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Salumi

colazioni salate

French toast al bacon

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Ogni tanto una colazione super energetica, super calorica, super buona ci vuole!

Il french toast un toast farcito e fritto, ho scelto la versione salata per cambiare un po’, bacon e un formaggio che avevo in casa, uovo e pangrattato, dieci minuti scarsi per prepararlo e cuocerlo.

Devo dire che lo preferisco dolce, con la marmellata di lamponi, fragole, frutti di bosco o ancora meglio con il cioccolato, magari con della cannella o della vaniglia, squisito anche con la frutta fresca.

So che i miei amici diranno -certo che tu fai delle super colazioni, quando ci inviti?-. Ecco, credo sia la quarta volta che lo mangio e la seconda che lo cucino, in vita mia, quindi calmatevi che normalmente le mie colazioni sono con le fette biscottate, ogni tanto con la marmellata.

E’ arrivato il freddo, a me piace, ed è preludio al Natale, ve lo dico fra poco entriamo nel tunnel delle ricette natalizie e le idee regalo, amo questo momento dell’anno!

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Ingredienti:

per due persone

6 fette di pane da sandwich

50 gr di bacon a fette

30 gr di formaggio (io Fontina)

2 uova

pangrattato

olio per friggere

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1 Disponete tre fette di pane su un tagliere, farcite con il bacon e il formaggio, sovrapponete una seconda fetta di pane, preparate il secondo toast.

2 In un piatto sbattete due uova, immergetevi il toast passandolo bene nell’uovo.

3 Passate il toast nel pangrattato, copritelo bene tutto.

4 Friggete  i toast in una padella con dell’olio ben caldo, prima di girarlo fategli formare una bella crosticina, sarà pronto quando risulterà ben dorato da entrambe le parti. Regolate di sale, servite subito.

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Antipasti

Frittelle di porri e salame

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C’è un bel sole, un bel giallo intenso si riflette ovunque, per fortuna dopo la pessima nottata di pioggia e soprattutto di terremoto!

Consoliamoci con queste frittelle, il cibo si sa spesso è consolatorio, e oggi penso che ci siano tanti motivi per cercare conforto, cerchiamolo nelle cose semplici, appunto nel cibo.

Un antipasto, un aperitivo, in un buffet, come secondo o anche come piatto unico con della verdura per i salutisti, con salumi e formaggi per i lussuriosi, semplicissime, non va neanche cotto il porro.

Vi avviso, una tira l’altra!

Buona giornata.

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Ingredienti:

per la pastella

200 g di farina 00 bio

10 gr di lievito di birra

200 ml di acqua

sale

1 porro (circa 150 gr)

50 gr di salame o pasta di salame

olio di semi

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1 Preparate la pastella, in una ciotola raccogliete la farina, sbriciolate il lievito, poco alla volta unite l’acqua a filo mescolando con una frusta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi, salate, coprite, fate riposare per un’oretta in luogo caldo.

2 Pulite e affettate finemente il porro.

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3 Riducete il salame a pezzetti.

4 Unite, trascorsa l’ora di riposo, il salame e il porro alla pastella, amalgamate, assaggiate, se necessario regolate di sale.

5 Mettete a scaldare abbondante olio in una padella antiaderente, quando sarà ben caldo versate con un cucchiaio le frittelle, lasciate cuocere fino a che non risulteranno ben dorate da entrambi i lati, giratele ogni tanto, scolate su un foglio di carta assorbente, servite calde.

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Lievitati

Pizza di farro e nocciole con scarola

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Un parto. Un vero e autentico parto decidere cosa preparare con gli ingredienti scelti dalle ragazze di Sei in Cucina, le nocciole l’ingrediente chiave e a scelta altri quattro o cinque.

La scelta più ovvia sarebbe stata una crostatina, dei tortini, un crumble e infatti inizialmente volevo preparare qualcosa di simile poi visto che in tante si sono dedicate ai dolci ho optato per il salato.

Siamo passati dallo strudel  alle crepes, poi alle rotelle, immaginavo il piatto con delle crepes arrotolate e tagliate ogni due cm e presentate in verticale; dopo è stata la volta della vellutata di scarola con nocciole, poi di un tortino di nocciole con dentro scarola e yogurt greco.
Ogni volta ero convinta poi cambiavo idea fino ad arrivare a questa pizza che all’apparenza può sembrare un azzardo invece è piaciuta a tutti, eravamo in quattro.

Le nocciole nell’impasto le ho tritate tipo granella, regalano quel croccantino che a me piace, una spolverata tritate grossolanamente anche nel condimento, la base ha un sapore abbastanza neutro sopra il tripudio dei sapori, dall’amarognolo della scarola all’affumicato della pancetta e il sapore deciso della provola.

Il tema del mese è il ritorno a scuola, mi sono ricordata quando toccava a me (secoli fa…), tristezza, nel senso che non ero fra coloro felici di tornarci, di solito non  avevo neppure finito i compiti delle vacanze, sentivo spesso i miei compagni raccontare dei loro pasti riscaldati al microonde, preparati la sera prima dalla mamma al lavoro a pranzo.

Pasta al pesto (pronto), bistecca, sofficini, bastoncini di pesce, poveretti, la pizza è stata un pensiero improvviso, pensa tornare a casa e trovarsi una pizza appena fatta, magari diversa dal solito, una sorta di sorpresa! Un diversivo goloso fra la miriadi di piatti preparati il giorno prima e scaldati!

Grazie ragazze per questo simpatico gioco culinario, spero di aver interpretato correttamente il regolamento.

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Ingredienti:

per due persone

250 gr di farina di farro

250 gr di farina 00

9 gr di lievito di birra

100 gr di nocciole

acqua q.b.

olio evo

1 cespo di scarola

70 gr di pancetta affumicata a dadini

70 gr di provola

sale

1 Preparate la pasta, sciogliete il lievito di birra in un dl di acqua tiepida, in una ciotola o su un piano da lavoro setacciate le due farine, unite 70 gr di nocciole tritate grossolanamente (se non volete sentire i pezzi tritatele finemente), versate due cucchiai di olio, il sale e cominciate a impastare aggiungendo poco alla volta l’acqua con il lievito.

2 Impastate fino a ottenere una pasta liscia, omogenea e compatta, coprite e fate lievitare un paio d’ore.

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3 Lavate la scarola, tagliatela grossolanamente, cuocetela in una padella abbondante con l’aggiunta di un bicchiere di acqua, quando è pronta unite i dadini di pancetta, cuocete fino a che la pancetta non risulterà dorata.

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4 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda, ungete una teglia da pizza, stendete la pasta coprendo l’intera superficie della teglia, distribuite la scarola e la pancetta, regolate di sale, cuocete per circa 20 minuti, dopo aggiungete la provola tagliata a pezzetti e le restanti nocciole tritate, cuocete per altri dieci minuti fino a che il formaggio non sarà ben sciolto. Sfornate e servite.

              CON QUESTA RICETTA PARTECIPO A SEI IN CUCINA – LA SFIDA DEGLI INGREDIENTI

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colazioni salate

Pancakes ai fichi e speck

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Signore e signori questo è il post numero 400!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Lo ripeto, 400! Son tanti, tantissimi, se mi chiedete di elencarvi metà delle ricette non ne sarei in grado eppure le ho pensate, cucinate, fotografate e ovviamente mangiate.

In quasi tre anni (manca poco a questo traguardo), quattrocento ricette sono un bel patrimonio, un bottino ricco di soddisfazioni, qualche delusione, qualche pasticcio, idee, esperimenti, ispirazioni, improvvisazione, costanza, dedizione, cura, fantasia e tanto altro.

Il mio blog è qualcosa a cui difficilmente potrei rinunciare, certo si dice che nella vita ci si abitua a tutto, potrei accettare la sua assenza, chiusura ma sarebbe durissima, sono così abituata a scrivere, rispondere ai commenti, caricare le foto, pensare alle ricette, improvvisare set, desiderare un piatto, uno stampo, una tovaglietta mentre sono in giro, ritrovarmi a dire – questo sarebbe perfetto per il blog-.

Festeggio, si fa per dire, con una ricetta che racchiude diverse passioni, la colazione in primis, salata che non mi capita spesso di fare ma che gradisco molto, lo speck per cui ho una vera e propria passione, l’abbinamento dolce/salato che regala sempre grandi soddisfazioni, ammetto però di non amare troppo i fichi, buoni ma senza esagerare.

Buon week end!

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Ingredienti:

200 gr di farina

100 gr di zucchero

1 uovo

mezzo cucchiaino di lievito

200 ml di latte

4 fichi

speck

burro per la padella

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1 Sbattete l’uovo con lo zucchero, aggiungete la farina e il lievito, e il latte a filo, mescolate con una frusta. Sbucciate due fichi, tagliateli a pezzetti e uniteli alla pastella mescolando.

2 Imburrate e scaldate una padella antiaderente, versate mezzo mestolo (le dimensioni decidetele voi), lasciate cuocere fino a che in superficie non compariranno delle bolle, aiutandovi con una spatola giratelo e lasciatelo cuocere un altro minuto/due, proseguite nello stesso modo fino a terminare la pastella.

3 Servite i vostri pancakes con lo speck.

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Lievitati

Crostata di grano saraceno peperoni formaggio e pancetta

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Uno degli aspetti che prediligo del mettersi ai fornelli è la fantasia: abbinare ingredienti, apportare varianti, mescolare dolce e salato. Ci son ricette che sono sacre, non si toccano o solo se si è abili conoscitori della materia ci si può permettere di modificare qualcosa.

Ci sono altre, tante ricette dove la fantasia e l’estro possono esprimersi al meglio, fra queste le torte salate.

Potremmo scrivere un libro sul tema considerando che si possono preparare con carne e pesce, mille generi di formaggi, frutta secca e uova, verdure e legumi, erbe aromatiche e farine diverse.

Quella che vi propongo oggi è saporita, sostanziosa, ricca.

Per la base invece che una classica brisee ho scelto di usare la farina di grano saraceno che amo molto, dona croccantezza e quel colore rustico che profuma di semplice, casereccio.

Il ripieno con lo speck e il formaggio, sapori che si sposano perfettamente con il grano saraceno, il peperone arrostito che non solo regala colore ma anche sapore.

Croccante, profumata, saporita, colorata, direi perfetta.

Per questa ricetta mi sono ispirata al sito di Galbani dove potrete trovare tantissime idee di torte salate

INGREDIENTI:

per la pasta:

130 gr di farina 00

70 gr di farina di grano saraceno

1 uovo

80 gr di burro freddo

sale

per il ripieno:

2 peperoni rossi piccoli

100 gr di Galbanino

100 gr di pancetta affumicata

2 uova

150 ml di panna

sale

pepe

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Preparate la pasta lavorando insieme tutti gli ingredienti fino a ottenere una pasta compatta e liscia, riponetela in frigorifero per circa mezzora.

Arrostite i peperoni per 40 minuti a 220 gradi, una volta tiepidi spellateli e tagliateli a listarelle.

Saltate la pancetta in un padellino antiaderente fino a che prende colore (non aggiungere olio).

Sbattete le uova con la panna, regolate di sale e pepe.

Unite la pancetta al composto di uova e panna.

Imburrate una teglia da forno, distribuite la pasta direttamente con le mani o aiutandovi con un mattarello, regolate l’altezza dei bordi.

Distribuite fette di peperone e fette di Galbanino sul fondo coprendolo interamente.

Aggiungete il composto liquido, infornate in forno già caldo a 200 gradi per 30 minuti.

Primi

Tagliatelle con fave speck e pecorino

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Le mie zie romagnole (prozie per essere precisi) son le maestre della pasta fresca, anche mia nonna, sorella delle due zie,  di tagliatelle ne hanno preparate a milioni per sessanta’anni e oltre, mia mamma  ne ha impastate altrettante e io non avevo mai pensato a una ricetta con questo tipo di pasta fresca che ho mangiato diecimila volte!

Forse perchè parlando di pasta fresca preferisco da sempre le lasagne e i cannelloni, poi tortelli, ravioli, agnolotti, cappelletti e tutta la pasta piena, per ultime le tagliatelle, non so perchè ma le ho sempre apprezzate meno,  misteri della vita.

Sabato in giro con amici, domenica a casa mi è venuta voglia di impastare, uova e farina non mancano mai, la macchina per la pasta fresca spesso mi guarda richiedendo maggiori attenzioni, tradotto utilizzo, è stato un richiamo a cui non ho potuto non dare ascolto.

Per condimento un classico della stagione, le fave e il pecorino, lo speck che adoro.

Indubbiamente la pasta fresca che si tratti di trofie o tortellini, orecchiette o cannelloni, profuma di casa, di tradizione, di mani in pasta, di nonne, mamme che insegnano come si prepara, un viaggio per l’Italia dove in ogni regione puoi gustare qualche specialità, in Liguria i pansotti, in Toscana i pici, gli agnolotti in Piemonte e potremmo continuare per ore.

La pasta fresca nella sua semplicità racconta il nostro Paese, le sue tradizioni tramandate da secoli, le abitudini, la vita delle famiglie, i sughi e condimenti tipici, i pranzi della domenica, i piatti delle feste, la maestria di chi insegna alle nuove generazioni trucchi, manualità, procedure.

Buona settimana.

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Ingredienti:

per circa due tre persone

2 uova grandi

200 gr di farina

sale

100 gr di fave fresche o surgelate

40 gr di speck a listarelle (o come volete)

50 gr di pecorino grattugiato

sale

pepe

 

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1 Preparate la pasta fresca disponendo su un piano da lavoro la farina, formate una fontana, aggiungete il sale e le due uova, sbattetele con una forchetta, poco alla volta sempre con la forchetta o con le mani se preferite, incorporate farina, continuando a impastare in pochi minuti otterrete una pasta liscia e compatta.

2 Dividete la pasta a fette di almeno 1 cm di spessore, infarinate il piano, poi con l’aiuto della macchina per tirare la pasta passate il vostro pezzetto dal sesto al primo step, la pasta da spessa diventerà sempre più sottile fino a diventare quasi un velo.

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3 Passate la vostra striscia di pasta, se troppo lunga e difficile da maneggiare tagliatela a metà, nell’apposito spazio per le tagliatelle, disponetele ben distanziate su un vassoio infarinato, procedete fino al termine della pasta.

4 Lessate le fave.

5 In una padella ben calda saltate lo speck senza aggiungete olio, quando sarà ben rosolato unite le fave, regolate di sale, cuocete per qualche minuto ( se necessario aggiungete un filo d’olio d’oliva).

6 Cuocete le tagliatelle come qualsiasi piatto di pasta, cottura tre quattro minuti al massimo, scolatele, conditele con le fave e lo speck, spolverate di pepe e di pecorino nella pentola o direttamente nei piatti in tavola.

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Antipasti

Grissini con gli asparagi e pancetta

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Un’idea velocissima e gustosa per Pasqua, per il pranzo in famiglia o per la gita fuori porta di lunedì, con pancetta o con prosciutto, lardo, il salume che preferite, anche senza per i vegetariani, pure io che con gli asparagi ho un rapporto particolare, ci guardiamo a distanza, a volte ci piaciamo, altre volte proprio no, in modalità grissini li mangio volentieri.

Diciamo che questa è una di quelle ricette che spesso ti salva quando sei in crisi su cosa preparare, hai poco tempo, vuoi spendere poco ma vuoi anche proporre una ricetta carina, diversa dal solito, l’idea ci tengo a precisare non è mia, l’ho vista tempo fa su Ifood, subito mi ha entusiasmata sapendo anche che in famiglia sarebbe piaciuta.

Al nord dubito nella gita fuori porta, devo essere onesta ne sento sempre parlare, sin da piccola veniva nominata questa fantomatica gita fuori porta ma io a Pasqua non l’ho mai fatta! Sarà che vivo in nord Italia, che a Milano non è mai così caldo a fine marzo o inizi aprile per trascorrere la giornata all’aperto, sarà che spesso mi trovo in montagna dove è impensabile il pic nic essendoci ancora la neve e temperature proibitive.

Peraltro anche quando ho trascorso la Pasqua in Toscana ricordo un gran vento, e sulla Cisa nevicava, parlo di un aprile di parecchi anni fa, diciamo che per me la gita fuori porta a Pasquetta è una leggenda.

Attendo vostri riscontri in merito, intanto vi auguro buona Pasqua! (ah, per chi mi ha chiesto dove compro i rami per le foto, non li compro ma li prendo in montagna direttamente alla fonte).

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Ingredienti:

un mazzo di asparagi

100 gr di pancetta a fette sottili

2 rotoli di pasta brisee se rettangolari meglio

1 tuorlo

1 cucchiaio di latte

sale

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1 Lessate gli asparagi per pochi minuti lavandoli bene e togliendo le parti dure e filamentose. Lasciateli raffreddare e asciugare.

2 Prendete un asparago avvolgetelo in metà fetta di pancetta e in un rettangolo di pasta brisee lungo circa 10 cm, largo 4 cm, sigillate bene i bordi.

3 Proseguite nello stesso modo fino a terminare gli asparagi, distribuiteli su una teglia con carta forno e spennellateli con il tuorlo sbattuto con il latte, aiutatevi con un pennello da cucina, spolverate di sale.

4 Infornate in forno già caldo a 180 gradi per 20-25 minuti. Sfornate e servite.

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colazioni salate

Croque Madame

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Italia/Francia una sfida infinita o forse potremmo dire una sana rivalità? un rapporto fra cugini? un ribadire continuo -siamo meglio noi-?

Valentino, Armani, Versace la moda italiana celebre nel mondo o Coco Chanel e Christian Dior, altrettanto noti?

Dilemma non da poco meglio i vini italiani o quelli francesi, Langhe, Monferrato, Chianti, Valpolicella o Borgogna, Bordeaux, Champagne? (nel dubbio bevo entrambi…).

Pizza, pasta e gelato prelibatezze uniche per noi, nostri marchi di fabbrica famosi in tutto il mondo o crepes, tarte tatin, baguette, paris brest?

E cosa vogliamo dire di Berlino 2006, finale del mondiale Italia/Francia, gloriosamente vinta da noi ma che viene ricordata anche per la testata di Zidane a Materazzi?

Se parliamo di cinema, meglio la croisette di Cannes, vista mare, tappeto rosso o l’incantevole Venezia, con i canali, le gondole, la sua bellezza?

Roma caput mundi con la sua storia, i suoi resti, le rovine, meraviglie come il Colosseo, il Pantheon, le terme di Caracalla, fontana di Trevi? Parigi, ritenuta la città più romantica del mondo, luogo imperdibile da almeno una volta nella vita con le passeggiate lungo la Senna ammirando Notre Dame, la maestosità della torre Eiffel, i negozi lungo gli Champs Elysees, il Louvre, i giardini di Versailles?

Dilemma millenario che ci terrà sempre compagnia, mentre gli altri ci pensano prepariamo il croque madame, una non ricetta che si prepara in dieci minuti scarsi, veloce, semplice e regala tanta soddisfazione a colazione o per il brunch ma anche come piatto unico!

In un’altra puntata il croque Monsieur.

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Ingredienti:

per due persone

4 fette di pane grandi (tipo a cassetta)

2 fette abbondanti di prosciutto cotto

4 fette di Emmenthal

2 uova

erba cipollina

sale

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1 Preparate  i toast farcendo due fette di pane con il formaggio e il prosciutto, richiudetele.

2 Mettete un foglio di carta forno su una teglia, infornate in forno già caldo a 200 gradi per cinque minuti, dopo i cinque minuti altri due minuti con il grill.

3 Nel mentre cuocete due uova al tegamino in una padella antiaderente, salate (se volete mettete anche il pepe).

4 Lavate e asciugate qualche stelo di erba cipollina, tritateli grossolanamente.

5 Componete il vostro croque madame mettendo i toast ben caldi direttamente sul piatto dove lo mangerete, adagiatevi delicatamente l’uovo, decorate con erba cipollina, servite subito caldo.

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Lievitati

Pizza speck e brie

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A chi non piace la pizza? Penso pochi, pochissimi, a me parecchio ma qua ne ho pubblicate appena un paio, rimedio con questa improvvisata al momento di condire, invece della mozzarella ho messo il brie che ammetto non mi fa impazzire e volevo finire, lo speck di cui rimaneva un barattolino.

La bellezza nei lievitati risiede nell’attesa, nel vedere piano piano la pasta crescere, gonfiarsi, senza pazienza non si preparano il pane, la pizza, brioche e quant’altro, la pazienza che oggi troppo spesso non abbiamo, desiderosi del tutto e subito, abituati a internet che in pochi secondi ci offre subito una notizia, un’informazione, raggiunge ovunque chiunque, foto, video, musica.

Non solo internet, basta essere fermi a un semaforo, due secondi se non riparti ti suonano, l’impazienza alle casse del supermercato, in coda in posta, il piede che non sta fermo se chiami un call center che ti mette in attesa, appena l’aereo atterra immediatamente tutti ad accendere il telefono.

Oscilliamo fra impazienza, incapacità di attendere e voglia di semplificare, rendere la vita più facile, così si dice, non a caso le pubblicità dei telefoni ti dicono quanto sia bello, facile essere sempre vicino ai tuoi affetti con foto, video, chat ecc…

A pensarci troppe persone non sanno più aspettare, le “cose” importanti della vita vanno attese, vissute, la pazienza va esercitata, per chi cerca lavoro, capita ma difficile che arrivi subito una telefonata, un figlio devi attendere nove mesi prima di conoscerlo (a volte anni per concepirlo), una malattia può durare mesi, anni, i silenzi nei rapporti, le incomprensioni, le fatiche solitamente non si risolvono con un sms, chi vive a contatto con la natura che sia un contadino o un rifugista vivono di attese, che non piova, che scenda tanta neve, che spuntino le prime gemme, che il raccolto sia generoso.

Una delle tante contraddizioni in cui viviamo, che tanti non riescono a gestire, troverete folle il confronto ma aspettando la lievitazione della pizza ho scaturito questo pensiero.

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Ingredienti:

per una pizza tonda

100 gr di farina di grano duro

250 gr di farina manitoba

8 gr di lievito di birra

sale

acqua q.b.

60 ml di passata di pomodoro Mutti

40 gr di speck

50 gr di brie

olio evo

 

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1 Preparate l’impasto, sciogliendo il lievito in un dl di acqua tiepida, formate una fontana con le farine o in una ciotola ampia, cominciate ad aggiungere il sale e poi poco alla volta il lievito, impastate, procedete fino al termine del lievito sempre impastando, dovrete ottenere una pasta liscia compatta elastica. Coprite e fate lievitare almeno due ore. Se necessario aggiungete acqua mentre impastate.

2 Accendete il forno a 200 gradi, ungete una teglia da pizza con olio, distribuite direttamente con le mani la pasta, cercate di coprire l’intera superficie della teglia, distribuite il pomodoro, salate, infornate per 25 minuti.

3 Dopo 25 minuti unite lo speck e il brie tagliato a fette, distribuiteli uniformemente, fate cuocere per altri 15 minuti. Sfornate e servite calda.

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Primi

Penne con radicchio tardivo pancetta e ricotta

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Una pasta del riciclo, avevo intenzione di preparare tutt’altro poi all’ultimo momento ho visto un avanzo di pancetta, della ricotta già iniziata, sapevo di avere il radicchio tardivo ed ecco un signor condimento per la pasta pronto.

Spesso le ricette nate per caso e all’ultimo momento son le migliori, anche in questo caso ne ho avuto conferma.

Volevo ringraziare tutti i lettori, i fedelissimi e le new entry, ultimamente si sono aggiunte nuove persone che commentano anche, non può che farmi piacere. Il blog vive e cresce grazie a voi che commentate, leggete, chiedete, sperimentate, offrite spunti per nuove ricette ma non solo, senza questa condivisione e partecipazione sarebbe piuttosto noioso e triste preparare le ricette, scriverle e abbandonarle a loro stesse.

Grazie davvero e se avete curiosità, ricette che vi piacerebbe conoscere, idee interessanti da condividere ben venga, ogni osservazione e suggerimento son ben graditi.

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Ingredienti:

per due persone

200 gr di penne Garofalo

1 cespo di radicchio tardivo

50 gr di pancetta a striscioline

60 gr di ricotta fresca

olio evo

sale

pepe

 

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1 Pulite e lavate il radicchio, tagliatelo a striscioline, fatelo cuocere in una padella con due cucchiai di olio e acqua qualora dovesse essere necessario (se si attacca). Cuocere per circa 15 minuti.

2 Mettete a bollire l’acqua della pasta, nel mentre scaldate un padellino antiaderente, dopo un paio di minuti aggiungete la pancetta e fatela colorire, non aggiungete olio.

3 Unite la ricotta e la pancetta al radicchio, fate amalgamare, regolate di sale.

4 Quando bolle l’acqua della pasta, salate, buttate la pasta, cuocete secondo indicazioni sulla confezione, scolate e versate nel condimento, amalgamate, spolverate di pepe e servite subito.

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CONSIGLIA Torta al cioccolato