Browsing Tag:

Vegan

Primi

Pasta con melanzane datterini e pinoli

pinoli tostati, primi, verdure, pasta

pasta, melanzane, pomodori, pinoli tostati, primi

Una pasta estiva, con le verdure regine melanzane e pomodori, il tocco di profumo e colore del basilico! Estiva ma in montagna sembra fine ottobre, piove da due giorni, nebbia bassa, abituata a vedere le montagne dal balcone ora vedo solo un muro di nuvole che non si sposta, non si alza, da due giorni è immobile, accompagnato da una pioggerellina costante e fastidiosa, a cio’ si aggiunge che fa freddo, una decina di gradi in meno rispetto alla scorsa settimana!

Un po’ triste, soprattutto perchè se piove non si va molto in giro, ma non mi lamento dopo un mese e mezzo spettacolare, diciamo che mi sto cominciando a riabituare alla tristezza milanese, al grigiume, il ritorno in città, ormai vicino, sarà traumatico dopo due mesi di sole, bellezza, aria fresca!

Non mi lamento perchè è stata un’estate pazzesca, non ricordavo un’estate così in montagna da….sempre! un mese e mezzo di sole caldo, intenso, dormire a volte togliendo la coperta, giornate intere sempre fuori, la sera senza calze, spesso senza maglione, camminare sentendo le braccia bollenti e la testa pure, ritrovarsi a oltre mille metri, aprire il finestrino in macchina e sentire entrare aria calda!

Godiamoci questa giornata di pioggia con il caminetto acceso, un bel piatto di polenta e spezzatino, un film sul divano con la copertina!

pinoli tostati, primi, verdure, pasta

 

Ingredienti:

per 4 persone

380 gr di pasta (io elicoidali)

mezza melanzana grande nera

100 gr di datterini

40 gr di pinoli

1 spicchio d’aglio

olio d’oliva

sale

basilico

pasta, primi, melanzane, pomodori, verdure, pinoli tostati

1 Lavate la melanzana, asciugatela e tagliatela a fette per poi ridurla a dadini, lavate i pomodori e tagliateli a pezzetti.

2 Scaldate due cucchiai abbondanti di olio in una padella antiaderente, aggiungete lo spicchio d’aglio (se volete anche del peperoncino), dopo un minuto aggiungete i dadini di melanzane e pomodori, regolate di sale,  mescolate con un cucchiaio di legno, fate cuocere per circa 15/20 minuti (di più se la melanzana all’assaggio risulta ancora cruda) a fuoco medio, aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua. La melanzana assorbe subito l’olio ma il pomodoro rilascera’ il proprio succo necessario per evitare che le verdure si attacchino alla padella e/o brucino.

3 In una padellino antiaderente tostate i pinoli, lasciate scaldare la padella un paio di minuti, aggiungete i pinoli facendoli tostare per max tre minuti.

4 Mettete a bollire l’acqua, salatela, mentre cuoce lavate qualche foglia di basilico e riunite le verdure e i pinoli nel piatto da portata, scolate la pasta, conditela, decorate con il basilico, servitela, potete mangiarla anche fredda se preferite.

pinoli tostati, datterini, melanzane, pasta, primi

verdure

Pappa al pomodoro

pomodoro, pane, brodo, toscana, regionale, basilico

pomodoro, pane, brodo, toscana, regionale, basilico

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Erika del blog La Cuocherellona! Il tema è il benEssere!

Perchè questa ricetta? 1) pochi e semplici ingredienti, di stagione, poveri, tipicamente estivi, 2) ricetta toscana, metà del mio sangue è toscano, un omaggio a una regione splendida, 3) una preparazione semplice che cuoce per poco tempo, realizzata con brodo vegetale, buona tiepida ma anche fredda, perfetta anche il giorno dopo.

Riassumendo: semplicità, origini, stagione e velocità.

La mia idea di benEssere! BenEssere è stare in mezzo al verde, alla natura in generale, che si parli di mare, deserto, bosco, collina o alte vette, respirare aria fresca pura, vivere fra fiori, prati, alberi, piante, acqua, orti, ecc…il lusso di poter pranzare/cenare all’aperto, praticare sport o passeggiare, prendere il sole o leggere, aprire le finestre e vedere una distesa d’acqua o di neve o un prato, insomma vivo a Milano ma non la amo e vorrei vivere in luogo più piccolo con tanto verde.

BenEssere è mangiare di gusto, il più possibile sano (ci si prova, non sempre ci si riesce), di stagione, homemade, in compagnia, in uno spazio accogliente, curato, su una tavola che mette allegria, che invoglia a sedersi, con qualche tocco di colore/calore, fiori, candele, segnaposti ecc…

BenEssere è aprire la mente, essere curiosi, non fermarsi alla prima impressione, al primo impatto ma aver voglia di sapere, scoprire, capire, quindi leggere, andare al cinema, a teatro, viaggiare, informarsi, un concerto, una mostra, una degustazione, una foto, un sito, ecc…

BenEssere è dormire, bene e di gusto, abbastanza, alzarsi riposati, desiderosi di fare, iniziare la giornata; BenEssere è apprezzare le piccole cose, le solite ma anche quelle inaspettate o negative, che sia un mazzo di fiori o la canzone preferita alla radio, una tazza di cioccolata calda o la neve che scende, la tua squadra del cuore che vince o un regalo senza un perchè, non vivere come una tragedia piccoli cambi di programma, imprevisti, un commento di troppo, una battuta infelice.

BenEssere è essere onesti, corretti, leali con gli altri e con se stessi, fare tutto il possibile per sentirsi in pace con se stessi, affermazione che comporta molteplici aspetti come sapere dedicare parole a chi ne ha bisogno, evitare rancori o vendette, ascoltare quando non ne hai voglia o pensare prima di parlare, ecc…., darsi degli obiettivi e perseguirli con umiltà, semplicità, pronti a cadere, rialzarsi, accettare compromessi, fare sacrifici, gioire dei successi, anche se piccoli. BenEssere  non essere troppo duri con se stessi e con gli altri ma anche essere autocritici, saper cambiare, accettare le critiche, essere ironici.

Potrei continuare a lungo, ognuno ha la sua formula, fa i suoi tentativi, persegue obiettivi, conosce se stesso!

toscana, regionale, pomodoro, brodo, pane, basilico

Ingredienti:

1 litro di brodo vegetale (a piacere, carote, cipolle, sedano, cipollotto ecc…)

700 gr di pomodori costoluti+passata

350 gr di pane di segale raffermo

1 spicchio di aglio

olio evo

basilico qualche foglia

1 cucchiaino raso di gomasio

pepe

 

toscana, regionale, pomodoro, basilico, pane, brodo

1 Spezzettate il pane a pezzetti.

2 Lavate e tagliate a pezzetti i pomodori.

3 In una casseruola mettete un paio di cucchiai di olio con lo spicchio d’aglio, aggiungete la passata e i pomodori, cuocete per una decina di minuti, intanto scaldate o tenete in caldo il brodo.

4 Aggiungete il pane, coprite con il brodo, unite il gomasio e qualche foglia di basilico lavata, asciugate e tagliata grossolanamente, cuocete per circa 15 minuti.

5 Lasciate intiepidire, servite decorando con il basilico e una spolverata di pepe.

Esistono parecchie ricette della Pappa al pomodoro, mi sono ispirata alla ricetta di Emanuela modificando alcune piccole cose, ho utilizzato un mix fra passata e pomodori, il pane di segale invece di quello toscano, il gomasio invece del sale integrale, trovate la vostra ricetta preferita.

Con questa ricetta partecipo al contest “un mondo di benessere” di La Cuocherellona

Icona contest

 

Senza categoria

FOCACCIA con le CIPOLLE

Focaccia, subito il pensiero corre al liceo, nel baretto della scuola all’intervallo c’era la ressa per prendere la mitica focaccia farcita con prosciutto e formaggio, un’istituzione, generazioni e generazioni si sono sfamate con quella focaccia che pensandoci dopo non era niente di che, buona ma non eccelsa, ai tempi però  la focaccia di Nando era un must.
Focaccia e ricordo un week end di tanti anni  fa a Laigueglia, Liguria, eravamo un gruppetto di sedicenni o poco più, in una casetta in ventimila, non so neanche se ognuno di noi disponesse di un letto proprio tanti eravamo, in due giorni una quantità mostruosa di focaccia e’ entrata e uscita da casa, bocche fameliche sempre pronte, avete presente quanto mangia un maschio di sedici/diciassette anni?
Focaccia, due anni fa in montagna a Ponte di Legno paese gemellato con Recco, non so dirvi perchè, un tranquillo fine settimana di marzo quando le settimane bianche sono un ricordo, Pasqua è ancora lontana, poco viavai ma alle 16 nella piazza del paese va in scena la focaccia di Recco.
Saremmo stati una cinquantina in fila per prenderne un pezzo gentilmente offerto dagli organizzatori, arriva il nostro turno e altro che un pezzo, ci riempirono il piatto con quattro cinque fette a testa di focaccia fumante, una vera goduria, c’è chi ha fatto un secondo giro, noi ci siamo trattenuti per quanto la tentazione fosse forte.
Focaccia e potrei andare avanti a lungo e rievocare ricordi, situazioni, luoghi e persone che all’istante associo a questa prelibatezza che credo piaccia a chiunque con tutte le sue sfaccettature, alta, bassa, bella unta, piena d’olio, semplice o farcita.
La mia con le cipolle, una delle mie preferite, bella croccante sui bordi, morbida al centro.
Felice giornata!
 
 
 
 
Ingredienti:
 
500 gr di farina 00
1 cubetto di lievito di birra bio
due cucchiai di olio evo
acqua q.b.
sale
2 cipolle bianche
 
 
1 Preparate la pasta impastando insieme la farina, il lievito sciolto nell’acqua tiepida, il sale e l’olio, formate una pasta, lavorate per dieci/quindici minuti, dovrete ottenere una pasta liscia e elastica, coprite e fate riposare due ore.
2 Sbucciate e tagliate grossolanamente le cipolle, fatele appassire in una padella per quindici/venti minuti.
3 Accendete il forno a 220 gradi, ungete una teglia da forno, stendetevi la pasta con le mani, spolverate di sale e un filo d’olio, distribuite le cipolle in modo uniforme sull’intera superficie, infornate e cuocete per circa 30-35 minuti.

 

Senza categoria

TESTAROLI al PESTO di POMODORI SECCHI e CASTAGNE

Con questa ricetta rendo omaggio al blog di Consuelo e al suo contest sulla Toscana.
Metà del mio sangue è toscano, mio papà è di Pontremoli, alta Lunigiana, un piatto tipico sono i testaroli di cui ho già parlato mesi fa.
Un piatto semplice, povero, nella preparazione e negli ingredienti, mia nonna me li ha sempre preparati con tanto pesto, abbondante parmigiano, un ricordo bellissimo, un sapore unico e inconfondibile che oggi, tutte le volte che li mangio non sono uguali, sempre ottimi ma il sapore e il ricordo son diversi.
Ho voluto condirlo con un pesto che proprio Consuelo ha proposto tempo fa, mi è subito piaciuto, l’ho visto e ho pensato di replicarlo il prima possibile. Credo si abbini perfettamente a questo piatto, le castagne in Lunigiana sono un prodotto tipico, celebre la farina, la pattona un dolce simile al Castagnaccio, qualcuno dice che è un altro nome del Castagnaccio, ci sono varie teorie.
I pomodori secchi si sposano perfettamente con le castagne, non abbondate con l’aglio, rispetto a lei ho aumentato le dosi del pesto.
Buon fine settimana!
 
 
 
Ingredienti:
 
350/400 gr di testaroli
70 gr di castagne bollite
50 gr di pomodori secchi
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
peperoncino
 
 
1 Preparate il pesto mettendo nel mixer tutti gli ingredienti, a seconda dei gusti potete renderlo più o meno denso aggiungendo olio o meno.
2 Mettete a bollire l’acqua, quando bolle salate e spegnete, buttate i testaroli già tagliati a quadrotti, fate cuocere per circa due minuti, scolateli con un mestolo forato, conditeli in un piatto da portata.

“Con questa ricetta partecipo al contest LaMiaToscana di Ibiscottidellazia in collaborazione con VersiliaFormat”

 

 

Senza categoria

STICK di POLENTA

Sabato, in attesa del pranzo, un aperitivo ci sta proprio bene, il guanciale della Grigna e il Formaggio provengono dalla Valcamonica, un dono molto gradito, vi avevo già parlato del mio fine settimana un mese fa trascorso a conoscere le eccellenze della valle insieme ad altre food blogger, un bellissimo evento!
Insieme a salumi e formaggi,  la polenta, altro regalo di quel fine settimana, realizzata con farina macinata a pietra dal Molino Tognali a Esine, se vi capita di andare da quelle parti non esitate a fermarvi al mercato dei sapori, si trova proprio lungo la strada principale a Esine, troverete prodotti locali di qualità eccellente a prezzi equi.
Si sa che la polenta è un prodotto versatile, i più la mangiano con il classico spezzatino, selvaggina ecc…ma molteplici sono le ricette, dai crostoni agli stick, come pane da sola ma anche simil bruschetta, fritta o passata nel forno gustata con una fetta di lardo, con un buon sugo di pomodori, fegatini, pate’, affettata sottilmente e usata come millefoglie farcita, ecc..
Insomma, della polenta non si butta via nulla ed ecco l’idea degli stick, io fritti perchè conosco i miei polli ma anche al forno per chi vuole evitare di friggere, una proposta che mette allegria, appetito, semplice, che tendenzialmente piace a tutti.
Vi auguro un felice week end di sole come a Milano!
 
 
 
Ingredienti:
 
avanzo di polenta Molino Tognali
farina di mais
olio di semi
sale
 
 
1 Tagliate la polenta formando dei piccoli rettangoli, non troppo lunghi, passateli nella farina di mai facendo cadere la farina in eccesso.
 
 
2 Scaldate l’olio di semi in un ampia padella, quando l’olio sfrigola (se volete essere sicuri che abbia raggiunto la giusta temperatura inserite uno stick), mettete gli stick, pochi alla volta e ben distanziati fra loro; fate friggere per 5 minuti, non di più, a metà cottura girateli delicatamente aiutandovi con due forchette. Scolate su un piatto con carta assorbente, salate, servite caldi.

 

Senza categoria

PANINI alle CIPOLLE e CURRY

Il pane mi piace ma in casa ne circola poco, raramente lo compro, ogni tanto lo preparo  per il gusto di impastare, sentirne il profumo mentre si cuoce, giocare con le farine, cambiare gli ingredienti da aggiungere, e quindi ecco questi panini, mai fatti prima, con due ingredienti che amo molto.
Dosate il curry a piacere, forse la prima volta ne metterete troppo poco o in eccesso ma se replicherete troverete la dose esatta, io ho abbondato perchè mi piace molto, un curry speciale che ha profumato tutta casa, che ha donato colore ai panini, un dono di un’amica tornata recentemente dall’India.
E’ proprio ripensando all’India che ho deciso di provare questi panini, il pane indiano è completamente diverso, una vera delizia il naan, basso, schiacciato,  ne ho mangiato quintali nel mese che ho trascorso in India ormai sette anni fa, il mio preferito con il formaggio e con l’aglio, solo le parole garlic naan mi fanno spuntare il sorriso.
Confesso che avevo pensato di partecipare con  questa ricetta alla raccolta di Vanessa, mi aveva entusiasmata il suo amore per le spezie, i suoi ricordi a Damasco (peraltro vorrei andarci da sempre, povera Siria) e invece….giustamente il suo è un blog di dolci e quindi la raccolta prevede ricette dolci!
Son sbadata, avevo letto il regolamento ma non ricordavo di dover postare solo dolci, comunque sia, ho già in mente altre ricette speziate per partecipare ma quando l’ho letto sul suo blog, ho pensato brava Lilli, la memoria ti ha beffata (sono famosa per ricordare non dico tutto ma quasi, più che famosa mi prendono in giro).
Buona giornata.

 

 


 

 
 
Ingredienti:

 

 
500 gr di farina 00 bio
50 gr di farina 00 bio
150 ml di acqua tiepida
1 cubetto di lievito di birra (25 gr)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio d’oliva
2 cipolle bianche medie
1 cucchiaio di curry
 
 
1 Sbucciate le cipolle e cuocetele al vapore per 10/15 minuti.
2 Su un piano da lavoro infarinato o in una ciotola capiente versate la farina, i 500 gr, formate una fontana, aggiungete il sale e l’olio, intiepidite l’acqua e scioglietevi il lievito, versatelo nella farina e cominciate a lavorare, dovrete ottenere una pasta elastica, liscia, se necessario aggiungete della farina (i 50 gr), lavorate almeno dieci minuti, coprite e fate lievitare un’ora.
 
 
3 Dopo un’ora riprendete l’impasto e aggiungete le cipolle e il curry, lavorate cinque minuti e lasciate lievitare un’altra ora.
4 Accendete il forno a 200 gradi, foderate una teglia di carta forno, formate delle palline, grandi come due noci, e distribuitele sulla teglia ben distanziate, passate un filo d’olio, cuocete per circa 30 minuti finchè saranno ben dorate, proseguite fino al termine dell’impasto.
Senza categoria

TOAST di BANANA e CIOCCOLATO

Ed oggi una non ricetta, chiamarla tale sarebbe eccessivo, direi un’idea sfiziosa e buonissima, molto rapida, che fa felici grandi e piccini per merenda o colazione.
Le mie rondelle per decorare i toast son scomparse divorate da un branco famelico di bimbi, avevo pensato a questa merenda  a una festa per bambini insieme ad altre leccornie, ai bimbi pane e cioccolato piace sempre e anche la versione toast con banana mi pare li abbia soddisfatti.
Io drogata di cioccolato non proponevo una ricetta con il mio grande amore da almeno due mesi!!! forse mi sto disintossicando, ovvio che nel mentre non ho fatto ricette non solo non le ho pubblicate!
Giornata grigia e fa freddino che sia arrivato definitivamente l’autunno? da calendario ci siamo, vedremo, intanto vi auguro buon week end.

 

 

 

 
 
Ingredienti:

 

 
per due persone
1 banana
6 quadratini di cioccolato (io gianduia)
4 fette di pane di kamut
 
 
1 Sbucciate la banana e tagliatela a rondelle, spezzettate la cioccolata in quadratini.
2 Accendete il forno a 200 gradi, guarnite due fette di pane con il cioccolato e la banana (tenete via qualche rondella per decorare). Coprite con le altre due fette di pane.
 
 
3 Chiudete bene i toast, infornate per cinque minuti, poi per altri 3-4 minuti sotto il grill. Sfornate e decorate con le rondelle di banana, servite subito.
Senza categoria

PANZANELLA

Queste giornate milanesi sono più estive di quelle dei mesi precedenti, ieri c’era il sole ed era anche caldo, non eccessivo ma caldo, oggi un po’ nuvolo ma si sta bene e allora una ricetta molto nota che profuma parecchio d’estate.
Prendiamo quello che viene godendoci queste giornate più o meno estive gustandoci ancora pomodori, cetrioli, basilico; ho omesso le cipolle perchè non le avevo, utilizzato del pane secco di segale, non avevo altro e la ricetta è stata improvvisata un’ora prima di cena.
Esistono molteplici ricette della panzanella, piatto tipico toscano ma presente anche in altre regioni di Italia, solitamente si prepara con il pane raffermo ammollato in acqua e aceto poi strizzato, condito poi con le verdure, olio, il basilico.
Un piatto che amo molto, d’estate compare spesso sulla mia tavola, gli ingredienti son sempre presenti in casa o comunque si recuperano facilmente, adoro il profumo del basilico, ma anche del pomodoro che prendo da un fruttivendolo costoso ma con prodotti di qualità, e la differenza si sente tanto se prendo un pomodoro del fruttivendolo o uno del supermercato, il secondo non sa di niente.
Mi piace il suo colore, profumo, la sua semplicità, un piatto povero, piatto unico che sazia, che è sano, che è buono, che costa poco, che mette allegria!
L’ho servita nei bicchierini che mi piacciono molto, c’erano amici a cena e mi è parso più carino.
 
 
 
Ingredienti:
 
per quattro persone:
4 fette di pane di segale (circa 350 gr)
1 cetriolo
10/15 pomodori ciliegini
sale pepe
10/15 foglie di basilico
aceto di vino bianco 2/3 cucchiai
olio  extravergine d’oliva
 
 
1 Togliete la crosta alle fette di pane, mettetele in una ciotola e bagnatela con acqua e l’aceto, non devono essere troppo inzuppate, una volta che il pane si sarà ben ammollato, strizzatelo e sbriciolatelo in una terrina.
2 Pelate il cetriolo, tagliatelo a metà nel senso della lunghezza e poi a tocchetti orizzontali, lavate, asciugate i pomodori, tagliateli a pezzetti, nel mentre lavate il basilico.
3 Aggiungete al pane i pomodori e il cetriolo, asciugate il basilico su un foglio di scottex o simili, spezzettate grossolanamente le foglie e aggiungetele agli altri ingredienti, salate, pepate e irrorate d’olio, mescolate amalgamando bene tutti gli ingredienti.
4 Mettete la panzanella in frigorifero per circa un’ora perchè gli ingredienti si insaporiscano uniformemente, toglietela dal frigorifero 15/20 minuti prima di servire.

 

Senza categoria

PESCHE con AMARETTI




 

Chi mi legge spesso avrà intuito che amo gli amaretti, mi piacciono da morire, ed eccoli anche oggi in una ricetta semplicissima, perfetta per la stagione, rapida da preparare, una proposta per terminare qualche ingrediente.

Perchè finalmente ci siamo, da stasera sono in vacanza per un paio di settimane, questo infatti è il mio ultimo post per qualche settimana, vi lascio ripercorrendo questo mese di luglio ricco, intenso, faticoso, non so bene perchè ma il film mi scorre davanti come se il mese fosse finito.
Due bellissimi mazzi di fiori, uno che ancora troneggia sulla tavola; tanta pioggia, la mia prima cena blog ricca di piatti, vino, una bottiglia di champagne, ringrazio ancora i miei fedeli follower;  un buffet per un battesimo per cui non ho dormito la notte prima chiusa in cucina con il forno che macinava manicaretti a gogo; poco sonno, o almeno non quanto avrei voluto dati i continui sbadigli durante le giornate; un week end in rifugio, la salita con grandine, la bellezza di svegliarsi e vedere spuntare il sole, un piatto di pizzoccheri, chiacchiere, una discesa faticosa sotto la pioggia; un messaggio inaspettato il giorno del mio compleanno; un regalo inaspettato per il compleanno una settimana prima; la scoperta e ovviamente la prova di un nuovo ristorante giapponese con un’amica; il giorno del mio compleanno con qualche persona che mai avrei pensato si ricordasse, auguri molto molto graditi; una bellissima collana con orecchini in regalo; il gelato al pistacchio; giornate infinite al lavoro; abituarsi a uscire con l’ombrello e tornare con il caldo e l’afa; ottime letture; comprarsi un paio di sandali che mi piacciono un sacco a 7 euro (all’UPIM); un aperitivo con il figlio di cinque mesi di amici che è una forza della natura e ride sempre; una nuova pizzeria con buona pizza e compagnia ottima; le vostre parole, i vostri racconti, la vicinanza con alcuni di voi!
Questo il mio luglio a grandi linee, vi abbraccio e ci vediamo fra qualche settimana, buone vacanze a chi sta per partire e buon ritorno a chi è già andato, un pensiero anche a chi non si è mosso e non si muoverà da casa!
 





Ingredienti:

 
5 pesche noci mediamente mature
80 gr di amaretti
un cucchiaio abbondante di cacao
un cucchiaio di zucchero di canna (facoltativo)

Lavate e asciugate le pesce, tagliatele a metà eliminando il nocciolo, con uno scavino togliete un po’ di polpa.

2 Mettete la polpa nel mixer, insieme agli amaretti, il cacao e lo zucchero, riducete gli ingredienti a un impasto omogeneo.
3 Accendete il forno a 180 gradi, riempite le pesce con la crema di amaretti, infornate per quaranta minuti. Servite tiepide o fredde.

 

 

Senza categoria

FILONCINI di POMODORI SECCHI

 
 
In previsione dell’imminente arrivo dell’estate ho pensato di terminare le varie e innumerevoli farine aperte da un po’ onde evitare di trovarvi dentro ospiti sgraditi, quindi cominciamo con questi grissini molto semplici da fare, con i pomodori secchi che amo molto.
So che tanto ne comprerò altre ma intanto terminiamo quelle aperte durante l’inverno, considerando anche con il caldo accendo il forno molto più di rado abbandonando momentaneamente biscotti, focacce, pane ecc…
Pensando sempre all’imminente estate (si capisce poco che son proiettata verso le vacanze, il desiderio di staccare…) mi piacerebbe se avete voglia, tempo, se avete idee, suggerimenti che mi suggeriste dei libri da leggere.
Non so se l’ho già detto ma sono una divoratrice di libri, ho preso da mia mamma una lettrice da record per quantità e velocità di lettura, io non raggiungo i suoi livelli ma ho un’ottima media, motivo per cui son sempre alla ricerca di nuovi titoli, autori, proposte; mi ritengo piuttosto versatile in merito, ovviamente ho i miei gusti, autori prediletti ecc…ma apprezzo molto nuove idee.
E infatti ho un giro di amici con cui ci scambiamo i titoli a caso, quando qualcuno ne ha un po’ che siano un regalo, un altro prestito, un suggerimento, te li ritrovi nel paniere, così ho conosciuto grandi autori di cui mi sono innamorata, generi che non mi entusiasmano, libri che non avrei mai letto o che mi hanno lasciata perplessa o di cui non immaginavo neppure l’esistenza pur bazzicando le librerie.
Detto ciò se avete qualche titolo sarò ben felice di accogliere il vostro suggerimento, l’estate per quanto le vacanze siano brevi, poche settimane, è un periodo di lettura intenso, ho sempre dedicato cura e attenzione nella scelta dei libri per il fine settimana e le settimane di vacanza, per non parlare di quelli da portarsi in viaggi lontani.
Fatevi avanti da ora a quando  vi verrà in mente!
Buona giornata!
 
 
 
Ingredienti:
 
350 gr di farina di manitoba biologica
150 gr di farina integrale
25 gr di lievito di birra
acqua q.b.
sale
olio d’oliva
150 gr di pomodori secchi
sale grosso
 
 
1 Setacciate le due farine su un piano da lavoro, formate una fontana, aggiungete il sale, un paio di cucchiai d’olio, il cubetto di lievito sbriciolato, scaldate 2 dl d’acqua (quantità puramente indicativa), versate poca acqua alla volta sciogliendo il lievito amalgamandolo alla farina, proseguite fino a quando otterrete una pasta liscia ed elastica, la pasta deve essere lavorata almeno dieci minuti una volta formata una palla compatta.
2 Fate lievitare un’ora coprendo con un telo.
3 Tagliate i pomodori secchi a pezzi piccoli, dopo l’ora di lievitazione amalgamateli alla pasta lavorandola qualche minuto, fate lievitare ancora un’ora sempre coprendo la pasta.
4 Accendete il forno a 200 gradi, prendete una teglia copritela con carta forno, formate con dei piccoli pezzi di pasta dei cilindri, distribuiteli distanziandoli sulla teglia, fate cuocere 20 minuti circa, prima di infornare passate un filo d’olio sui grissini e del sale grosso (facoltativo).
CONSIGLIA Insalata fredda di orzo