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MUFFIN al LIMONE e SEMI di PAPAVERO

Siamo arrivati al post numero 200! Son tantissimi, non li ricordo tutti neanche se mi concentro per un’ora, tanti ma sono ancora moltissime le ricette da provare, proporre, inventare, talmente tante che potrebbe non bastarmi una vita e forse neanche un secondo blog.

I 100 post li avevo festeggiati (si fa per dire…) con dei pomodori fritti ripieni, una vera goduria, oggi diamo risalto a questo piccolo traguardo con un semplice muffin, uno dei miei dolci preferiti.
E’ stata dura non inserire in qualche modo del cioccolato (ieri ho anche realizzato che andando avanti con le settimane si utilizzerà sempre meno con il caldo….tragedia!) ma volevo utilizzare i semi di papavero presi qualche settimana fa, mi è tornata in mente una colazione in Germania di qualche anno fa in cui sul bancone della caffetteria troneggiavano mille varianti di muffin e una era questa.
Il limone c’è sempre in casa e l’abbinamento sembrava interessante, peraltro si preparano in un attimo, son senza lattosio perchè ho usato il latte di soia che non mi fa impazzire ma unito agli altri ingredienti va benissimo, niente burro, solo due uova  per oltre 14 muffin. 
C’è tanto zucchero, unico neo se proprio ne si vuole trovare uno. Profumo ottimo, sapore intenso ma non eccessivo, grandezza perfetta per ogni momento della giornata, il muffin ha in se’ qualcosa di perfetto, lo penso da sempre.
Buona giornata.





Ingredienti:


175 ml di olio di semi di girasole
225 gr di farina
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
225 gr di zucchero di canna
1 uovo grande + 1 albume
150 ml di latte di soia
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di scorza di limone non trattato
2 cucchiaini di semi di papavero





1 In una ciotola unite gli ingredienti secchi, farina, lievito sale e zucchero, mescolate.

2 In un’altra ciotola mescolate con una frusta gli ingredienti umidi, l’uovo, l’albume, il latte, l’olio e il succo di limone di cui prima avrete prelevato la scorza. Unite i semi di papavero e la scorza, amalgamate.
3 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda imburrate gli stampini, non necessario se usate pirottini di carta o silicone, versate in ogni stampo il composto riempendone trequarti. Cospargete i muffin con dei semi di papavero, cuocete per 25 minuti circa, sfornate e lasciate raffreddare.

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TRECCIONA ai FRUTTI di BOSCO

Sapete che amo le colazioni del week end, mi piace variare rispetto alla settimana dove in tavola ci sono quasi sempre le stesse cose, i tempi son stretti, mentre sabato e domenica è bello e rilassante prendersela con calma, assaporare la colazione.
Quando riesco vario fra muffin, torte, pancake, plumcake ecc….oggi vi ripropongo questa treccia, enorme treccia, dico ripropongo perchè questa è stata la prima ricetta che ho pubblicato sul blog, quella era al cioccolato con una crema spalmabile.
Un dolce che mi ha conquistato subito appena lo vidi non ricordo dove, bello da vedere, grande, accogliente, a prima vista lo guardi e pensi subito che ce n’è per tutti, un dolce da condividere, mettere sul tavolo e ognuno si serve staccandone un pezzo; comodo da portarsi appresso come spezza fame a metà mattina, o per la merenda dei bambini, dolce ma non troppo, da farcire come si preferisce, si conserva per diversi giorni, insomma un dolce perfetto.
E poi diciamolo mette allegria così abbondante e con quella granella di zucchero!
Grandi novità per me e altre blogger, un bel progetto è alle porte, lunedì sarà visibile a tutti dopo mesi di lavoro da parte di un gruppo infaticabile, incredibilmente entusiasta, determinato, coraggioso e soprattutto un gruppo di amiche che ha sposato un sogno, un grazie infinito.
Tenetevi pronti!





Ingredienti:


500 gr di farina 00
trequarti di panetto di lievito di birra
1/2 bicchiere di olio di semi
80 gr di zucchero di canna
1 uovo
1 tuorlo
1 barattolo di marmellata ai frutti di bosco (350 gr)
granella di zucchero
un pizzico di sale
1 Sciogliete il lievito in una ciotola con 130 ml di acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero, lasciate riposare dieci minuti, dopo aggiungete lo zucchero, l’uovo e il pizzico di sale.
2 In una ciotola o su un piano di lavoro versate la farina e incorporate poco alla volta il lievito, amalgamate fino a formare una pasta elastica e liscia, copritela e fate riposare due ore, il volume dovrà raddoppiare. 
3 Riprendete la pasta e dividetela in due parti uguali, stendete la pasta formando due rettangoli, spalmate la marmellata dividendola equamente su entrambi i rettangoli, attenzione a non metterne troppa sui bordi, ripiegate la pasta su se stessa formando due rotoli.


4 Intrecciate i due rotoli formando una treccia, fate lievitare ancora mezzora disponendo la treccia su un foglio di carta forno posto su una teglia.
Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda spennellate la treccia con l’uovo sbattuto aiutandovi con un pennello da cucina, cospargete con la granella di zucchero infornate, i primi dieci minuti a 200 gradi poi abbassate la temperatura a 180 gradi e cuocete per 25 minuti circa.

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CROSTATINE di AMARETTI e MANDORLE

Ci sono ricette che profumano di casa solo a nominarle! Eccone una, la torta di amaretti.

Un classico di casa mia, mia mamma l’ha sempre preparata, la ricordo da sempre, io stessa ne ho sfornate decine e decine negli anni, per gli amanti degli amaretti e delle mandorle è una vera goduria!
L’ho preparata in versione gluten free e senza lattosio, voi preparatela come volete.
Febbraio è terminato in un lampo, vorrei dire che è stato un bel mese ma direi una cosa non del tutto vera, diciamo che è stato come essere su un’altalena, alti e bassi, spesso in netto contrasto fra loro, parliamo di lutti e di nascite, di nuovi lavori e licenziamenti, di grandi risate e molte lacrime.
Parlo in generale di me e di quanti ho accanto e attorno.
Volendo osservare solo il bicchiere mezzo pieno, sono nati Anita, Mirko e Arturo, due cuginetti e il figlio di un’amica; una serata thai/giappo con due amiche/colleghe più amiche che colleghe; un week end immersi nella bufera di neve, con annessa cioccolata calda, pizzoccheri fatti in casa, giochi in scatola, telefilm; un paio di libri letti molto belli; una serata da amici con i loro tre figli che adoro e con cui il divertimento è assicurato; un pomeriggio allo stadio vincendo (evento non così scontato) e con il sole che è spuntato all’improvviso, in mattinata diluviava; un progetto in itinere di cui parleremo a suo tempo; ho cucinato per la prima volta il cavolo nero; uno scambio di mail inaspettato; una pizza da me con cinque amiche, quasi un evento essere riuscite a organizzare; un aperitivo mediocre e improvvisato con un’amica che vedo poco poichè vive in Germania,  NON HO COMPRATO NEANCHE UN LIBRO DI CUCINA, scusate la sottolineatura ma è importante!
Buon week end! Devo regalarle quindi niente foto della fetta!











Ingredienti:


per la frolla:
220 gr di farina di riso
70 gr di zucchero di canna
125 gr di burro (senza lattosio)
1 uovo e 1 tuorlo
1 pizzico di sale
200 gr di amaretti
100 gr di mandorle 
100 gr di zucchero di canna
2 uova
100 gr di burro (senza lattosio)





1 Preparate la frolla amalgamando insieme tutti gli ingredienti, la farina, lo zucchero, il pizzico di sale, l’uovo, il tuorlo e il burro, formate una palla omogenea, coprite con la pellicola, fate riposare in frigorifero per mezzora.

2 Mettete nel mixer gli amaretti, le uova, le mandorle, lo zucchero e il burro, mixate fino a ottenere un composto omogeneo.
3 Imburrate uno stampo da torta, stendete la frolla fino ai bordi, non troppo sottile, versate il composto, se vi avanza della frolla formate delle strisce e coprite la torta a piacere.
4 Infornate in forno già caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.

DOLCI

CHIFFON CAKE al CACAO e LAVANDA

L’idea era preparare dei biscotti al cioccolato con il sale di Cervia, li avevo visti da Claudia e me ne ero subito invaghita, ho assaggiato una crema al cioccolato  con il suddetto sale e l’ho trovata fantastica, volevo replicare ma il sale non lo trovo nella grande Milano.

Poi ho visto fra le ricette di Claudia, sempre con questo splendido sale, la Chiffon cake o fluffosa di Monica, nello stesso istante i miei occhi si sono appoggiati su un sacchettino di lavanda ed ecco la meraviglia.
Ho praticamente rifatto la sua ricetta, salvo qualche piccola modifica, cioccolato e lavanda sono fantastici insieme, già provati in una crema, ottimo il sapore, superbo il profumo, il cioccolato era bianco ma perchè non tentare con il cacao e un po’ di fondente?
Sublime, un profumino già in cottura che ha pervaso e invaso la cucina, un dolce calore emanato dal forno, la bellezza e la magia della lievitazione, insomma una poesia!
Provatela assolutamente, se volete proprio esagerare glassatela ma secondo me anche con una spolverata di zucchero a velo soltanto è perfetta, soffice, morbidosa!







Ingredienti:


250 gr di farina 0
6 uova
50 gr di cacao
1 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
300 gr di zucchero
50 gr di cioccolato fondente
130 ml di olio di semi misti
150 ml di acqua tiepida
30 gr di lavanda

 





1 Separate i tuorli dagli albumi, montate i secondi a neve.

2 Setacciate in una ciotola capiente la farina, il cacao, il lievito e il bicarbonato, aggiungete lo zucchero.





3 Accendete il forno a 170 gradi, aggiungete agli ingredienti secchi i tuorli, l’olio e l’acqua, amalgamate bene.

4 Aggiungete gli albumi aiutandovi con una spatola amalgamando delicatamente dal basso verso l’alto.







5 Tritate la lavanda molto finemente, aggiungetela all’impasto con un colino, spezzettate il cioccolato e unitelo al resto del composto.

6 Infornate e cuocete per 50 minuti. Ho utilizzato uno stampo al silicone per cui non è stato necessario imburrarlo, se utilizzate un altro tipo di stampo imburrate. 

 

 

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TORTA alla ZUCCA, CACAO e AMARETTI

Ecco la solita torta al cioccolato, vedo già le smorfie di chi penserà -Lilli ma lo sai che esistono altri milioni di tipi di torta?-, -ancora cioccolato?-, -va bene che hai almeno una novantina di libri sul tema ma che noia-!
E invece no, solo cacao, per il resto questa è una torta verdurosa, si può dire? insomma è preparata con un chilo, dico un chilo di zucca, poco importa se ci sono anche 4 uova, farina, amaretti, zucchero!
Un chilo di zucca equivale a una torta leggera, sana, come mangiare un piatto di verdura abbondante!
Ogni scusa è buona per giustificare una torta!
L’ho preparata per la prima volta anni fa la sera di Capodanno, eravamo tre amiche poco attratte da feste, brindisi, fuochi d’artificio ecc…una serata tranquilla a casa mia con una cena buona ma non nel segno della tradizione, per intenderci non c’era il cotechino, le lenticchie nemmeno, non ricordo precisamente ma credo un antipasto, una lasagna con i broccoli e questa torta.
La vidi su uno dei miei tanti libri sul cioccolato e mi venne voglia di provare, da allora ho replicato più volte cambiando qualche ingrediente o quantità, per esempio la ricetta iniziale prevede l’aggiunta di una mela grattugiata alla polpa di zucca, due cucchiai di pangrattato al composto, anche la consistenza varia a seconda della cottura, se seguite questa ricetta, vedete dalle foto, che pare quasi una mousse ( e infatti la inserisco fra i dolci al cucchiaio perchè in questo caso è d’obbligo).
Il tempo è cambiato, il sole è scomparso, oggi è il classico week end autunnale dove un bel cartoccio di caldarroste accompagnato da un bicchiere di vino è proprio gradevole, ma anche una merenda davanti al caminetto con un buon te caldo o una cioccolata fumante, un sonnellino sul divano avvolti in una coperta piuttosto che una cena con polenta e spezzatino.
Buon fine settimana, magari con una fetta di torta, poco elegante, rustica, per me buonissima!

Ingredienti:

1 kg di zucca pulita e lessata
300 gr di amaretti secchi
120 gr di zucchero di canna
100 gr di cacao amaro
50 gr di farina di mandorle
4 uova
1 cucchiaino di lievito
sale


1 In una ciotola capiente spappolate la zucca aiutandovi con una forchetta, tritate finemente gli amaretti.
2 Accendete il forno a 190 gradi. In una terrina montate i tuorli con lo zucchero fino a quando non saranno gonfi e spumosi, unite il cacao setacciandolo con un colino (versatene poco alla volta), una volta amalgamato unite la farina, il lievito e gli amaretti.
3 Versate il composto nella ciotola con la zucca (o viceversa), mescolate bene, dovrete ottenere un composto omogeneo, morbido. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale, uniteli agli altri ingredienti aiutandovi con una spatola, amalgamate dal basso verso l’alto delicatamente.
4 Coprite uno stampo a cerniera con un foglio di carta forno, versate il composto, livellate la superficie e cuocete in forno già caldo per circa 50/55 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare la torta prima di servirla, conservare in frigorifero.


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PLUMCAKE al CIOCCOLATO BIANCO e GUINNESS

A me la Guinness non piace, preferisco la birra chiara, ma leggendo la ricetta subito mi ha incuriosita, l’ho presa un po’ come una sfida, mi son detta che magari unita ad altri ingredienti il risultato sarebbe stato eccellente, aggiungiamo anche che il miele non mi fa impazzire, troppo dolce, un vero e proprio azzardo questo plumcake per i miei gusti.
Ammetto che durante  la preparazione ero perplessa, unisco olio, miele e birra nella pentola e mescolo questa massa liquida schiumosa marroncina e diciamocelo non è che fosse particolarmente invitante d’ aspetto, assaggio e sento soprattutto il miele, proseguo fiduciosa/titubante!
Che dire? non male ma non sono del tutto convinta, sicuramente troppo dolce, diminuirei la quantità di miele e/o zucchero, la glassa e il cioccolato si sposano bene con il sapore del plumcake, penso di rifarlo con qualche variante, il sapore è particolare se vi va qualcosa di insolito provatelo!
Vi auguro un felice un week end di sole, passeggiate nei boschi o in riva al mare o altro, una bella infornata di castagne, un caminetto la sera per scaldarsi, tante cosucce buone da gustare in compagnia, chiacchiere, riposo, risate, ottimi passatempi!



Ingredienti:

180 gr di farina
150 gr di zucchero di canna
120 gr di miele d’acacia
150 gr di cioccolato bianco
2 uova
1,2 dl di olio di arachidi
1,2 dl di Guinness
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di bicarbonato
1 pizzico di sale
250 gr di zucchero a velo
1 albume
1/2 limone


1 Versate in una casseruola la birra, l’olio e il miele, portate a bollore. Togliete dal fuoco, unite un pizzico di bicarbonato, girate finchè non si sarà sciolto, aggiungete 100 gr di cioccolato tritato grossolanamente e lo zucchero, amalgamate.
2 Sbattete le uova, unitele al composto mescolate, aggiungete la farina e il lievito setacciati e il pizzico di sale, mescolate.
3 Accendete il forno a 180 gradi, prendete uno stampo da plumcake, se necessario imburrate o ricoprite di carta forno, versate il composto nello stampo livellando con una spatola la superficie, infornate per circa 45 minuti.


4 Sfornate e lasciate raffreddare poi sfornatelo su un piatto da portata, preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo con l’albume e qualche goccia di limone, se non si amalgama aggiungete un goccio d’acqua fredda, versate sul plumcake distribuendolo in modo uniforme, mettete in frigorifero a solidificarsi per 15 minuti circa.
5 Mentre il plumcake è in frigorifero preparate con un pela patate  i riccioli di cioccolato con i 50 gr rimasti, prendete il plumcake e ricopritelo con i riccioli.
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GELATO al PISTACCHIO (senza lattosio)


A dire il vero non pensavo di postare questa ricetta, le foto le ho fatte per fare delle prove con la macchina fotografica ( e si vede, con tanto di tovagliolo stropicciato), dopo aver assaggiato il gelato mi è sembrato un delitto non condividerlo con voi perchè era buonissimo.
Pistacchi freschi freschi arrivati da Bronte poche ore prima di essere utilizzati, una goduria, la pasta di pistacchio che solo a intingere il cucchiaino è spettacolare, certo qualcuno starà storcendo il naso per il latte e la panna di soia ma io quelli avevo e comunque secondo me tante persone non si accorgerebbero della differenza di fronte a due tazze identiche ma con latte e panna di soia e non.
Se avete la gelatiera realizzare il gelato è semplicissimo, ho diversi libri sul tema ma non vi nascondo che a volte provo mescolando insieme gli ingredienti senza fare altro e il gelato viene ottimo comunque, ovvio dipende dal gelato, quando preparo quello al parmigiano è importante farlo sciogliere nella panna/latte caldi per esempio.
Bronte uguale Sicilia, un ricordo bellissimo di un viaggio oltre dieci anni fa, a casa di un amico a Mistretta, un paesino arroccato fuori dal tempo, ospite da amici io e due uomini, ricordo come fosse ieri le signore anziane del paese vestite di nero, con il capo coperto, vedermi entrare in casa con loro, devo essere passata per una svergognata.
Mare meraviglioso, spiagge deserte con acqua splendida, una pace quasi assordante, chioschi di arancini, panelle, granite a due passi dal mare, sdraiati sotto il sole mangiando arancini che ricordi! fritti misti fenomenali a costi ridicoli, campi di limoni belli, di quel bello giallo vero, non da supermercato, il duomo di Cefalù, il porto di Milazzo, i mercati di Palermo.
E cosa diciamo delle colazioni con brioche con gelato, granite, cannoli, in aereo tutti con il vassoio colmo di cannoli per gli amici, parenti ecc…pure noi, tornati subito la stessa sera da amici in terrazza cannoli a gogo, le feste di paese ballando a caso con gli anziani rigorosamente in giacca e cravatta, guidare per strade sconnesse senza incontrare anima viva per chilometri, i campi con le pecore, una pecora che si è impuntata, ferma sui binari del treno fra Catania e Messina, l’altoparlante che annuncia “siamo fermi causa pecora sui binari”.
Non era voluto, dopo il post precedente inneggiante la Liguria oggi è toccato alla Sicilia.
Provate il gelato con il latte di soia o con quello che volete, vi garantisco che è ottimo!



Ingredienti:

200 ml di latte di soia
200 ml di panna di soia
90 gr di zucchero
un barattolo di crema di pistacchi da 125 gr 
pistacchi tritati grossolanamente



1 Mischiate insieme tutti gli ingredienti, metteteli nella gelatiera, dopo mezzora controllate la densità del gelato, se vi pare ancora troppo “liquido” fate andare ancora per 10 minuti. Mettete in freezer, tirare fuori 5/10 minuti prima di servire, spolverate le coppette con i pistacchi.

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MINI MUFFIN ALLE CAROTE E NOCCIOLE


Belli non sono belli ma sono buoni! Li ho speziati con cannella e noce moscata, se non vi piacciono evitate però non sapete cosa vi perdete, sia rispetto al sapore ma soprattutto rispetto al profumo, la cucina era pervasa di cannella molto intensamente, sembrava quasi Natale, cannella mischiata a noce moscate ricorda un po’ il pan pepato!
Amo molto i muffin, sono fra i miei dolci preferiti, al cioccolato in primis ma in realtà mi piacciono in qualsiasi modo, avevo le carote e delle nocciole per cui ho optato per questo mix, lo spunto l’ho preso da un libro interamente dedicato a questi dolcetti ma secondo me la ricetta era sbagliata, o meglio inesatta.
A voi ho dato quella che ho fatto io, l’originale prevedeva solo 80 ml di olio, solo che la parte liquida era troppo poca rispetto a quella secca, la farina quasi non si amalgamava così ho aggiunto olio, e anche la quantità di carote e nocciole forse va leggermente diminuita, l’impasto infatti è risultato troppo poco umido!Infine veniva indicata mezza bustina di lievito, io ne ho usata una intera.
Oggi primo aprile, pensavo ieri ma perchè  si parla del pesce da aprile? Non credo di essermelo mai chiesto e non so quale sia il significato di questo giorno dove si fanno scherzi, il pesce? Perchè il pesce?
Così come ho scoperto ieri che oggi è San Ugo, Fantozzi si chiamava Ugo perchè gli facevano sempre scherzi, perchè gliene capitavano di ogni, perchè era sempre preso in giro, se non lo avessi letto non mi sarebbe mai venuto in mente, non che sia così fondamentale, avrei vissuto bene comunque!
Vi lascio con questi dubbi amletici, buona giornata, son tornata al lavoro ieri dopo una settimana, ammetto che è faticoso rimettere la testa su determinate questioni, come stare in ufficio, anche perchè sto meglio ma la stanchezza permane!





Ingredienti:

250 gr di farina 
una bustina di lievito per torte
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiaini di cacao
cannella e noce moscata a piacere
180 gr di carote 
2 uova
90 gr di zucchero
110/120 ml di olio
2 cucchiai di nocciole





1 Setacciate insieme farina, cannella, noce moscata, cacao, lievito e bicarbonato.
2 Pulite, lavate, asciugate e tritate fini le carote, tritate le nocciole.
3 In una ciotola sbattete le uova, lo zucchero e l’olio, unite alla farina, amalgamate bene poi unite le nocciole e le carote, mescolate tutti gli ingredienti.
4 Accendete il forno a 180 gradi, distribuite l’impasto nei pirottini o stampini da muffin, riempiteli per trequarti della loro capienza, cuocete per 25 minuti circa.

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