pagine, un’ansia terribile leggendo un giallo, l’attesa prima del mio turno dal medico o in banca, sotto le palme a Cuba, mentre tutti dormono il silenzio delle notti in Perù, aspettando mia mamma in aeroporto per ore con me Il cacciatore di aquiloni, la delusione vedendo il film, al liceo innamorarsi di Due di Due e de La casa degli spiriti, regalare alle amiche lo stesso libro, a teatro a vedere Il Piccolo Principe.

Potrei andare avanti ore, in queste occasioni e in tante altre sempre un libro con me, un amore viscerale, ereditato senza ombra di dubbio da mia mamma, altra lettrice seriale, un libro una costola!

Ieri la giornata mondiale del libro, non potevo non aderire a #ioleggoperchè, iniziativa promossa sui giornali, ieri sera sui Raitre, pubblicizzata ovunque, 240.000 libri regalati per incentivare la lettura, i miei dodici distribuiti con entusiasmo!

Leggiamo, sempre!

pollo zenzero verdure cina

Ingredienti:

per quattro persone

400 di pollo, petto

2 carote

200 gr di taccole

3 cm di radice di zenzero

1 spicchio di aglio

100 ml di soia a basso contenuto di sodio

1 cucchiaio raso di miele

2 cucchiai di zucchero di  canna

1 cucchiaino di maizena

olio di semi

sale

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1 Tagliate il pollo a striscioline.

2 Preparate la marinatura: in una ciotola sbattete la soia, il miele, 2 cucchiai di olio, l’aglio tritato, lo zucchero di canna e lo zenzero sbucciato e grattugiato. Immergetevi il pollo, fate marinare per almeno mezzora.

3 Pelate e lavate le carote, tagliate a metà nel senso della lunghezza, se son grosse in quattro; lavate le taccole, cuocete le verdure al vapore per una decina scarsa di minuti. Scolatele e fare raffreddare in una ciotola di acqua fredda.

4 Prendete il wok, scaldatelo, versate un cucchiaio d’olio e il pollo scolato (tenete da parte la marinatura), saltatelo per qualche minuto, unite le verdure, mescolate delicatamente, cuocete per cinque minuti.

5 Riprendete la marinatura, stemperatevi la maizena, versatela nel wok, cuocete per tre quattro minuti a fuoco medio mescolando (se vi sembra che il pollo si stia seccando aggiungete un goccio d’acqua calda.

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NOODLES con POLLO e VERDURE

Da tempo avevo voglia di noodles, nei ristoranti asiatici li prendo sempre, potrei recensirne almeno una quarantina di svariati ristoranti milanesi, ho voluto provare a replicarli a casa.

In materia di noodles chi meglio di lei poteva offrirmi una ricetta sicura e collaudata? Parlo di Vatinee, nel suo blog ne trovate diverse versioni una più accattivante dell’altra, guardi le foto e le vorresti provare tutte e infatti è quello che farò, devo reperire la salsa di pesce e la pasta  di tamarindo poi non mi ferma nessuno.
In generale se vi piace la cucina thai dovete necessariamente fermarvi da lei, troverete splendide foto e ottime ricette e non si parla solo di cibo ma anche di viaggi.
Amo molto la cucina asiatica, come ho già scritto in India un mese ho mangiato benissimo, molto vario, carne, pesce, verdure, legumi, adoro la cucina giapponese, vivrei di sushi, maki, tiger roll, zuppa di miso ecc….e poi cinese, thai, vietnamita, ho provato anche alcuni piatti iraniani, ottimi.
La bacchette provengono dal Giappone, un regalo di una cara amica.
Buona giornata!








Ingredienti:



per due persone
200 gr di noodles
150 gr di petto di pollo
6/7 foglie di coste (costine, le piccole)
1 uovo
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio di arachidi
3 cucchiai di soia





1 In un’abbondante ciotola mettete i noodles, copriteli con dell’acqua tiepida, fate riposare per almeno 15 minuti.

2 Lavate, asciugate e tagliate a striscioline le coste, tagliate il pollo a tocchetti.
3 In una padella o nel wok scaldate due cucchiai di olio di semi, aggiungete lo spicchio d’aglio, poi l’uovo, fatelo strapazzato, dopo circa un minuto aggiungete le coste e il pollo, versate un cucchiaio abbondante di salsa di soia, cuocete circa una decina di minuti a fuoco vivo, mescolate ogni tanto.
4 Portate a bollore l’acqua, aggiungete i noodles ammorbiditi, quando bollirà nuovamente contate 6/7 minuti, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda velocemente, uniteli al pollo e alle verdure, saltateli con i due cucchiai di soia fino a che non saranno ben caldi. servite.

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CAESAR SALAD light




Seconda ricetta versione light della settimana, una versione alleggerita di un’insalata famosa.
La migliore Caesar salad l’ho mangiata anni fa a Chicago, la ricordo ottima, tutti gli ingredienti perfettamente amalgamati, si sposavano armonicamente dando vita a un’insalata ricca, saporita, un piatto unico perfetto.
In Italia l’ho presa quattro cinque volte restando sempre delusa, nulla di paragonabile a quella d’oltre oceano, pollo preparato molto prima, ormai duro e gommoso, poco parmigiano o grattugiato invece che a scaglie, la lattuga acquosa asciugata male o per nulla, crostini o bruciati o colanti olio, ma soprattutto il più delle volte un’insalata poco condita, asciutta.
Ho pensato di prepararla in casa dopo aver visto la ricetta light sulla rivista Gusto Sano, ho preso spunto dalla ricetta proposta apportando leggere modifiche come eliminare la cipolla che non avevo, loro non prevedono il pollo, la salsa l’ho un po’ adattata ai miei gusti, ho escluso anche la presenza dell’aglio che adoro ma ho preferito tralasciare.
Eliminando la presenza dell’uovo nella salsa e evitando la frittura dei crostini, utilizzando pane integrale e non bianco, mi pare già che si possa parlare di una versione più leggera ma altrettanto buona, saporita, un piatto che a me piace molto e che sicuramente replicherò a breve.
Milano si è svegliata sotto il diluvio universale, alle sei secchi d’acqua allagavano la città, per ore non si è fermata la furia dell’acqua rendendo le strade veri e propri fiumi da guadare armati di impermeabili, ombrelli e stivali, poi verso le undici ha smesso e a ora di pranzo è uscito il sole, un sole caldo (e ci mancherebbe ad agosto!!!) accompagnato da un’arietta fresca ben poco estiva.
Estate strampalata! buon fine settimana!



Ingredienti:

per due persone:
1 cespo di lattuga 
30/40 gr di scaglie di parmigiano
2 petti di pollo (circa 100 gr l’uno)
2 fette di pane a cassetta integrale
olio d’oliva
2 acciughe
100 gr di yogurt greco
30 ml di latte scremato
1 cucchiaino di senape di Digione
1 spruzzata di salsa Worchester


1 Lavate, asciugate e tagliate grossolanamente la lattuga, accendete il forno a 200 gr in una teglia distribuite il pane, precedentemente tagliato a dadini, spruzzate con l’olio d’oliva. Cuocete per circa 10 minuti.
2 Mentre il pane cuoce, cuocete il pollo (senza olio) per qualche minuto in una padella antiaderente, spegnete e fate raffreddare, una volta freddo tagliatelo a listarelle.


3 Preparate la salsa, versate in un mixer le acciughe, lo yogurt greco, il latte, la Worchester, un filo d’olio e la senape, ottenete una crema omogenea.
4 Assemblate l’insalata, in un’ampia ciotola mettete la lattuga, il pollo, i crostini, le scaglie di parmigiano e la salsa, condite amalgamando bene la salsa agli altri ingredienti.


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SPIEDINI di POLLO e OLIVE



Ed oggi pollo, una ricetta di una banalità estrema, dieci minuti ed è pronta! 
Propongo raramente carne perchè raramente la cucino, mi piace, l’ho sempre mangiata ma non sono una carnivora, una fan sfegatata di salumi, arrosti, spezzatini, ecc….mi piacciono parecchio ma non eccedo per tutti i milioni di motivi che tutti ormai da anni conosciamo, peraltro aggiungo che mi capita di non mangiarne per settimane senza sentirne la mancanza.
Oggi vi propongo il pollo perchè voglio svuotare il surgelatore, peraltro avevo anche poco tempo per mettere in tavola qualcosa di commestibile quindi ho optato per queste semplici polpettine, ho unito le due cose.
Ovviamente date sfogo alla fantasia, ho utilizzato quello che avevo in casa ma si possono mettere olive nere, piccanti, taggiasche come non metterle, sostituire il pecorino con il parmigiano o eliminare il formaggio e prediligere il pangrattato,  inserire frutta secca, ecc….
Mangio sempre volentieri il pollo, intanto mi piace e trovo che sia una carne molto versatile che si presta a polpette, essere farcita, fritta, marinata, grigliata, fatta ai ferri, involtini, ecc…. e poi mi ricorda i miei viaggi, che si tratti dell’India, del Perù, di Cuba piuttosto che il Senegal o il Brasile e altri viaggi, potrei azzardare che il pollo è il minimo comune denominatore. Ne ho mangiato tanto ma tanto per tanti giorni, il più delle volte preparato sempre nello stesso modo, non a caso tornata a casa vade retro al pennuto per settimane.
Dopo questo momento amarcord vi auguro buon fine settimana, a Milano è arrivato il caldo!







Ingredienti:


per quattro persone:

600 gr di petto di pollo
1 uovo
60 gr di olive verdi snocciolate
40 gr di pecorino grattugiato
sale pepe
stecchini da involtino



1 Scaldate una capiente padella antiaderente per qualche istante, cuocete il pollo senza aggiungere olio e sale per circa 4/5 minuti fino a quando non sarà dorato da entrambe le parti, giratelo a metà cottura, trasferite in un piatto e lasciate raffreddare.
2 Mettete nel mixer il pollo, le olive, il pecorino, l’uovo sale e pepe, frullate fino a ottenere una pasta omogenea, trasferitela in un piatto e formate delle polpette grandi come una noce, infilate un paio di polpette per stecchino, servite subito.

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YAKITORI

 Ho scoperto la cucina giapponese una decina di anni fa grazie a due amici, una coppia di fratelli (uomo/donna), prima avevo solo una vaga idea dei piatti, sapevo che il pesce regna sovrano, conoscevo il nome di qualche specialità, ma stop. 
Mi hanno portato loro e da allora è nato un grande amore, la prima volta ero curiosa, attratta, il pesce mi piace parecchio, esteticamente i piatti erano invitanti, con le bacchette non c’è stato subito feeling, dopo qualche tentativo (più cene…) ho trovato il mio modo di maneggiarle, e oggi ne ho alcune molto belle, regali apprezzati da usare in occasioni importanti.
Dopo la prima volta ce ne sono state molte altre, con loro, e poi con parecchi amici altrettanto amanti di questa cucina che va ben oltre al sushi e al sashimi come pensano i più, ci sono tante altre ricette anche con carne, verdure, zuppe deliziose, credo sia una delle poche cucina che non mi stanca mai, fosse per me andrei una volta alla settimana al giapponese.
Mi piace ma non mi sono mai cimentata nel replicare a casa le ricette, ho un amico bravissimo che ha imparato a stendere le alghe, a cucinare il riso nel modo corretto e maneggiarlo con cura per arrotolarlo, così come si inventa svariati ripieni per i maki.
Non ho mai provato, non ho mai sentito neppure il desiderio di provarci, mi pare tanto più comodo andare a mangiarlo fuori o da asporto piuttosto che procurarmi la vaporiera, le tovagliette su cui stendere le alghe (non so neppure se si chiamino tovagliette a dire il vero), il coltello per tagliare bene il pesce, ecc…
Però questi spiedini son facili, facili, rapidi, gustosi, saporiti, adoro le marinate e questa la utilizzo spesso, da’un ottimo sapore a carne o pesce, ne mangerei mille. 
Invito gli amici che guardano con disgusto la cucina giapponese, pochi per fortuna, a provarla, troppo spesso si fermano all’idea del pesce crudo escludendo tutto il resto, molti non hanno mai neppure provato, invece è una cucina ricca di alternative, sana, che propone il pesce in tante varianti, calde, fredde, cotte, crude, al vapore, e anche la carne, il tempura che è una frittura asciutta e croccante, le zuppe, gli spaghetti di soya, di riso, i noodles, ecc…
Provate, dopo questo inno alla cucina giapponese vi lascio la ricetta di questi spiedini!


Ingredienti:

per 4 persone
600 gr di petto di pollo
8 cucchiai di salsa di soya
2 lime
2 cucchiai di miele
2 cipolle piccole
prezzemolo
olio d’oliva
1 Spremete il lime ricavando il succo. Sbucciate le cipolle e tagliatele fini a tocchetti. Tagliate fine il prezzemolo e il pollo a cubetti.
2 Mettete gli ingredienti preparati in una ciotola, unite il miele, la salsa di soya, mescolate bene, coprite con della pellicola e fate riposare per un paio d’ore al fresco.
3 Scolate il pollo conservando la marinata, infilzate i cubetti negli spiedini, oliateli leggermente e fateli cuocere su una griglia ben calda 7/8 minuti (in forno a 200 gradi, circa 15 minuti), a metà cottura girateli e spennelateli con la marinata. Sfornate e servite subito ben caldi.

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FUSI DI POLLO AL MIELE







Se penso al pollo inevitabilmente mi tornano in mente alcuni luoghi dove sono stata. In Senegal, i pasti consistevano nell’immancabile riso, poi pollo o platessa, platessa o pollo! Sempre per due settimane, cucinato più o meno sempre allo stesso modo, l’attesa era sempre piuttosto prolungata tanto che spesso ci chiedevamo se lo stessero ancora inseguendo nell’aia prima di passare a miglior vita.
Ma soprattutto l’attesa induceva sempre a sperare in una preparazione differente, nulla di complicato o originale, un pollo ai ferri o arrosto, magari con due verdure, invece sulla nostra tavola arrivava sempre inesorabilmente pollo ai ferri!
Anche in Perù sempre sempre sempre pollo, le alternative erano scarse, l’omelette con le verdure, la minestra con i capelli d’angelo, pesce fritto, la milanesa, cioè la nostra cotoletta, poco altro, venti giorni di pollo a cui dopo tre quattro pasti ti abitui senza aspettarti cambiamenti, diciamo che era quasi rassicurante sapere di sedersi a tavola e non imbattersi in sorprese.
Anche a Cuba sempre pollo, ricordo che spesso lo mangiavamo cotto nel camino, delle belle cosciotte saporite e ben tornite, buonissimo, accompagnato dal riso, fagiolini e cipolle, avocado e le malanghe, frittelle di un tubero simile alla patata, almeno credo.
In Marocco con l’immancabile cous cous, in India neanche a dirlo al curry con il riso o ottime verdure speziate, in Brasile invece non ricordo particolari scorpacciate di pollo.
Inutile dire che dopo settimane di pollo tornata a casa non ne ho mangiato per settimane pur piacendomi, una carne povera, poco costosa, buona che si presta a molteplici preparazioni che si tratti di petto, ali, fusi.
Questa ricetta è davvero semplice da preparare e gustosa da mangiare, adoro le marinate e questa in particolare mi capita molto spesso di utilizzarla soprattutto quando faccio gli spiedini impanati nel trito di pistacchi e talvolta di nocciole.
Ve la consiglio, buona domenica senza sole, ci eravamo abituati bene nelle settimane precedenti, oggi al risveglio nebbia, poi foschia ora semplicemente coperto, grigio, milanese.
Buona domenica.







Ingredienti:


per circa 12 fusi di pollo

40 ml di olio
40 gr di miele
30 ml di salsa di soya
30 gr di senape di Digione
30 ml di succo di limone
2 spicchi d’aglio schiacciati
12 fusi di pollo

1 Per la marinata, mettete l’olio, il miele, la salsa di soya, la senape, il succo di limone e l’aglio in una terrina e mescolate il tutto.

2 Togliete la pelle dai fusi, trasferiteli nella terrina con la marinata; rigirateli bene per farli insaporire, copriteli, metteteli in frigorifero per almeno due ore, meglio per tutta la notte, rigirateli due tre volte.

3 Preriscaldate il forno a 200 gradi, mettete il pollo su una griglia adagiata su una teglia ricoperta di carta forno, infornate girando e spennellando con la marinata rimasta per 4-5 volte, cuocete per 45 minuti finchè i fusi non saranno ben rosolati. Servite subito.

CONSIGLIA Zucca e Patate al Forno